Pappano dirige Caikovskij a Santa Cecilia, Roma

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fotoElgar, Chausson e Caikovskij per il nuovo appuntamento della stagione sinfonica romana che vede sul podio il ritorno di Sir Antonio Pappano, direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e amatissimo dal pubblico romano. Un programma molto variegato e molto raffinato in un ideale viaggio dall’Italia alla Russia che propone in apertura l’Ouverture del poema sinfonico In the South di Edward Elgar (1904). Poco eseguito in Italia (il precedente a Santa Cecilia risale addirittura al 1916), In the South è un omaggio very british e nobilissimo ai colori di Alassio e al mare ligure, un omaggio festoso alle nostre bellezze rievocate nello slancio iniziale dell’Orchestra e nella modulazione sonora ora maestosa, ora vigorosa, ora meditativa, ora romantica (dolcissima la viola) dell’Orchestra.

Di diversa intensità appare invece Le Poéme de l’Amour et de la Mer (1893) di Ernest Chausson, un poema cantato imperniato di romanticismo wagneriano e ricavato dai versi di Maurice Bouchor interpretati dal mezzosoprano Sonia Ganassi, ospite della serata. Raffinatissime le sonorità magiche e l’atmosfera fiabesca per un affresco speranzoso e tormentato sull’amore: nella prima parte del dittico la bella voce del soprano lascia respirare tutta la gioia e la speranza dell’attesa amorosa, nella seconda il dolore straziante della consapevolezza dell’addio. Incastonato fra il dittico, un purissimo brano musicale di rara sensibilità.

Cuore del programma è però il tuffo nel romanticismo di fine Ottocento con la la magnifica Patetica, la Sesta Sinfonia di Caikovskij, testamento spirituale del compositore, di dolente bellezza e intensa drammaticità. E Sir Antonio Pappano che dirige Orchestra di Santa Cecilia nella Patetica, è un’accoppiata vincente (basti ricordare la magnifica incisione per Emi): Pappano sa bene come dosare esattamente l’energia travolgente e le emozioni struggenti. Ogni esecuzione è memorabile nella forza drammatica dell’Adagio e nell’imperitura bellezza del lirismo della chiusura, nello splendore luminoso del valzer (che ricorda i celeberrimi balletti) seppur venato a tratti da tensione angosciosa, nella marcia energica del terzo tempo, nel Finale e nell’Adagio lamentoso di straziante conclusione accolta con doverosi e sentiti applausi dal pubblico romano. Ultima replica stasera alle ore 19,30.

Il concerto è anche il primo appuntamento inserito nell’iniziativa Pappano in Web (promossa dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia) che torna anche i questa stagione dopo il grande successo dello scorso anno e che offre la possibilità di potersi godere gratuitamente lo spettacolo in streaming live e on demand.

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