Homo ridens e Dizionario minimo del riso – Teatro Sotterraneo

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Foto di Sara Bugoloni
Foto di Sara Bugoloni

Torna al Teatro Studio di Scandicci (FI) il 5 aprile alle 21.00, il collettivo Teatro Sotterraneo con due performance Homo ridens e Dizionario minimo del riso, che si avvalgono della scrittura di Daniele Villa e l’interpretazione di Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Filippo Paolasini e Claudio Cirri.

Homo ridens, una produzione del 2011 e presentata con successo in vari festival e teatri italiani, è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi.

Il progetto rivede e aggiorna i risultati delle proprie ricerche in ogni città e di conseguenza ne prende il nome. L’intento è quello d’indagare l’attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità. Nel riso rinunciamo alla funzione vitale del respiro, nel riso è la parte aggressiva di noi che ci fa digrignare i denti, nel riso è l’intrattenimento del potere ma anche la rivolta popolare. Sappiamo che la coscienza di sé permette all’uomo di vedersi dall’esterno – dicono gli artisti della compagnia – Sappiamo che la coscienza di sé rende l’uomo consapevole della morte. Ma cosa c’è da ridere?

Come scrive Renato Palazzi in una sua recensione: “Al di là dell’ostentata leggerezza, in tutto questo, sia chiaro, non c’è nulla di cabarettistico: quella praticata da Daniele Villa è una neo-drammaturgia spigliata ma chirurgica, che picchia duro denunciando gli abusi di risata da parte del potere, e le nefaste conseguenze della nostra assuefazione alle tragedie quotidiane. I finti test pseudo-scientifici si traducono in uno scomodo percorso introspettivo: ci costringono a guardarci dentro per ciò che siamo, a scrutare in certe nostre ambiguità interiori”.

 

A seguire va in scena la performance inedita Dizionario minimo del riso che si compone di 26 lettere per presentare altrettanti esempi di cose che nel corso dei millenni hanno fatto ridere. Forse. Subito dopo Homo ridens una ‘traccia nascosta’ in cui ripercorrere la storia risibile dell’umanità, da Aristofane a Zelig: pillole, informazioni, citazioni, 26 rapidi accenni per restituire parte del tavolo teorico che ha accompagnato la produzione dello spettacolo.

 

Ufficio stampa  – Pina Izzi 335 54 21 551 ufficiostampa@teatrostudiokrypton.it

 

BIGLIETTI 12.00 euro intero; 10.00 euro ridotto  

 

Teatro Studio – Via G. Donizetti n.58 – Scandicci (FI)

055 7591591; biglietteria@teatrostudiokrypton.it

www.teatrostudiokrypton.it

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