Il mestiere di ridere (omaggio a Vinicio Gioli e Giovanni Nannini)

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fotodi Vinicio Gioli

adattamento e regia di Rita Serafini

con Giovanni Lepri, Michele Fabbri, Stefano Acciarino e Rita Serafini

musiche dal vivo eseguite da Lisetta Luchini

produzione ASSOCIAZIONE CULTURALE ARCHÈ e NAMASTÈ TEATRO

Si conclude la stagione teatrale del Teatro di Rifredi con un omaggio a due grandi del teatro vernacolare, recentemente scomparsi, che hanno segnato una stagione irripetibile nel panorama teatrale fiorentino: Vinicio Gioli e Giovanni Nannini.

Sul palco, da venerdì 19 a domenica 21 aprile, l’Associazione Culturale Archè e Namastè Teatro presentano Il mestiere di ridere, cavallo di battaglia del popolare e amatissimo attore fiorentino, autentico maestro della risata, che fu fonte d’ispirazione di gran parte delle opere di Vinicio Gioli. Il testo è infatti un collage di vari brani di commedie scritte appositamente per lui che Gioli ha poi completato con una parte biografica dell’attore composta da monologhi di personaggi gustosi e paradossali modellati proprio sui racconti e i ricordi di Nannini.

Avvicinandosi a questo testo adesso, ciò che maggiormente colpisce è il senso della perdita e dell’assenza: degli interpreti, dell’autore, di una società ormai scomparsa, di una comicità “facile”, che il titolo potrebbe indurre a cercare. Questo spaesamento, ci porta a intraprendere un viaggio fantastico e surreale fra i personaggi di un teatro che raccontava, con straordinaria efficacia, le angustie, le ristrettezze, i fermenti che caratterizzarono la nostra storia nel secolo scorso, nel periodo che va fra le due guerre e poco oltre.

Nel suo adattamento Rita Serafini ha collocato Il mestiere di ridere in un luogo della memoria non ben identificato, dove i personaggi, ormai orfani del loro autore e del loro interprete, si avvicendano raccontando la storia propria e del proprio tempo, nel rispetto di quella che risulta essere la regola d’oro della comicità,cioè che “la commedia è una tragedia che capita agli altri”. Un limbo dove questi personaggi s’incontrano nell’attesa di conoscere quale sarà il loro destino. A fare gli “onori di casa” una figura femminile che guida le danze di questo aspettare, e che con la voce e la chitarra di Lisetta Luchini, accompagna i personaggi nel loro raccontarsi, come se le parole degli attori accendessero di volta in volta la scintilla della memoria musicale.

Un ricordo di Michele Fabbri, attore della Compagnia: “Abbiamo conosciuto Vinicio Gioli in due modi: il primo fu durante il periodo di attività della compagnia Nuovo Bargello di Beppe Ghiglioni. Ne è nata una grande stima e uno scambio intellettuale acuto: era un uomo coltissimo e un grande signore. L’altro modo è stato indirettamente attraverso i racconti di Giovanni Nannini. L’incontro con Giovanni Nannini, anche se molti della Namastè Teatro avevano lavorato con lui in numerose occasioni, è avvenuto grazie a Valeria Vitti, che ci propose di chiamare Giovanni a lavorare con noi dopo la morte prematura della figlia Gabriella. Dal primo giorno all’ultimo Giovanni è stato per noi un maestro, un amico e un familiare, un forziere di racconti, aneddoti da conservare a futura memoria. Grazie Vinicio e grazie Giovanni!”

La prima recita dello spettacolo sarà preceduta, venerdì 19 alle ore 18:00, da una Tavola Rotonda, curata da Angelo Savelli, dal titolo Il Teatro Vernacolare Fiorentino Come Conservarlo Come Continuarlo. Alla Tavola Rotonda, presieduta da Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura della Regione Toscana e Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze parteciperanno: Roberto Incerti, giornalista de “La Repubblica” che ricorderà le figure di Giovanni Nannini e Vinicio Gioli, Maria Letizia Sebastiani, direttrice della Biblioteca Nazionale di Firenze, Alessandro Bencistà, curatore della collana “Commedia Fiorentina”, Ezio Sarti curatore dell’ archivio copioni del Teatro della Rufina, Marcello Ancillotti del Teatro di Cestello, Raul Bulgherini, del Teatro Nuovo, Adelaide Foti del Teatro Reims, Giuseppe Troilo del Teatro Il Gorinello, Valerio Ranfagni del Teatro La Nave a Rovezzano. Sono previsti inoltre interventi degli autori Brunetto Salvini, Mario Recchia, Stefania Mancini, Maurizio Faggi, Antonella Zucchini e tanti altri…

Orario degli spettacoli:

feriali ore 21-domenica ore 16:30

Per info: 055 4220361/2

intero € 14 – ridotto € 12

Punto Box Office: dal lunedì al sabato ore 16-19

Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze www.toscanateatro.it)

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