Molto Rumors per nulla

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fotocon Stefania Ninetti, Gianluca Fioravante, Lavinia Lalle, Gaetano Esposito, Matteo Bolognese, Tiziana Liberato, Pietro Panarelli, Pamela Passalacqua, Giannunzio Affinita, Valentino Affinita

regia di PAOLO MELLUCCI

produzione Compagnia Teatrale Punto&Virgola

Tutto è pronto per festeggiare il decimo anniversario di matrimonio del vicesindaco di New York e di sua moglie, i quali, per l’occasione, hanno organizzato un party invitando quattro coppie di cari amici dell’alta borghesia. Ma un colpo di pistola, che ferisce e mette fuori gioco l’invisibile padrone di casa Charley, coglie di sorpresa la prima coppia che arriva alla festa: per evitare gli scandali e soprattutto la perdita dei privilegi dovuti alll’amicizia col vicesindaco, l’avvocato Gorman e sua moglie cercano di nascondere quanto accaduto agli altri invitati che man mano giungono, tra un imprevisto e l’altro, nel salone dei festeggiamenti. Ecco arrivare dunque un consulente fiscale con moglie mondana e pettegola, un analista timido con consorte per niente rilassata e il neocandidato al Senato oppresso dalla moglie gelosa, tutti spaventati dalla possibilità che scoppi uno scandalo; essi daranno vita ad una girandola di battute e di gags scoppiettanti, grazie ad una sceneggiatura che riesce a mescolare con grande equilibrio farsa e satira, comicità intelligente e commedia degli equivoci, avvolgendo lo spettatore in una spirale sempre piu’ stretta di bugie, imbrogli, invenzioni e pettegolezzi. Sull’onda di un inarrestabile divertimento, coinvolto in un meccanismo caotico, sfrenatamente pettegolo, fatto di porte che si aprono e si chiudono senza sosta, di ritmi frenetici, di equivoci surreali e comicità demenziale, lo spettatore è completamente catturato da una piéce dal sapore raffinato ma al tempo stesso scorrevole ed immediata.

Con lo spettacolo “Molto Rumors per nulla” la Compagnia Teatrale Punto&Virgola esplora la strada della farsa “all’americana”, ovvero di una farsa che fluidamente scivola in commedia per poi ritornare farsa; gli interpreti, per evitare di cadere in personaggi grotteschi e lontani dalla realtà, scindono i momenti nonsense da quelli puramente brillanti, vivendo in modo naturale ogni gesto, battuta e situazione, credendo a tutto cio’ che di surreale accade a loro ed intorno a loro, con un’ingenuità quasi disarmante. Ne escono piccoli grandi ritratti di personaggi molto diversi ma stranamente simili tra loro, uno spettacolo di satira “quasi sociale” ma dalla grande ed irresistibile forza comica. 


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