Napoli, 1647. Rivoluzione d’amore

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fotodi Marilena Lucente

con Ilaria Delli Paoli

costumi Ortensia de Francesco

scene Antonio Buonocore

foto di scena Marco Ghidelli

regia Roberto Solofria

produzione Compagnia Mutamenti

È la storia di una donna forte e tenace come Bernardina Pisa a caratterizzare vigorosamente lo spettacolo Napoli, 1647. Rivoluzione d’amore, che sarà in scena da giovedì 11 aprile 2013 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 14) al Teatro Elicantropo di Napoli.

Presentato dalla Compagnia Mutamenti e scritto da Marilena Lucente, la pièce riporta alla luce il patimento di una donna, secondo la quale non poteva esserci l’amore senza libertà e la libertà senza gli orizzonti immensi dell’amore.

La messa in scena dello spettacolo è affidata a Roberto Solofria e vede in scena Ilaria Delli Paoli a dare carne e voce a una Bernardina ventunenne, sradicata dal suo essere donna e moglie e catapultata nella vita rivoluzionaria, carceraria e di prostituzione. Vicende che segnano non poco e che fanno maturare il personaggio di volta in volta.

Ci sono personaggi – racconta l’autrice – che attraversano la nostra vita tracciandovi una strada. Non hai voglia di lasciarli andare, perché senti che ti porteranno lontano. A me, con Bernardina Pisa, è accaduto così. Questo monologo è nato da un insieme di curiosità e suggestioni, dallo studio di un’epoca complessa come il Seicento e dal dialogo quotidiano e sempre necessario con il passato”.

Giovane, volitiva, sfacciatamente bella, piena di passione e di amore per Masaniello, Bernardina è la protagonista, insieme al marito e ai napoletani, di un’indimenticabile rivoluzione. Invaghito della libertà, intollerante ad ogni forma di potere, lui era di tutti, lei era solo sua. Una sensazione questa che non l’ha mai lasciata, una sensazione intensa e terribile al tempo stesso.

La loro storia s’intreccia con quella della città, una città piena di storie come Napoli. Il loro istintivo slancio politico accese speranze e infiammò il popolo, ma generò anche equivoci e incomprensioni, che fecero di loro prima due eroi, poi due esseri umani travolti e feriti dagli eventi.

Napoli, 1647. Rivoluzione d’amore è un testo intimo e profondo, che scombussola, che fa star male, che fa vivere sensazioni mai piatte, e che lascia una scossa elettrica perpetua durante tutta la messa in scena.

Il personaggio di Bernardina è immerso in un buio soffocante, e, con la forza delle sue parole, del suo essere donna, della sua sofferenza e del suo coraggio, riesce a “vedere” e ad “essere vista”. Coinvolge lo spettatore nella sua penombra, vicino alla sua figura, “vivo”, in quadri cinematografici, inquadrature strette, a volte strettissime, per essere ancora di più “dentro” la storia”.

Sinossi

Napoli, 1647. Rivoluzione d’amore è la storia di Bernardina Pisa, giovane, volitiva, sfacciatamente bella, piena di passione e di amore per Masaniello, protagonista insieme al marito e ai napoletani di una indimenticabile rivoluzione. La loro storia si intreccia con quella della città, una città piena di storie come Napoli. Il loro istintivo slancio politico accese speranze e infiammò il popolo, ma generò anche equivoci e incomprensioni, che fecero di loro prima due eroi, poi due esseri umani travolti e feriti dagli eventi.

Un testo interiore, che scombussola, che fa star male, che fa vivere sensazioni mai piatte, e che lascia una scossa elettrica perpetua durante tutta la lettura.

 

Note di regia

Abbiamo immaginato una Bernardina ventunenne sradicata dal suo essere donna e moglie, catapultata nella vita rivoluzionaria, carceraria e di prostituzione. Vicende che segnano non poco e che fanno maturare il personaggio di volta in volta. Abbiamo immaginato una Bernardina immersa in un buio soffocante che con la forza delle sue parole, del suo essere donna, della sua sofferenza e del suo coraggio riesce a “vedere” e

ad “essere vista”, pensando ad uno spettatore coinvolto nella penombra con lei, vicino alla sua figura, “vivo”, in quadri cinematografici, inquadrature strette, a volte strettissime,

per essere ancora di più “dentro” la storia.

Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)

Info e prenotazioni al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) email promozionelicantropo@libero.it

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