Eyes – Open Space

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fotoLo spettacolo che ha sconvolto le coscienze del pubblico sta per tornare. Dopo il successo di Eyes – Tragedia della Vista (2012), primo atto di Eyes, trilogia sull’incomunicabilità del post-moderno, tratta e ispirata al dramma di Maurice Maeterlinck, I ciechi (ed. LoGisma, 1999), il giovane regista Nicola Ragone torna in teatro e, con il contributo di Vincenzo Maurizio Paolella e R.A.Theatre, firma il secondo capitolo della triade. Si chiama Eyes – Open Space ed è lo spettacolo-evento itinerante che, in scena sabato 11 maggio al Teatro Lo Spazio di Roma, condurrà il pubblico nei labirinti della follia.

Più di dieci persone in scena, tra attori e performers, e tre repliche nella stessa serata per una rappresentazione teatrale che prosegue nel lavoro di ricerca e sperimentazione delle paralisi psichiche che sono il simbolo di un sistema sociale incoerente, meccanico e privo di contenuto. Eyes – Open Space, però, fa di più. Dell’inaccessibile e asettico manicomio del primo Eyes – Tragedia della Vista non rimane quasi più niente. Solo un immenso spazio aperto, decadente e abbandonato, che ritorna ad essere calpestabile. Un luogo inabitato e al contempo affollato da presenze e fantasmi intrappolati nel tempo, che conducono lo spettatore negli abissi della mente. In Eyes – Open Spacenon c’è palco e non c’è platea. Solo cinque “pazienti” e cinque spazi “open”, con cui lo spettatore-visitatore può interagire.

Non un teatro di parola, ma un’installazione di arte contemporanea, dove la struttura si apre a orizzonti virtuali e tridimensionali, e dove un sistema di proiezioni multiple – grazie a un’amplificazione sonora ipnotica – esalta il lavoro di improvvisazione degli attori. Come spiega il regista Nicola Ragone, «Eyes – Open Space è un elogio della follia atto a costruire una critica del post-moderno che invita il pubblico a spogliarsi dal ‘costume’ imposto dal sistema sociale».

 

N.B.- Allo spettacolo è associata una campagna promozionale innovativa e creata ad hoc, che utilizza un’applicazione gratuita per smartphone di “Augmented reality”, programmata grazie all’uso di Software Libero.

Collegati al sito web http://www.virtualeyes.it/app/ e scarica l’app

 

Produzione: Vincenzo Maurizio Paolella in co-produzione con R. A. Theatre

Organizzazione generale: FullFrame video

Voce off: Pietro De Silva

Interpreti: Flavia Germana De Lipsis, Federica Flavoni, Annalisa Lori, Francesca Palmas, Sara Putignano e con Giuseppe Ragone, Chiara Iommi, Hermann Sferlazza, Viola Piroli, Sara Religioso, Alessio Biondelli, Ugo Benini, Chiara Papini

Testi: Nicola Ragone, Donato Robustella, Giuliano Braga

Musica: Angelo Vitaliano

Assistente scenografia: Francesco Ciccimarra

Scenografia: Roberto Papi

Costumi: Marina Tardani

Audio: Gianfranco Sforzin

Elaborazioni visive: Leonardo Botta

Produzione: Ivan Brienza, Sara Canonico

Realtà Aumentata Crew: Massimo Avvisati, Bruno Mameli

Foto di scena: Patrizio Cocco

Aiuto regia: Carlo Alessandri

Adattamento e regia: Nicola Ragone

Sito Ufficiale: www.virtualeyes.it

Pagina Facebook: www.facebook.com/eyes.tragediadellavista

Video: http://www.youtube.com/watch?v=DfDGkRwizvk&feature=youtu.be

http://www.youtube.com/watch?v=CYCMTGg0occvimeo.com/37631396

Teatro Lo Spazio

Via Locri, 42/44 – Roma

Sabato 11 maggio 3 REPLICHE ore 20.00 – 21.30 – 23.00

Biglietto: 12.00 € + 3.00 € (tessera associativa)

Info e prenotazioni: 327 5486949 / 348 2891437- openspace@virtualeyes.it

 

Ufficio Stampa: Eleonora Farnisi

+39 345 4023931 – eleonorafarnisi@gmail.com

 

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