Tabou. Boris Vian dalla B alla V

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fotoregia: EMANUELE GAMBA

con: FRANCESCA GAMBA e GIORGIO CARECCIA

e con: ERMANNO DODARO contrabbasso, LUCA CAPONI batteria, ARTURO VALIANTE pianoforte e arrangiamenti musicali

produzione: JANDOMUSIC

 

 

JANDOMUSIC presenta, da giovedi 23 a sabato 25 maggio, al Brancaccino (in via Mecenate, 2 – Roma) FRANCESCA GAMBA E GIORGIO CARECCIA in: TABOU, Boris Vian dalla B alla V, regia di EMANUELE GAMBA e con ERMANNO DODARO contrabbasso, LUCA CAPONI batteria e ARTURO VALIANTE pianoforte e arrangiamenti musicali. Una scatenata serata al Tabou in compagnia di Boris Vian. Un omaggio alla frenetica e multiforme genialità dell’artista francese vissuto artisticamente dal secondo dopoguerra alla fine degli anni ’50 quando muore prematuramente all’età di 39 anni (alla prima di un “suo” film…).

Cos’è il Tabou? Un locale notturno di Parigi dove Boris Vian suona musica jazz, inventa canzoni, crea spettacoli di cabaret, scrive poesie. E’ il luogo di culto degli esistenzialisti francesi…un posto un po’ “snob”, come Boris Vian e la sua famosa canzone.

Chi era Boris Vian? Un ingegnere, uno scrittore, un paroliere, un poeta, un trombettista jazz, un traduttore, uno speaker radiofonico, uno sceneggiatore, un drammaturgo. Un artista che come prefazione di un suo libro scrisse: “Sono solo due le cose che contano: l’amore, in tutte le sue forme, con belle ragazze, e la musica di New Orleans e di Duke Ellington. Tutto il resto è da buttar via, perché è brutto…”.

La sua vena surrealista ed esistenzialista, ora cinica, ora puro grido di denuncia di una società degenerata e priva di sentimenti, unita ad una miscela esplosiva di noir, comicità, eros e crudeltà, fa da sfondo al nostro racconto per voci e musica.

Perché tutto questo non è ancora niente. Boris Vian si prepara a diventare Boris Vian” (Raymond Queneau)

 

INFO E BIGLIETTERIA: Tel. 06 80687231; http://www.jandomusic.com

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