Anticorpi Teatro 3.0

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Foto di Patrizia Chiatti
Foto di Patrizia Chiatti

Torna anche quest’anno l’ormai consueto appuntamento con il Festival Anticorpi, che si svolgerà il 7 e l’8 giugno al Nuovo Cinema Palazzo di Roma.

La terza edizione del festival si presenta in una veste completamente nuova, in linea con l’idea degli organizzatori di non ripetere ogni anno una formula uguale a se stessa.

Prima di tutto lo Spazio ospitante, il Nuovo Cinema Palazzo, non più un teatro come nelle precedenti edizioni, ma un centro di produzione e di offerta culturale, promotore di esperienze di alto valore sociale, che pone attenzione costante sulla collettività e che lavora per interagire attivamente con la città dove opera.

La terza edizione si propone quindi di uscire dagli schemi spesso troppo strutturati e rigidi dei teatri, per incontrare le persone e la loro realtà, per contaminarsi con visioni, con idee, con sguardi differenti.

Altra importante novità è rappresentata dalla struttura delle giornate del festival, che si allontana dalla centralità degli spettacoli, per mettere in gioco attivamente i partecipanti.

L’accento sarà posto soprattutto sulla formazione, intesa nel più ampio senso del termine: come acquisizione di nuove competenze attraverso i laboratori che verranno organizzati, come confronto tra diverse professionalità grazie ai momenti di dibattito, come crescita professionale e umana attraverso le dimostrazioni di lavoro e le messe in scena di estratti di spettacoli.

Tante quindi le novità di quest’anno, che trasformano il profilo del festival senza però stravolgerne l’essenza, ovvero promuovere un’idea di arte intesa come espressione della sensibilità e dell’individualità di ognuno, come luogo di condivisione di esperienze, di emotività e di vissuti, come strumento per lavorare sul disagio e per migliorare la vita delle persone.

In programma sei laboratori, tre spettacoli teatrali e la mostra fotografica della precedente edizione del festival, con gli scatti dei fotografi del MaDS – il collettivo Molteplici Angolature di Scatto – Emanuela Scola, Emanuele Giachet, Maurizio Evangelisti, Patrizia Chiatti e Silvia Tarchini, e di Sergio Vasselli.

La mostra vuole testimoniare e restituire alcuni momenti dell’edizione passata di Anticorpi, momenti che per gli organizzatori sono stati significativi per l’intensità di ciò che si rappresentava. “Il coinvolgimento è inevitabile nel teatro sociale,” – dicono – “soprattutto se si partecipa a un lavoro in cui perizia e spontaneità vanno di pari passo e, di conseguenza, lo spettatore riesce a seguire e ad abbandonarsi a ciò che sta succedendo: in una comunità che comunica, finalmente”.

IL PROGRAMMA

VENERDÌ 7 E SABATO 8 GIUGNO 2013

NUOVO CINEMA PALAZZO

Piazza dei Sanniti 9/A

Roma

I LABORATORI (per iscriversi info@anticorpi-online.it)

VENERDÌ 7 GIUGNO

  • Ore 10:00: Movimento, suono e musica: un’esperienza di musicoterapia attiva – condotto da Serena Vecciarelli

L’obiettivo della Musicoterapia è quello di instaurare con la persona una relazione stabile attraverso il canale non verbale e l’uso del linguaggio corporeo, sonoro, musicale, al fine di far acquisire al soggetto nuove modalità di comunicazione con sè stesso, con la propria famiglia e con il proprio contesto sociale.

La musicoterapia utilizza la musica non fine a sè stessa, con intenti artistici o estetici, ma sceglie o crea la musica per la sua rilevanza, per l’interesse, l’utilità, gli stimoli che offre a ”colui che si relaziona”. Nella ‘relazione’ la musica così intesa ha il potere di coinvolgere molti organi sensoriali, producendo stimolazioni visive, tattili, cinestetiche oltre che uditive, e diventa così un veicolo comunicativo di grande valore, trasmettendo stati d’animo, liberando le emozioni e gli stati conflittuali interni. La musica dunque non crea solo benessere, ma è volta soprattutto ad un recupero, ad un miglioramento della Qualità della Vita del soggetto.

  • Ore 11:30: L’operatore di Teatro Sociale: Breve vademecum pratico su cosa NON fare – condotto da Pascal La Delfa

Negli ultimi anni le attività relative al cosiddetto “teatro sociale” si sono moltiplicate a dismisura. Se da una parte questo è positivo per l’attenzione verso “l’esterno” e le opportunità per gli utenti, dall’altra parte si verificano continuamente le proposte di “operatori” la cui competenza (magari specifica nel proprio campo teatrale, educativo o psico-medico) non è però adeguata alle esigenze dei vari gruppi di lavoro: essi infatti, nella loro profonda diversità e complessità hanno sempre bisogno di proposte confacenti le loro possibilità e obiettivi, variabili che spesso gli “operatori” improvvisati involontariamente sottovalutano.

Il breve ma intenso incontro-laboratorio proposto da Pascal La Delfa (regista, conduttore di laboratori, clown dottore, etc…) mira a centrare l’attenzione sulle attività proposte dall’operatore di teatro sociale: le competenze, la preparazione, il lavoro sul gruppo valorizzando i singoli e viceversa.

Il laboratorio si presenterà in forma esperienziale e informale: i partecipanti saranno invitati a lavorare in gruppo e poi disquisire sulle esperienze proposte dal conduttore, relativamente al tema in oggetto. Maggiori informazioni sul sito www.teatrocivile.it

  • Ore 14:30: Teatro in movimento – condotto da Emilia Martinelli

Un laboratorio che parte da singoli gesti, piccoli gesti, e li fa crescere, li muove fino a portare ciascuno a raccontare una propria storia che, prendendo vita, poco a poco si incontra con le storie nate dai gesti degli altri.

Il percorso proposto vuole stimolare la creatività dei partecipanti perché parola e corpo, sollecitati da immaginazione e sensazioni, liberino insieme i propri potenziali espressivi.

SABATO 8 GIUGNO

  • Ore 10:00: Sulla ripetizione creativa a teatro (ovvero cosa accade tra attesa e assenza) – condotto da Davide Marzattinocci

La ripetizione genera ritmo, permette di governare e organizzare il tempo, consente di creare sorprendenti variabili nella certezza della sua apparente invariabilità, incarna la contraddizione tra rigore della struttura e flusso della vita. La ripetizione è generatrice di organicità e ritmo, elementi necessari per la finzione in scena.

Questo breve laboratorio si pone l’obiettivo di provare ad indagare, nel e con il corpo in azione, la funzione e le dinamiche della ripetizione nel processo pedagogico dell’attore.

Il laboratorio è condotto da Davide Marzattinocci, regista e attore di Metamorfosi Teatro e Teatro Buffo. Si consiglia abbigliamento comodo. A laboratorio iniziato non sarà più possibile accedere.

  • Ore 11:30: Il corpo può… – condotto da Gianni Villa

Percorso didattico e pratico sulle tecniche e sulle metodiche attuate nella ricerca del personaggio, nella creazione di dinamiche teatrali e di performance artistiche .

Tra gli obiettivi la conoscenza della “grammatica” dell’arte e del teatro e l’apprendimento di tecniche teatrali orientate alla praticità, il tutto attraverso la libera improvvisazione e il prompting e fading

  • Ore 16:00: Laboratorio di Danza Integrata – condotto da Marisa Brugarolas

Workshop aperto a gruppo misto di danzatori con e senza disabilità per creare un linguaggio comune tra diverse abilità. La danza contemporanea e il movimento scenico come elemento di costruzione.

L’esplorazione del movimento si concentra sulle Tecniche Somatiche (Alexander, Body Mind Centering) e Contact Improvisation. La danza si arricchisce quando sono nuovi movimenti ad entrarvi, quando il nostro corpo diverso racconta storie in modo diverso, quando si aggiungono voci diverse.

Rivolto a danzatori e persone diversamente abili (fisico/cognitive).

GLI SPETTACOLI

VENERDÌ 7 GIUGNO

  • Ore 21:00: Teatro Buffo presenta “Tra festa e assenza” – una prova aperta con la regia di Davide Marzattinocci

SABATO 8 GIUGNO

  • Ore 21:00: Corpo in divenire

Danza integrata, spazio sonoro, architettura, pubblico e percezione, diretto dalla coreografa spagnola Marisa Brugarolas

  • Ore 22:00: Pezzi di ricambio

«Venite a condividere questa esperienza con noi. Immaginate di ritrovarvi in un caos. Avvicinatevi un po’ di più e troverete anche l’ordine e la calma… Poi immaginate di essere di fronte a tante molecole musicali che improvvisamente diventano una molecola sola.

La nostra musica è come un teatro, ma di verità non di finzione, e i nostri corpi sono anche gli strumenti. Un mix di emozioni, di energia positiva, di risate, accelerazioni, frenate, salti… Siamo un po’ band rock e un po’ banda di paese, siamo nudi anche se vestiti… e poi BANG! si materializzano indiani e cowboy, lupi e spari ed ecco che al tempo del Bolero il Far West si trasforma nell’Antica Roma, e i guerrieri escono a cena con gli Argonauti…».

VENERDÌ 7 GIUGNO e SABATO 8 GIUGNO

Mostra fotografica Anticorpi 2012

Durante tutta la durata del festival sarà aperta al pubblico una mostra fotografica della precedente edizione del festival, con gli scatti dei fotografi del MaDS, il collettivo Molteplici Angolature di Scatto, Emanuela Scola, Emanuele Giachet, Maurizio Evangelisti, Patrizia Chiatti e Silvia Tarchini, e di Sergio Vasselli.

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