Villa Ada Festival: gli appuntamenti dal 27 al 30 giugno

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Organizzato dall’ Arci di Roma, Murciano Iniziative e Multikulti, il 15 giugno, con il concerto delle statunitensi CocoRosie, le sorelle più stravaganti ed eccentriche del panorama indie, inizia la ventesima edizione di Villa Ada Festival – Roma incontra il Mondo.

 

 

 

Gli appuntamenti da giovedì 27 a domenica 30 giugno:

 

gio 27 giu – FABRIZIO MORO L’inizio Tour

Fabrizio Moro voce

Marco Marini e Danilo Molinari chitarra

Claudio Junior Bielli tastiere

Fabrizio Termignone basso

Alessio Renzopaoli batteria

 

Fabrizio Moro è tornato e si presenta con la sua dichiarazione di libertà e di indipendenza, di affermazione personale e artistica e con un disco in cui mette tutto se stesso, le sue nuove dimensioni musicali, e la libertà d’espressione che da sempre lo contraddistingue. Nell’intervista che ha rilasciato all’uscita del disco dal titolo “L’inizio”, ha spiegato su Loudvision “L’inizio che dà il titolo al mio lavoro coincide sia con l’idea di punto di partenza, di nuova sfida, sia con l’idea della maturità musicale e non”.

 

ven 28 giu – La Via del Liscio da Rimini a Piacenza in collaborazione con Ravenna Festival

“SECONDO A NESSUNO” OMAGGIO A SECONDO CASADEI

Un compleanno così importante meritava una sezione particolare che declinasse il concetto stesso di “world”.

Per questo, in collaborazione con il Ravenna Festival, la straordinaria manifestazione di fama internazionale di musica e teatro, sarà di scena “La via del liscio: da Rimini a Piacenza”, due serate dedicate alla musica da ballo romagnola. L’idea è quella di riproporre la tradizione, senza ideologie filologiche, per come è vissuta ancora oggi negli stessi luoghi in cui è nata e miracolosamente si riperpetua, ed anche di sottoporla ad una rilettura che ci consenta di ri-viverla con un approccio rinnovato, innervata di altri linguaggi come quello della classica e della world. La prima, dal titolo “Secondo a nessuno”,  sarà dedicata alle storiche musiche che ruotano attorno alla figura di Secondo Casadei, l’artista che, dal 1928 al 1971, compose più di mille brani e che al liscio ha conferito la dimensione di leggenda.

Un viaggio che verrà raccontato dall’orchestra SPETTACOLO GRANDE EVENTO, proposta insieme all’ensemble classico “SESTETTO 1928 le Origini” e reinterpretata in maniera “sorprendente”, con arrangiamento sinfonico.

Non mancherà la componente “ballo”: protagonisti di questo momento, saranno i Ballerini Romagnoli “Alla Casadei” del M° Bruno Malpassi e gli  “Sciùcaren”, ovvero le fruste Romagnole.

 

 

sab 29 giu –  La Via del Liscio da Rimini a Piacenza in collaborazione con Ravenna Festival

RICCARDO TESI e CLAUDIO CARBONI

con I VIOLINI DI SANTA VITTORIA e i ballerini di Polka Chinata ANTONIO CLEMENTE E LORIS BRINI

Riccardo Tesi, organetto

Claudio Carboni, sassofoni

Michele Marini, clarinetto

Daniele Donadelli, fisarmonica

Paolo Marcheselli, chitarra

I Violini di Santa Vittoria:

Davide Bizzarri, Orfeo Bossini e Roberto Mattioli, violino

Ciro Chiapponi, viola

Filippo Pedol, contrabbasso

 

L’idea del progetto musicale “IL LISCIO DELLA VIA EMILIA – da Piacenza a Rimini” nasce dalla confluenza di due esperienze legate al recupero della tradizione popolare della musica da ballo: quella dei Violini di Santa Vittoria, formazione che appartiene alla storia di violinisti braccianti di una piccola comunità della bassa reggiana (così è denominata l’area geografica che si appoggia alle rive del fiume  Po). e quella di Riccardo Tesi, poliedrico musicista legato alle tradizioni musicali italiane e multietniche, che si è avvicinato per la prima volta al mondo del liscio emiliano nel 1995 con il progetto discografico Un ballo liscio, ovvero una rilettura “rigorosa e spregiudicata” del genere insieme a un’orchestra multietnica composta da musicisti folk, jazz, classici e da ballo. I Violini di Santa Vittoria e Riccardo Tesi, insieme al sassofonista Claudio Carboni, intendono, quindi, proporre gli antichi brani del repertorio del liscio emiliano in una veste nuova, più contemporanea, per dare visibilità ad una musica che nel corso del tempo si è persa ed è stata sostituita dal ballo liscio popolare.

Durante la serata si esibiranno anche Antonio Clemente e Loris Brini che si definiscono “gli ultimi ballerini di un antico ballo petroniano”: la polka chinata . Un ballo ” alla Filuzzi”, che si danza tra uomini e che ha scelto nel tempo come luogo di esibizioni, gare e spettacoli il cuore di Bologna.”

Antonio Clemente e Loris Brini, entrambi di Ozzano dell’Emilia , provincia di Bologna, lo diffondono con entusiasmo, ne spiegano con passione il valore e la cultura che rappresenta. La loro professione è tutt’altro (Clemente, dottore in economia, e Brini medico, entrambi trentenni) ma questo “hobby”, si può parlare di missione, li ha portati in televisione, come partecipanti a diverse trasmissioni con relativi riconoscimenti artistici (Raiuno “I Raccomandati”, Raidue “Scalo 76 Talent”, Raitre “Blob”, Canale 5 “Italia’s Got Talent”), e interventi nel cinema con i Zapruder filmaker group. Tra gli ultimi eventi, lo scorso novembre 2012, una esibizione a sorpresa di polka chinata in piazza a Bologna e febbraio 2013 la partecipazione alla manifestazione Danza inFiera a Firenze.

 

dom 30 giu – RADIODERVISH

I Radiodervish, presentano, oltre ai brani più rappresentativi della loro carriera,  il nuovo lavoro “Human”che raccoglie 10 brani inediti che raccontano storie, pensieri ed emozioni ispirate a quest’epoca di crisi e quindi di grande opportunità.

“Human” perché l’obiettivo è diventare pienamente umani e oggi si sente forte il bisogno di una dimensione più umana che si è persa nel vortice delle logiche che ignorano l’umana dimensione del qui ed ora.

I Radiodervish cantano i profondi cambiamenti delle nostre vite sia nella loro prospettiva privata che collettiva. Lo stile dell’album è intimo e caldo ma esplode in improvvise cavalcate ritmiche.

L’universo sonoro si muove dall’acustico delle chitarre e degli strumenti etnici mediterranei fino agli eleganti inserti meditativi dell’elettronica. La pluralità delle lingue del canto che spazia dall’italiano all’arabo passando per l’inglese e ilfrancese, costituisce la cifra dei Radiodervish e, insieme all’originale stile melodico e ritmico, proiettano il gruppo nell’ambito della musica d’autore del mediterraneo.

 

 

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