Vesuviodamare – Film in 3D sull’eruzione del 79 d.c.

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fotoLa proiezione in anteprima del film Vesuviodamare, che riproduce in 3D l’eruzione del 79 d.C., inaugura, giovedì 18 luglio 2013, ore 11.30 alla Stazione Marittima di Napoli, l’attività del Teatro Multimediale 3D/multi D, nuova proposta culturale, dedicata ai cittadini, agli studenti, ai visitatori ed ai turisti in viaggio nel capoluogo campano. Nato, nell’ambito del progetto MAV on tour, dalla collaborazione tra Protom Group SpA, Fondazione Cives /MAV –  Museo  Archeologico Virtuale di Ercolano e Terminal SpA, offre un programma di eventi culturali  prodotti e realizzati con innovative tecnologie di ricostruzione virtuale e di proiezione 3D. Il Teatro Multimediale 3D/multi D, situato al primo piano della Stazione Marittima, nello shopping center “Galleria del mare“, sarà presentato alla stampa ed inaugurato, giovedì prossimo, da Bruno Russo, direttore generale Terminal Napoli S.p.A., Ciro Cacciola, direttore del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano e Alfredo Autorino, manager di Protom Group Spa.

Aperto tutti i giorni, dalle ore 9 alle 16, (il biglietto intero costa euro 8) il Teatro Multimediale realizza l’installazione e la messa in opera di un avveniristico sistema di proiezione immersiva e stereoscopica 3D/multi D che consentirà la visione di una selezione di opere filmiche in cui affascinanti ricostruzioni riproducono fedelmente i mirabili capolavori, artistici ed architettonici della Campania ed anche le ricostruzioni dei più significativi eventi della sua Storia.

Si inizia con Vesuviodamare il film in i3D/multiD di 15 minuti che, tradotto in cinque lingue, riproduce l’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo.  Prodotto da Fondazione Cives/Mav, grazie alla consulenza di archeologi e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il film racconta lo straordinario evento attraverso le parole di Plinio il Giovane che nelle, due lettere indirizzate a Tacito, mirabilmente interpretate da Mariano Rigillo, attraverso il ricordo delle ultime ore dello zio Plinio il Vecchio, documenta i tragici accadimenti occorsi ai cittadini di Pompei, Ercolano e Stabiae, a seguito della terrificante eruzione del vulcano campano, mai ritenuto tale fino a quel punto. Immerso nella realtà virtuale, lo spettatore sarà travolto da una tempesta di cenere bollente e lapilli e diventerà protagonista della più famosa  eruzione vulcanica dell’antichità.

 

ORARI DI APERTURA: Lunedì – Domenica ore 9,00/16,00

Ogni proiezione è aperta a max 30 persone.

Biglietto Intero: euro 8,00

web site: www.vesuviodamare.it  mailto: info@vesuviodamare.it

 

 

Fino al 31 agosto, per il lancio promozionale dell’iniziativa:

bambini e ragazzi (fino a 14 anni) gratis se accompagnati da almeno un adulto

coupon di sconto di euro 3 (sul singolo biglietto) in distribuzione allo shopping center “Galleria del mare”

 

 

VESUVIODAMARE: Note storiche

L’attività e la forma del Vesuvio

Il Vesuvio non è sempre stato così come lo conosciamo. Fino a circa 20.000 anni fa esisteva solo il Monte Somma: un vulcano effusivo con attività simile a quella attuale dell’Etna.

Poi, lo stile eruttivo cambiò e nacque il Vesuvio: un vulcano altamente esplosivo, in grado di generare eruzioni molto violente, con emissione di enormi quantità di vapore, pomici e cenere, come quella del 79 d.C. Con questa eruzione avvenne il collasso della struttura vulcanica con la formazione di una caldera. Furono le eruzioni successive, in particolare quelle del periodo medievale, che con i loro depositi formarono il cono del Vesuvio, che si è continuamente modificato fino ad assumere la forma che ha oggi.

 

L’eruzione del 79 d.C.

L’eruzione del 79 d.C. avvenne dopo molti secoli di tranquillità, ma fu preceduta da una sismicità durata ben 17 anni. Il 5 febbraio del 62 d.C., infatti, un grande terremoto colpì le popolazioni che vivevano alle pendici del Vesuvio provocando notevoli danni a Pompei ed Ercolano. Nel 79 d.C., molti edifici erano ancora danneggiati o in ristrutturazione a causa delle continue scosse. Nonostante ciò, nessuno aveva il minimo sospetto che quella rigogliosa montagna che li sovrastava fosse un vulcano. Nei giorni precedenti l’eruzione il numero dei terremoti aumentò notevolmente. La mattina del 24 agosto del 79 d.C. una serie di esplosioni segnarono l’inizio dell’eruzione. Il Vesuvio eruttò una gran quantità di pomici, cenere e gas formando una densa colonna eruttiva che raggiunse i 30 chilometri di altezza. Il materiale emesso ricadde alle pendici del vulcano, inizialmente, senza causare troppi danni. I pompeiani infatti, come racconta Plinio il Giovane, uscirono dalle case affrontando senza timore la cenere e le pomici che cadevano dall’alto, preoccupati molto di più dall’idea di restare bloccati nelle loro case a causa dell’accumulo di materiale: ne cadde infatti così tanto che, in seguito, molti tetti cedettero sotto il peso eccessivo. Successivamente, parziali collassi della colonna eruttiva formarono dei flussi piroclastici, nubi di vapore e materiale vulcanico caldissimo (oltre 600°C) che procedettero ad alta velocità lungo i fianchi del vulcano raggiungendo Ercolano, che venne così distrutta. Durante la notte l’attività eruttiva diminuì di intensità e i pompeiani che erano fuggiti ritornarono nelle loro case per recuperare i propri beni. All’alba del 25 agosto nuove violente esplosioni formarono una nube che generò flussi piroclastici estremamente veloci che distrussero Pompei, cogliendo di sorpresa coloro che erano rientrati in città. Per tutto il giorno si verificarono esplosioni che fecero depositare un ampio strato di pomici e ceneri su una vasta area. In seguito le piogge abbondanti, causate anche dall’immissione in atmosfera di vapore e cenere, portarono a valle una quantità enorme del materiale eruttato, formando dense colate di fango che sommersero il territorio vesuviano seppellendo ogni cosa. E’ così che Pompei ed Ercolano si sono conservate intatte, con le ville, il foro, l’anfiteatro, i mosaici e gli oggetti di vita quotidiana … finché gli archeologi non le hanno ritrovate.

 

Gli effetti positivi delle eruzioni

Le eruzioni vulcaniche non causano solo morte e distruzione, ma hanno anche effetti positivi per l’uomo. È grazie all’attività vulcanica che si è formata l’atmosfera che ci avvolge, ci riscalda e ci protegge dai raggi dannosi del Sole; senza di essa non sarebbe possibile la vita sulla Terra. Un altro effetto importante delle eruzioni vulcaniche è la fertilità dei suoli: i dintorni dei vulcani sono sempre ricchi di minerali e depositi che facilitano la crescita della vegetazione, rendendo quei terreni particolarmente adatti alla vita di piante e animali.

 

 

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