Il Tabarro e Cavalleria Rusticana

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fotoC il filo rosso dell’amore e del sangue a legare il barcone ormeggiato sulla Senna, dove si svolgono i fatti della pucciniana Il Tabarro e la lontana Sicilia di Verga che ospita le vicende della mascagnana Cavalleria Rusticana, sabato 17 agosto per l’ultima volta sul palcoscenico del 59° Festival Puccini con due grandi firme del teatro italiano: il regista Antonio Calenda e lo scenografo Nicola Rubertelli.

Diretti sul podio da Alberto Veronesi il tenore calabrese Francesco Anile, il baritono sardo Alberto Gazale e i due soprano Chiara Angella e Anda Louise Bogza racconteranno le traversie di Giorgetta, Luigi e Michele, protagonisti de Il Tabarro e delle ancestrali questioni d’onore della Sicilia verghiana che spingono la trama di Cavalleria Rusticana, con Turiddu, Alfio, Santuzza e Lola.

Il Tabarro, opera tratta da “La Houppelande” di Didier Gold, racconta l’amore segreto fra la giovane Giorgetta (Chiara Angella) e uno scaricatore di porto, Luigi (Francesco Anile) che ogni notte, all’insaputa del marito Michele (Alberto Gazale), raggiunge la ragazza guidato dalla fiamma di una candela. Un inganno il maturo consorte di Giorgetta scoprirà per caso e spezzerà brutalmente, uccidendo il rivale in amore. In Cavalleria Rusticana, novella di Giovanni Verga musicata da Pietro Mascagni, promesse tradite e onori violati s’intrecciano fra Santuzza (Anda Louise Bogza) e Compare Turiddu (Anile), Alfio (Gazale) e Lola (Renata Lamanda) sullo sfondo di un antico teatro in rovina e di un’aura di profonda sacralità che fanno da contrasto agli scintillanti costumi di Stefano Nicolao.

Il Tabarro, uno degli atti unici del trittico pucciniano con Suor Angelica e Gianni Schicchi, è stato rappresentato a Torre del Lago per la prima volta nel 1957 mentre il melodramma di Mascagni ha “debuttato” in casa di Puccini in tempi più recenti, nel 1998. E proprio nel foyer del Gran Teatro di Torre del Lago resterà fino al termine del Festival il ritratto del compositore livornese, eseguito da Lorenzo Viani: un pastello su carta datato 1928, opera di proprietà del collezionista toscano Leonetto Vignali, giunto in riva al Massaciuccoli grazie all’interessamento del critico d’arte Enrico Dei e che sarà visibile a tutti i visitatori della struttura.

 

Info e acquisto biglietto: 0584-359322, 0584-427201

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