La Sfera armoniosa

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fotomusica di Paolo Quagliati

prima esecuzione moderna

eseguito dal RomabaRocca Ensemble

direttore Lorenzo Tozzi

Soprani: Beatrice Palumbo, Maria Ramazzotto, Monica Sarti, Myoung Joo

Violino: Ewa Augustynowicz

Viola da gamba: Margherita Galasso

Tiorba: Fabrizio Carta

Maestro al cembalo: Lorenzo Tozzi

in collaborazione con l’Associazione Romabarocca e con la Camerata del Titano

Sabato 9 novembre alle 18.00 la chiesa dei Ss. Luca e Martina farà da cornice a un concerto del Romabarocca Ensemble, diretto dal maestro Lorenzo Tozzi. Verranno eseguiti brani della Sfera Armoniosa di Paolo Quagliati, compositore e organista italiano attivo tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.

Paolo Quagliati, sepolto a Santa Maria Maggiore, fu protonotaro apostolico, segretario del papa e personaggio di spicco nella Roma politica e musicale pre-barberiniana. A lui si deve anche Il Carro di fedeltà d’amore del carnevale 1606 su testo del suo allievo Pietro Della Valle, primo spettacolo musicale ambulante eseguito nelle piazze di Roma.

Pubblicata a Roma nel 1623, la Sfera Armoniosa è una raccolta di madrigali, arie e villanelle scritte per il matrimonio di Niccolò Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV, e Isabella Gesualdo, nipote e ultima erede di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, e della sua prima moglie Maria D’Avalos, avvenuto per procura a Caserta nell’aprile 1622 e a Roma, nella Cappella Sistina, nel novembre dello stesso anno. Questa prima esecuzione moderna, patrocinata dalla famiglia del principe Buoncompagni Ludovisi, rientra nelle celebrazioni del quarto centenario della morte del grande madrigalista napoletano, le cui fortune araldiche si estinsero proprio con Isabella, scomparsa nel 1629.

Il Romabarocca Ensemble, fondato e diretto dal 1994 da Lorenzo Tozzi, da sempre interessato alla riscoperta del prezioso quanto dimenticato repertorio barocco romano, come dimostrano le esecuzioni di opere rare come la Diana schernita di Cornacchioli (1629), l’Eumelio di Agazzari (1606), la Rappresentazione di Anima e di Corpo (1600) di Cavalieri, la Giuditta di Alessandro Scarlatti (1710), il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel (1708) e le cantate dell’architetto Carlo Rainaldi, ne ripropone una esecuzione che evidenzia le novità dello stile, quali l’introduzione di un violino concertato, a sottolineare l’approdo a Roma e il rinnovamento dello stile recitativo fiorentino. Le poesie sono per lo più di Battista Guarini, poeta dalle insigni fortune musicali, ma anche del marinista Girolamo Preti.

I brani musicali saranno intercalati dalla lettura di versi tratti dalla raccolta Nelle felicissime nozze degli ill.mi et ecc.mi sig.ri D. Nicolò Ludovisi e D. Isabella Gesualdo principi di Venosa (Roma Camera Apostolica 1622) a cura di Giovanni Luigi Valesio e da Poesie di Girolamo Preti all’Illmo ed Ecc.mo Sig.re D. Nicolò Ludovisi principe di Venosa (Napoli 1630).

In arringo d’honor, sonetto di Giovanni Luigi Valesio Corrente per tiorba, composizione di Alessandro Piccinini

Stelle del Ciel ridenti, aria a due soprani

Le stelle celesti vengano a risplendere per l’arrivo a Roma di donna Isabella Gesualdo: Marte inondi di gioia il Tevere, la Luna conceda felicità e luce, i pianeti tutti assecondino la pace tra i sette colli, l’Aria tempri la calura estiva assecondando il viaggio di Isabella, l’Acqua conceda tregua.

Scrivasi in bel diamante, madrigale a due soprani Si annoti in caratteri adamantini il giorno fausto delle nozze reali, Roma riecheggi la gioia di questo matrimonio tra Niccolò, che assomma le doti di Apollo e Marte, e Isabella, bella come Venere e intelligente come Minerva.

Stelle lucenti, ballo delle stelle a due soprani Le stelle facciano dunque festosa corona all’evento nuziale.

La nave felice – Solca, nocchiero, aria per soprano solo Si affretti il nocchiero della nave che reca a Roma da Napoli Isabella, il tesoro del Sebeto, perché si unisca a Niccolò Ludovisi, decoro del Tevere.

Tacean gli augelli, sonetto di Giuseppe Theodoli

Altro non è il mio Amore, madrigale a una voce per soprano (testo di Battista Guarini)

La costanza in amore vince tutte le difficoltà.

Ardo d’amor s’io miro, aria a una voce per soprano Non è possibile vivere né dinanzi agli occhi della donna amata, né lontano da lei.

Ecco Filli vezzosa, aria a una voce per soprano Arriva Filli, i pastori le facciano festa.

Leggiadrissime spoglie, ode di Domenico Benigni O come dolce, concertato con un violino a due soprani (testo di Battista Guarini)

Non vi ha gioia maggiore di un cuore che rinasce grazie all’amore.

Vedi l’alba, o bella Clori, villanella a due soprani Mentre l’alba sorride e gli uccelli fanno risuonare il bosco, Clori invece non si intenerisce ed anzi gode delle sofferenze dell’innamorato.

Gagliarda per tiorba, di Johann Hieronymus Kapsberger, tratta dal Libro Quarto d’Intavolatura di Chitarrone (1640)

O primavera, madrigale, concertato con un violino a un soprano (testo di Battista Guarini) Con la Primavera non tornano le gioie, ma solo i ricordi di un affetto già finito.

Soavissimi fiori, madrigale, concertato con un violino a un soprano L’innamorato ammira i fiori, che gli vengono dalla donna amata.

Non si scherzi, villanella a un soprano (musiche di Stefano Landi; testo di Girolamo Preti) È pericoloso scherzare con Amore, sconsigliabile fingerlo, perché è vendicativo.

O bellezza gentile, madrigale concertato con violino e tiorba a un soprano L’amore scaturisce dalla bellezza e dalla nobiltà d’animo.

Felice chi vi mira, toccata con un violino e la tiorba e madrigale a un soprano (testo di Battista Guarini) Felice chi ottiene l’amore della donna, perché accontenta l’occhio e il desiderio.

Io vo cantar, madrigale, concertato con violino e tiorba, soprano solo Felice chi ha ottenuto l’amore della donna amata.

Mentre la bella mia, sonetto di Girolamo Preti

Questo è l’esempio, Amanti, madrigale a quattro soprani concertato con violino e tiorba se piace

La fede sincera vince le difficoltà e reca alla fine la gioia.

Or che lieto Imeneo, madrigale a due soprani

Nel giorno fausto del matrimonio tra Niccolò e Isabella fuggano mestizia e pianto e trionfino solo gioia e canto. L’augurio per una sì bella e giovane coppia è che le stelle donino una vita lunga e felice ed una cara prole che illustri il mondo.

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