Zoom Festival “Chilometrozero” (VIII edizione): appuntamenti del quarto giorno

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Foto di Andrea Casini
Foto di Andrea Casini

Il quarto giorno del festival prevede due spettacoli: alle ore 21.00 il duo siciliano Civilleri/ Lo Sicco, artisti fondatori insieme a Emma Dante della Compagnia SudCostaOccidentale con cui hanno lavorato fino al 2009, presenta Tandem, testo di Elena Stancanelli, attrici Manuela Lo Sicco e Veronica Lucchesi.

Segue alle ore 22.00 il nuovo lavoro dell’artista fiorentino Iacopo Braca, ex Teatro Sotterraneo, che mette in scena Faust_Prologo, drammaturgia di Filippo Paolasini e Alessio Martinoli, anche interpreti con Ilaria Dalle Donne dello spettacolo.

La mattina alle ore 10.30 si tiene nella sala CNA di Scandicci (Via 78°Reggimento Lupi di Toscana) l’incontro a cura di Attilio Scarpellini La qualità delle arti (in allegato scheda).

TANDEM

Il tandem è un oggetto che tiene due corpi in equilibrio, inchiodato su un fulcro centrale.

E’ una macchina del tempo. Pedalando sul tandem si attraversano spazi che sono tempi e persone che sono ricordi. Oggi è un giorno sospeso sull’orlo di qualcosa. Tutto intorno si combatte.

La gente urla tra le lacrime per le strade, manifestando il proprio dissenso, divisa tra black block e mani bianche. La ribellione è energia e azione. La lotta, un mezzo per cambiare il mondo.

Le due ragazze che pedalano sul tandem sono sospese sull’orlo di qualcosa.

Il tandem è una macchina paradossale, concepita per il movimento ma costretta nella scena all’immobilità. Questa sua condizione produce un’inversione dell’ordine: tutto quello che è stato potrebbe ancora succedere, quello che io sono potrebbe essere l’altro, quello che io voglio potrebbe non essere giusto, il luogo dove voglio andare potrebbe non essere quello che trovo.

Di fronte all’abisso, uno dei mille abissi possibili, pedalano senza sapere in quale direzione.

Dove vanno le due ragazze?

Quando scendono, le due ragazze – le due ragazze, sono davvero due ragazze? Che cosa è uno e che cosa è l’altro di fronte all’abisso? – si trovano in una terra di nessuno.

Lo spazio possibile di qualsiasi scelleratezza. O al contrario di una resa che può diventare la soluzione.

Nella terra di nessuno si torna ragazzi, al tempo in cui le domande vogliono risposte, un attimo prima di scoprire che ogni risposta è un inganno. Che ogni domanda è soltanto una smania.

Qui, nella terra delle domande, incontrano/evocano uomini e donne che sono stati/che avrebbero potuto essere. Che non saranno più.

Perché c’é un punto, nella vita di ognuno di noi, in cui le cose finiscono.

Oltre, qualche volta, c’è quello che siamo.

FAUST_PROLOGO

Lo spettacolo è una prima indagine sul mito di Faust.

Una sequenza di immagini e di azioni che cercano di riflettere sul mito e sulla ricerca infinita dell’essere umano. Il mito di Faust come bussola, come ricerca all’interno di se stessi. Essere uomini, all’interno della scena, essere uomini attraverso l’uso del teatro. Essere ricercatori dentro le parole di Goethe e la figura mitologica di Faust. Essere un uomo che al sorgere del sole si sveglia e osserva il demonio che lo mette di fronte ai propri limiti. Essere o non essere, questo è il problema!

In Principio era il verbo, in principio era il pensiero, in principio era la forza ed adesso scrivo con certezza: in principio era L’AZIONE.

drammaturgia Filippo Paolasini e Alessio Martinoli
scene e costumi Giulia Marini
con
Filippo Paolasini, Alessio Martinoli, Ilaria dalle Donne

concept e regia Iacopo Braca

 

Teatro Studio 

Via G.Donizetti, 58 – Scandicci (FI)

info e prenotazioni 055 7591591 – biglietteria@teatrostudiokrypton.itwww.teatrostudiokrypton.it

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