A zonzo #02

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Foto di Stefania Tamburini
Foto di Stefania Tamburini

Progetto, scrittura, partitura fisica e regia di InBalìa Compagnia Instabile
Con Marco Cacciola | Michelangelo Dalisi | Francesco Villano
Scene, costumi e assistenza alla regia di Paola Tintinelli
Luci di Luigi Biondi
Organizzazione di Edoardo Favetti e Debora Meggiolaro
Progetto vincitore del Premio per le Arti L. A. Petroni 2013
Progetto vincitore del bando Trasparenze 2013
Produzione di InBalìa Compagnia Instabile
Con il sostegno produttivo di Residenza Idra e Centro Teatrale Bresciano
Con il sostegno di Teatro Litta e PiM OFF

 

Il nuovo progetto di Inbalìa arriva a Napoli, terzo approdo di un viaggio che, attraverso le tappe al PIMOFF di Milano e al Teatro dei Segni di Modena sbarcherà nella sua versione definitiva negli spazi di Residenza Idra a Brescia.
Tre uomini si mettono in viaggio per fuggire da una catastrofica invasione aliena… Ma il destino è in agguato per questi “deficienti” (“mancanti” di qualcosa..). Cosa accadrà dopo? Forse il mondo è veramente finito e sono proprio questi tre
gli eredi dell’umanità? O si sono salvati proprio perché, stupidamente (?), non hanno smesso di sognare?
La convivenza forzata da questa paradossale minaccia darà vita a racconti e canzoni attorno al fuoco, improbabili campeggi, alleanze e sospetti, rabdomanzie improvvisate e contrastanti versioni del mondo ormai finito.
“Tre uomini a zonzo” è un titolo che ci ha ispirato, come suggestione di partenza per una scrittura scenica originale, per raccontare uno smarrimento generazionale, una perdita di orizzonti, la ricerca di una terra promessa, attraverso una leggerezza e un humour che nascondono altro: gli alieni potrebbero essere i macrosistemi economici che ci opprimono o gli impoverimenti culturali che stanno devastando il presente e il futuro della nostra generazione. O potremmo essere proprio noi stessi.
InBalìa – Compagnia Instabile nasce nel 2010, quando Marco Cacciola, Michelangelo Dalisi e Francesco Villano, insieme a Petra Trombini (responsabile tecnico) e Debora Meggiolaro (organizzazione), decidono, dopo anni di esperienze e collaborazioni con altri registi, di costituire una “Compagnia Instabile”. Condividono poetiche e percorsi diversi, ma anche la stessa volontà autorale, assumendosene la responsabilità in prima persona. Una forma di neo battesimo artistico quindi, che li impegnerà non solo in scena, ma alternativamente anche nella regia e nella formazione, nel solco di una ricerca continua, per mescolare i segni viventi della loro pratica teatrale. Tra i lavori della Compagnia, PER AMLETO (vincitore del Premio Dante Cappelletti) di Michelangelo Dalisi, in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo/Napoli Teatro Festival Italia; PICCOLI PEZZI POCO COMPLESSI di Magdalena Barile, prodotto dal CRT di Milano; SONATA PER RAGAZZA SOLA di Federica Bern; DA OGGETTO A SOGGETTO, un mese di laboratori negli spazi “liberati” in Italia (Macao di Milano, Teatro Garibaldi Aperto di Palermo, Ex Asilo Filangieri di Napoli e Nuovo Cinema Palazzo di Roma), un viaggio politico e artistico intorno alla figura di Amleto; WE WON’T BE ABLE TO BE HERE, una performance sitespecific per il Festival IT a Milano.

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