Lo Schiaccianoci di Čajkovskij al Teatro Brancaccio di Roma

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fotoTutto esaurito al Teatro Brancaccio di Roma per il “trittico” di Čajkovskij, Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci, La bella addormentata nel bosco portato in scena dal Balletto di Mosca La Classique.

La compagnia russa, fondata e diretta da Elik Melikov, propone uno Schiaccianoci, il più fantasioso dei balletti di Čajkovskij, con la coreografia di Marius Petipa ispirata al racconto di E.T.A. Hoffmann Schiaccianoci e il Re dei Topi, in perfetto stile natalizio, una vera gioia per grandi e piccoli all’insegna della tradizione: c’è tutto quello che il pubblico si aspetta di vedere (o di rivedere). Ecco allora in apertura gli invitati sotto la neve che arrivano l’uno dopo l’altro alla festa in casa Stalhbaum, il grande albero di Natale al centro della sala da ballo, la festa gioiosa, i regali di Drosselmayer, padrino di Clara e Fritz, il bisticcio fra fratelli e poi la battaglia del re dei topi contro lo Schiaccianoci che prende magicamente vita alla testa dei giocattoli fino a trasformarsi in un bellissimo principe.

Clara e il Principe partono verso il Regno delle Favole e nel secondo atto via libera alla fantasia con le graziose danze di carattere (dalla Spagna, alla Cina, alla Russia) fino al bellissimo Valzer dei fiori e al pas de deux in chiusura, quando Clara si risveglierà dal sonno e ritroverà il suo Schiaccianoci.

Un viaggio nella fantasia per grandi e piccini che il Balletto di Mosca intende riproporre rimanendo fedele alla tradizione ballettistica russa: la coreografia di Valery Kovtun che rielabora l’originale di Petipa e di Ivanov ne mantiene la ricchezza originale, fra danze di carattere ed eleganti pas de deux, passando per i celeberrimi valzer dei Fiocchi di Neve e dei Fiori, fino alla danza della Fata Confetto o alla pantomina del primo atto, fra bambole meccaniche e festa danzante.

Anche i costumi di Melikov, colorati e classici, fra abiti romantici e tutù svolazzanti, con tocchi di folklore nelle danze di carattere, concorrono a mantenere alta l’insegna della tradizione, esattamente come le scenografie di Evgeny Gurenko eleganti e fantasiose. Ineccepibile la tecnica russa della compagnia di ballo fra cui spiccano Clara (Nadeja Ivanova, che si alterna con Ekaterina Shalyapina), il Principe (Alexandr Tarasov che si alterna con Sergey Kuptsov).

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