Serata Ratmansky

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Coreografie Alexei Ratmansky

Russian Seasons

Musica Leonid Desyatnikov

Laura Marzadori, violino

Costumi Galina Solovyeva

Étoile Svetlana Zakharova (14*, 17, 19, 20 dic)

Artista ospite Andrei Merkuriev (14*, 17, 19, 20 dic)

Alisa Zinovjeva, soprano

Produzione del Teatro Bol’šoj di Mosca

Concerto DSCH

Musica Dmitrij Šostakovič

Davide Cabassi, pianoforte

Costumi Holly Hynes

Étoile Svetlana Zakharova (14*, 17, 19, 20 dic)

Produzione Teatro alla Scala

Opera

Musica Leonid Desyatnikov

(prima esecuzione assoluta)

Testi di Pietro Metastasio e Carlo Goldoni scelti da Carla Muschio

Video designer Wendall Harrington  

Costumi Colleen Atwood

Étoiles Roberto Bolle (14*, 17, 19, 20 dic. – 2, 4, 5 gen) Massimo Murru (11, 15, 16 gen)

Linda Jung, soprano – Natalia Gavrilan, mezzosoprano – Jaeyoon Jung, tenore

Nuova produzione Teatro alla Scala

Luci Mark Stanley

Assistente coreografo Tatiana Ratmansky

Direttore Mikhail Tatarnikov

 

*Anteprima dedicata ai Giovani

Biglietti da € 127 a € 11 più prevendita

Per informazioni: tel. 02/72.00.37.44

www.teatroallascala.org

Il 17 dicembre si apre la nuova stagione di Balletto con l’attesissima Serata Ratmansky

Una ripresa, un debutto e una prima assoluta: un trittico celebra l’originalità di un coreografo apprezzato e conteso da tutte le compagnie del mondo

Con Serata Ratmansky si apre la nuova Stagione di Balletti: dieci recite dal 17 dicembre al 16 gennaio, più la consueta Anteprima dedicata ai Giovani il 14 dicembre, offriranno nella stessa serata una ripresa, un debutto per la Scala e una nuova creazione: un trittico che coinvolgerà, in diverse recite, le tre étoiles scaligere e numerosi artisti della compagnia nei ruoli principali.

L’inaugurazione è infatti interamente dedicata a Alexei Ratmansky, tra i più talentuosi coreografi attuali, dallo stile originale che il Balletto scaligero ha fatto suo nel 2012, presentando in prima europea Concerto DSCH, sul Concerto No. 2 in Fa maggiore, Op. 102 di Šostakovič, ovvero D.SCH, come il compositore usava abbreviare il suo nome con lettere corrispondenti a quattro note musicali. Premio Danza&Danza come miglior produzione classica 2012, ora torna in scena al centro della serata: l’essenza della musica viene catturata nel lirismo della coppia principale (Svetlana Zakharova con Carlo Di Lanno, e in seguito Nicoletta Manni con Marco Agostino e ancora Carlo Di Lanno), nel virtuoso trio di due uomini e una donna (Alessandra Vassallo, Antonino Sutera, Federico Fresi, a cui si alterneranno Stefania Ballone, Claudio Coviello, Walter Madau), negli insiemi del corpo di ballo.

Mai interpretato prima alla Scala Russian Seasons apre il trittico: primo lavoro di Ratmansky per il New York City Ballet (2006) sull’omonima e preesistente partitura di Leonid Desyatnikov, che in dodici sezioni, per orchestra d’archi, violino solista e voce femminile attraversa le stagioni e il calendario russo ortodosso. Costumi dai colori brillanti reintepretano in chiave moderna gli abiti folcloristici russi e i testi popolari cantati evocano storie ma soprattutto emozioni, in “una fotografia istantanea della vita” nello svolgersi delle stagioni. Sei coppie nel cast: nelle prime recite, la coppia principale vedrà Svetlana Zakharova, già protagonista al Bol’šoj, assieme all’ospite Andrei Merkuriev, e nelle successive Marta Romagna con Riccardo Massimi e con Mick Zeni.

Vertice e momento conclusivo della serata è Opera, creazione appositamente richiesta a Ratmansky per il nostro Corpo di Ballo, con musica composta per l’occasione da Leonid Desyatnikov, tra i più celebri compositori russi viventi. Debutto attesissimo: mancava da tempo al Corpo di Ballo scaligero una prima mondiale “a quattro mani” con coreografia e musica commissionate appositamente. E Alexei Ratmansky, a cui è dedicato il trittico di balletti che apre la stagione, ricambia dedicando, nel teatro simbolo dell’opera, a questo genere teatrale, la sua prima creazione per la compagnia. In scena otto coppie di danzatori più due coppie principali: al debutto Beatrice Carbone con Roberto Bolle, Emanuela Montanari con Mick Zeni. Nelle successive recite Virna Toppi con Christian Fagetti e Stefania Ballone con Massimo Murru.

L’opera, il barocco, hanno fornito ispirazione e atmosfera; non c’è una storia, ma scene e situazioni, tutto filtrato dalla moderna sensibilità musicale e stilistica che è un segno distintivo non solo di Ratmansky ma anche di Leonid Desyatnikov. Per la sua prima commissione alla Scala, pur trattandosi di balletto, Desyatnkiov ha previsto tre cantanti (soprano, mezzosoprano e tenore) e una selezione di testi da opere di Metastasio e dalle Memorie di Goldoni, che esemplificassero il variegato canone delle arie nel teatro musicale del Settecento, un “bouquet di testi” che ha musicato dandogli nuova vita e nuovi legami di senso. Nomi di primo livello per questa creazione, anche nell’allestimento: Colleen Atwood, tre premi Oscar e dieci nominations per i suoi costumi in famosissimi film di Tim Burton, Rob Marshall, Jonathan Demme, la video designer Wendall Harrington, prolifica tra Broadway, off- Broadway, opere, balletti e concerti, Mark Stanley, resident light director al New York City Ballet.

Prima delle prime Balletto

Teatro alla Scala con Amici della Scala

Sabato 14 dicembre 2013, ore 17

Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”

Sergio Trombetta “Alexei Ratmansky, un eroe del nostro tempo”.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

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