András Schiff in concerto

0
282
Condividi TeatriOnline sui Social Network

fotoAndrás Schiff pianoforte

Bach Suites Inglesi BWV 806-811

Dopo il concerto del 17 gennaio scorso, dove ha offerto al pubblico il Libro II del Clavicembalo ben temperato, András Schiff torna sul palcoscenico della Sala Santa Cecilia (venerdì 7 febbraio ore 20,30) questa volta con le sei Suites Inglesi di Bach.

Bach scrisse due raccolte di Suites per clavicembalo, sei per ciascuna raccolta, che vanno rispettivamente sotto i nomi di “francesi” e di “inglesi”: non si sa quando esattamente furono composte e perché si chiamino così. E se la qualifica di “francesi” può essere facilmente spiegata con l’origine stessa della forma della suite e con i titoli delle singole danze, quella di “inglesi” rimane più oscura: Forkel, alla luce della scritta che appare sull’intestazione della Suite n. 1 («fait pour les Anglois»), ipotizzava che Bach le avesse scritte per un nobile inglese, mentre altri hanno fatto risalire l’appellativo a una raccolta di Suites del francese Charles Dieupart pubblicata a Londra, che Bach conosceva assai bene, avendola copiata nota per nota secondo il suo abituale metodo di studio.

Quanto alla datazione, certe considerazioni di natura stilistica inducono a supporre che le sei “inglesi” venissero composte a Köthen fra il 1715 e il 1721.

Stagione di Musica da Camera

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Venerdì 7 febbraio 2014 ore 20,30

Biglietti da 18 a 42 euro – Infoline 068082058

András Schiff è nato a Budapest nel 1953 e ha iniziato lo studio del pianoforte con Elisabeth Vadász all’età di cinque anni. Ha continuato gli studi musicali all’Accademia Ferenc Liszt sotto la guida di Pál Kadosa, György Kurtág e Ferenc Rados, e a Londra con George Malcolm.

Recital e cicli speciali, dedicati ai maggiori lavori per tastiera di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann e Bartók, costituiscono una parte importante della sua attività. Dal 2004 ha eseguito cicli completi delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven in ordine cronologico (gli otto concerti dati alla Tonhalle di Zurigo furono registrati live).

András Schiff ha lavorato con la maggior parte delle principali orchestre internazionali e con i maggiori direttori, ma attualmente si esibisce soprattutto come direttore e solista. Nel 1999 ha creato una sua orchestra da camera, la Cappella Andrea Barca, costituita di musicisti di varie parte del mondo, cameristi e amici. Oltre a lavorare con questa orchestra, suona ogni anno con la Philharmonia Orchestra di Londra e con la Chamber Orchestra of Europe.

Fin da bambino Schiff ha amato suonare in gruppi da camera. Dal 1989 al 1998 è stato direttore artistico del festival internazionale “Musiktage Mondsee” di Salisburgo. Nel 1995, assieme a Heinz Holliger, ha fondato gli “Ittinger Pfingstkonzerte” a Kartause Ittingen, in Svizzera. Nel 1998 ha avviato una iniziativa simile, intitolata “Omaggio a Palladio”, al Teatro Olimpico di Vicenza. Dal 2004 al 2007 è stato artista in residenza del Kunstfest di Weimar.

András Schiff ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Nel giugno 2006, in considerazione dell’eccellenza delle sue interpretazioni beethoveniane, è stato scelto quale membro onorario della Casa Beethoven di Bonn. Nel maggio 2007 ha ottenuto il prestigioso Premio della critica musicale “Franco Abbiati” per il suo ciclo delle Sonate di Beethoven.

Nell’ottobre 2007 ha ricevuto il Bach Prize della Royal Academy of Music, sponsorizzato dalla Fondazione Kohn. Questo premio è destinato ad artisti che abbiano dato un significativo contributo all’esecuzione e/o allo studio della musica di Johann Sebastian Bach ed è legato all’edizione, nello stesso anno, dei due volumi del Clavicembalo ben temperato curata da András Schiff in collaborazione con il musicologo Henle.

Tra le sue incisioni ricordiamo l’integrale dei Concerti di Beethoven con la Staatskapelle di Dresda e Bernhard Haitink e quella dei Concerti di Bartók con la Budapest Festival Orchestra e Ivan Fisher. Nel 2012 ha meritato l’International Classic Music Award per l’incisione delle Geistervariationen di Schumann.

È professore onorario alle Musikhochschulen di Budapest, Detmold e Monaco di Baviera.

LEAVE A REPLY