Cin-ci-là

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fotooperetta di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato

prima rappresentazione Milano, Teatro Dal Verme, 18 dicembre 1925

InScena produzione spettacoli

COMPAGNIA CORRADO ABBATI

con: Simona Distefano, Matteo Mazzoli, Francesca Indino, Gian Marco Avellino, Eva Reggiani, Antonio Cadoni, Giacomo Cussigh, Lorenzo Eccher, Veronica Belletti, Martina Cardoni, Virginia Gruzza, Carlotta Saccani

scene Stefano Maccarini

costumi Inscena art design

coreografie Giada Bardelli

direttore musicale Marco Fiorini

adattamento e regia Corrado Abbati

Cin-ci-là, anche per il suo suono curioso è il titolo d’operetta più noto in Italia e questo sicuramente grazie alla sua musica, immediata e dal ritmo discreto, e al clima assolutamente divertente suggerito dal testo.

Corrado Abbati, la cui compagnia è ormai leader indiscussa in Italia nel teatro musicale leggero, ha voluto affrontare questo nuovo allestimento riportando l’operetta alla sua struttura originaria. Con una attenta operazione di adattamento del testo sono state riequilibrate le varie componenti che, almeno come fonte di ispirazione, entrano nel lavoro degli autori e per l’esattezza : gli spazi lirici restituiti alla loro integrità, il brio della commedia e lo sfarzo che già annunciava la grande rivista.

La storia di Cin-ci-là, donna bella e sensuale, diventa l’elegante storia della sua sensibilità, dei suoi problemi, del suo desiderio di emancipazione che ne farà una grande protagonista dell’operetta italiana. Bella, brava ed entusiasta, come i suoi motivetti ritmati che tutti conoscono e cantano, così Abbati ha voluto questa moderna Cin-ci-là dove il tono scanzonato e spensierato si unisce ad un forte richiamo sentimentale.

TRAMA

Siamo a Macao, in Cina, ed è tradizione che quando un membro della casa regnante si sposa, si dia inizio al Ciun-Ki-Sin : un periodo nel quale si sospende ogni divertimento e ogni lavoro. Questo fino a quando il matrimonio non sarà consumato.

I due sposini, la principessa Mjosotis ed il principe Ciclamino, non hanno le idee molto chiare sui doveri matrimoniali ed il Mandarino di Macao è disperato, perché il Ciun-Ki-Sin rischia di durare in eterno ma, guarda caso, arriva Cin-Ci-Là, un’attrice parigina seguita dal suo buffo spasimante Petit-Gris.

Fon-Ki, il mandarino, che aveva conosciuto Cin-Ci-Là nella capitale francese, vede in lei la soluzione : sarà Cin-Ci-Là ad insegnare al principe Ciclamino quello che non sa.

Petit-Gris, dal canto suo, pur senza aver ricevuto alcun mandato, si occupa dell’educazione della principessa Mjosotis. Le due teste coronate non sembrano però molto interessate alle “lezioni” di Cin-Ci-Là e Petit-Gris sicché il suono del Carillon, il segnale che il Ciun-Ki-Sin è finito, tarda ad arrivare. Il popolo è in rivolta ed è stanco di aspettare ; vuole l’erede al trono e, quasi per incanto, suona il fatidico carillon. E’ festa grande, tutti festeggiano il principe Ciclamino che ora ha capito cos’è la felicità, ma poco dopo il carillon suona una seconda volta. “Com’è possibile ?”, si interroga il mandarino, “il carillon rappresenta la virtù, e si può perdere la virtù più di una volta?” Però…

ORARI SPETTACOLI

dal martedì al sabato ore 20.45

giovedì 30 gennaio e mercoledì 5 febbraio ore 16.45

sabato 8 febbraio ore 16.45 e ore 20.45

tutte le domeniche ore 16.45

INFO

botteghino 06.6794585

info 06.6783042

mail info@teatroquirino.it

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