In memoria di Claudio Abbado

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fotoL’insigne Maestro sarà al pianoforte per dar voce, con il suo inconfondibile suono, la sua ricerca della perfezione interpretativa, tesa quasi sino all’estremo, e anche l’attenzione ossessiva nei confronti dello strumento al quale chiede di tradurre in suoni il suo pensiero musicale, alle pagine di due tra i suoi compositori d’elezione: Chopin e Debussy.

Proprio con la vittoria del prestigioso premio Chopin che ne rivelò le grandi doti tecniche ed interpretative, Pollini è salito alla ribalta internazionale nel 1960, e alcune delle sue più note produzioni sono legate al nome del compositore polacco, di cui sarà interprete della Ballata n. 2 op 38 e n. 3 op. 47, del Preludio op. 45, della Sonata n. 2 e di 4 Mazurke op. 33.

Di Debussy, invece, Pollini interpreterà  il Libro n. 1 dei Preludi.

Il nome di Maurizio Pollini evoca una carriera inestimabile, storia di uomo e d’artista riconosciuta in tutto il mondo, applaudita dal pubblico e dalla critica di ogni latitudine e di più generazioni. Protagonista da oltre quaranta anni presso tutti i maggiori centri musicali d’Europa, America e Giappone, Maurizio Pollini ha suonato con i più celebri direttori. Le orchestre più importanti del mondo hanno fatto a gara per accompagnarlo, così come le istituzioni concertistiche e i festival più prestigiosi hanno ospitato i suoi recital come l’evento d’eccellenza nei propri cartelloni.

Molti sono i riconoscimenti che gli sono stati tributati: l’Ehrenring, consegnatogli dai Wiener Philharmoniker (1987), il Goldenes Ehrenzeichen della città di Salisburgo (1995), l’Ernst-von- Siemens Musikpreis di Monaco (1996), il Premio “Una vita per la musica – Arthur Rubinstein” ricevuto a Venezia (1999) e il Premio Arturo Benedetti Michelangeli del Festival di Brescia e Bergamo (2000), nonché, nell’estate 2004, la nomina di Artiste étoile al Festival di Lucerna. Nel 1995 Maurizio Pollini ha inaugurato il Festival di Tokyo dedicato a Boulez. Nello stesso anno e nel 1999 il Festival di Salisburgo gli ha affidato la progettazione di concerti che, rispecchiando i suoi molteplici interessi musicali, accostano nei programmi epoche e stili diversi. Successivamente, tra il 1999 e il 2006, con la stessa filosofia sono stati realizzati numerosi cicli di concerti a Parigi (Cité de la Musique), New York (Carnegie Hall), Tokyo, Roma (Accademia di Santa Cecilia) e Vienna (in occasione dell’Anno Mozartiano). Un nuovo ciclo ha avuto luogo nel gennaio 2008 a Roma per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, seguito, nel 2009, dai cicli di Parigi Cité de la Musique e Milano Teatro alla Scala. Il suo repertorio si estende da Bach ai contemporanei e la sua discografia include, oltre alle grandi pagine di ambito classico- romantico, cui è fortemente legato, opere di Schönberg, Berg, Webern, Nono, Manzoni, Boulez, Stockhausen. Anche l’intensa attività discografica è ampiamente riconosciuta e premiata: nel solo 2006 ha ricevuto l’Echo Klassik, lo Choc de la Musique e il Diapason d’Or. Nel 2007 si sono aggiunti il Grammy Award e il Disco d’Oro per la recente incisione dei Notturni di Chopin, segnalata dalla Nielsen tra i cento cd più venduti nella musica pop: un record straordinario. Ad aprile 2008 la DGG ha pubblicato un cd con i Concerti per pianoforte n. 12 K. 414 e n. 24 K. 491 di Mozart, accolto immediatamente da grandissimo favore di pubblico e critica, seguito da un secondo cd con i Concerti n. 17 K. 453 e n. 21 K. 467 e, nell’ottobre 2008, da una nuova incisione dedicata a Chopin e dal Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Brahms con la Staatskapelle di Dresda e Christian Thielemann. Di recente pubblicazione il set di 3 box The Art of Maurizio Pollini.

Nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Imperiale a Tokyo.

STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA  

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Mercoledì 22 gennaio 2014 ore 20.30

Maurizio Pollini

Chopin Preludio op. 45, Ballata n. 2 op. 38,

Ballata n. 3 op 47, 4 Mazurke op.33, Sonata n.2 op. 35

Debussy Preludi Libro I

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