Amorosa presenza

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fotolettura in scena a cura di Angelo Savelli

con Aisha Cerami e Marco Cocci

dal romanzo di Vincenzo Cerami

musiche di Nicola Piovani

tratte dal CD Piovani Cantabile con le parole di Vincenzo Cerami

 

Si conclude la rassegna Il piacere della lettura di quest’anno con l’omaggio ad un grande autore prematuramente scomparso l’estate scorsa, Vincenzo Cerami. Venerdì 21 febbraio alle ore 21, Aisha Cerami e Marco Cocci daranno vita alla straordinaria storia d’amore di Orazio e Serena, protagonisti del romanzo Amorosa presenza; la lettura è curata da Angelo Savelli, le musiche sono di Nicola Piovani, le parole delle canzoni dello stesso Cerami.

Una grande storia d’amore che sviluppa un gioco di travestimenti e ribaltamenti ma anche una storia di narcisismi dolorosi inseriti in un contesto senza sfondo e senza realtà. Orazio ama Serena: da tre lunghi mesi la segue per via, leva lo sguardo alla sua finestra (Serena è lì a spiarne dietro il vetro le mosse, a sospirare per lui) ma non osa avvicinarla. Allora Orazio si tramuta in Letizia (una gonna, un tocco di rossetto, è presto fatto); può così stare con Serena, intonare con lei duetti di amicizia, e soprattutto parlarle di Orazio. Situazione impossibile perché Serena non si accontenta di evocare Orazio, parlandone con l’amica. Veste allora i panni maschili di Carmine, così può avvicinare Orazio e discorrere con lui di Serena. Finale a sorpresa.

Pier Paolo Pasolini, che era stato professore di Vincenzo Cerami alle scuole medie di Ciampino, stava per scrivere l’introduzione al romanzo d’esordio del suo allievo, Un borghese piccolo piccolo, quando venne barbaramente ucciso. Fu quindi Italo Calvino nel 1976 a battezzare quel bel libro destinato ad un successo strepitoso, anche grazie alla successiva trasposizione filmica di Monicelli e Sordi. Nel 1978 Cerami spedì a Calvino il suo secondo romanzo Amorosa presenza. Gli piacque molto. Si meravigliò per la singolarità del racconto e per lo stile così diverso dal primo, e così claustrofobico. Gli scrisse che, al contrario di come pensano i più, un vero scrittore inventa uno stile per ogni romanzo, cambia pelle di volta in volta. E, naturalmente, aveva ragione.

Sono personalmente legato a questo romanzo. Ricordo alcune terse giornate autunnali a Sabaudia, nella casa al mare che fu di Pasolini e Moravia, ad ascoltare Cerami e Nicola Piovani che discettavano sulla possibilità di trasformare in uno spettacolo musicale il surreale apologo di Amorosa presenza, che per il piacere del pubblico non voglio qui svelare il finale. Ogni tanto mi intromettevo anch’io tra loro, forse maldestramente, nella segreta speranza di venire coinvolto in quell’affascinante progetto di cui, però, non se ne fece più nulla. Qualche anno dopo invece realizzammo, tutti e tre insieme, L’amore delle tre melarance che debuttò al Festival di Avignone con grandissimo successo e segnò l’esordio nel teatro di Vincenzo. Un attività teatrale, quella di Cerami, lunga, intensa e di grande originalità, forse un po’ ingiustamente oscurata dalla meritatissima fama di scrittore (con i successivi e bellissimi La lepre e Fantasmi) e soprattutto di sceneggiatore a fianco di Roberto Benigni, Gianni Amelio, Sergio Citti e Antonio Albanese.

(Angelo Savelli)

 

Per info : tel 055 4220361/2

Orario dello spettacolo ore 21

Biglietti: intero € 14 – ridotto € 12

Punto Box Office: dal lunedì al sabato ore 16-19 biglietteria@toscanateatro.it

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze www.toscanateatro.it

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