I racconti del baule (Chest’s Tales)

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fotoTesto: Maurizio Capuano

Regia : Giovanni Merano

Scenografia: Anna Seno

Costumi: Federica Del Gaudio

Grafica: Daniela Molisso

Musiche: Adriano Aponte

Make Up: Maria Luisa Toscano

Addetto Stampa: Emma Di Lorenzo

 

Con Fabio Balsamo, Marco Battimelli, Viviana Cangiano, Riccardo Citro, Francesco S. Esposito, Paolo Gentile, Carlo Liccardo, Giovanna Marziano, Sara Missaglia, Marco Serra

 

 

Cosa hanno in comune una prostituta romantica e un frettoloso cliente? Una donna, il suo nuovo compagno e il suo ex? Due killer professionisti? Un ladro e un folle? E, infine, cosa lega due ladruncoli per gioco e un lepricano?

Sono le anime tristi de I racconti del baule che hanno smarrito la strada e anelano ciò che tutti gli uomini cercano: l’amore.

In un universo claustrofobico in cui la speranza latita e la risata si confonde con urla strazianti, cinque racconti e dodici personaggi ruotano intorno ad un baule…

Uno spettacolo di parola e di atmosfera, non adatto ai deboli di cuore.

La violenza è psicologica, la frustrazione palpabile. C’è una morale, ma rivelarla renderebbe il gioco troppo facile e il pulp è un genere che si disvela solo a chi segue le sue regole.

Venite a teatro e riscoprirete un mondo che avete amato al cinema, trasportato sulle scene.

 

NOTE DI REGIA:

Opera inedita del giovane ma già affermato drammaturgo Maurizio Capuano, I racconti del baule è un atto unico della durata di 1h e 15 min, diviso da 5 episodi.

Ogni episodio è solo apparentemente a sè stante, ma in verità legato agli altri da un filo per nulla invisibile, anzi, da un baule. Un baule che è, dà e prende vita, la propria e quella altrui, sempre più. Così i personaggi esprimono, nel poco bene e nel male, quella stessa vita, al massimo. Come in un film pulp, dove ogni emozione e/o sentimento è così crudo, violento, esaltato tanto quanto puro e credibile, reale. I racconti del baule è metafora dell’uomo contemporaneo, sempre più limite che confine di se stesso, sempre più croce che delizia di se stesso, preda di un desiderio, di un’ossessione smodata e incontrollata verso i soldi, il sesso, il possesso e il potere. Purtroppo Avido.

Avidità che ad oggi, forse, è l’ unica forma sensibile che esprime in sè tutti i vizi dell’uomo.

 

13 Febbraio 2014 ore 21

14 Febbraio 2014 ore 21

15 Febbraio 2014 ore 21

16 Febbraio 2014 ore 18

 

Circolo ARCAS TEATRO

Via Veterinaria, 63 Napoli

Prezzo: 10 euro

 

Info e prenotazioni:

Profilo Facebook di Imprenditori di Sogni

Tel. IdS 3394290222 Teatro Arcas 0815955531 – 3462100916

Per i suoi contenuti espliciti, lo spettacolo è consigliato ad un pubblico adulto.

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