Katia Beni in “Tutto sotto il tetto”

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fotoCosa si nasconde dietro la parola CASA? Una protezione dalle follie del mondo esterno. Un rifugio dagli affanni quotidiani in cui ritrovare finalmente quiete e serenità. Per anni ci siamo convinti di questo, ma siamo proprio sicuri che le cose stiano veramente così?

Nel nuovo spettacolo “Tutto sotto il tetto” scritto assieme a Donatella Diamanti, che arriva per la prima volta a Firenze al Teatro delle Spiagge, Katia Beni porta in scena ciò che accade dentro e fuori casa. Dal sogno di autonomia al mutuo, dalla soddisfazione di avere finalmente un tetto sopra la testa ai ‘tragici’ risvolti delle ristrutturazioni, passando attraverso le manie ed i modi di fare di coloro che la casa la abitano.

Il termine CASA viene preso e sviscerato. Che si parli di essa in termini di bene, proprietà, o intendendo un contenitore di vite, Katia Beni non risparmia niente e nessuno e con la solita ironia dissacrante mostra come un sogno possa trasformarsi in un vero e proprio incubo.

L’elemento attraverso cui tutto questo è portato in scena è il rapporto umano. La relazione marito-moglie apre lo spettacolo. Vi sono, poi, i vicini. Immancabili ‘compagni’ di vita, che con comportamenti non sempre adatti alla convivenza, escono dalla loro marginalità per assumere involontariamente un ruolo di primaria importanza. Ma vi sono anche l’agente immobiliare, il geometra, il venditore di infissi e pavimentazioni, l’addetto alle pratiche burocratiche. Insomma, un ricco panorama di persone che si muovono intorno alla parola CASA e che affollano la vita di tutti noi.

Un testo che è frutto di esperienza diretta. Katia Beni, infatti, porta in scena anche aneddoti del suo quotidiano che condivide con ironia. Il tono utilizzato è quello a cui l’attrice ci ha abituati: cinico e dissacrante. Un tono che si rivela vincente, anche se l’uso di un linguaggio molto colorito può apparire a tratti forzato ed inopportuno. La Beni, infatti, riesce a coinvolgere il pubblico con ben altre armi. Il sorriso e la mimica, assieme al suo vivido ed interessante sguardo sulla vita, sono le sue carte vincenti.

Accompagnata solo da una sedia ed una simpatica casa in miniatura, l’attrice si muove sul palco prendendosi in giro a ritmo di musica, improvvisa e coinvolge il pubblico. Uno spettacolo di cabaret che da buonumore e che, complice l’intima cornice del Teatro delle Spiagge, ci fa sentire protagonisti del testo. È come se a raccontare fosse il pubblico, perché ad andare in scena è il quotidiano. Quello che alcuni vivono, che altri si apprestano a vivere, e che altri ancora, dopo aver assistito allo spettacolo, rifuggiranno per tutta la vita.

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