Le Variazioni di András Schiff

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fotoAndrás Schiff pianoforte

Bach Variazioni “Goldberg” BWV 988

Il pianista ungherese completa il progetto dedicato a Bach.

Terzo e ultimo appuntamento con András Schiff, che chiude il ciclo dedicato a Bach, per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (venerdì 28 febbraio ore 20,30 – Sala Santa Cecilia) con un capolavoro della produzione bachiana, le famose Variazioni “Goldberg” BWV 988 che racchiudono tutto l’estro e la perizia contrappuntistica del grande compositore.

Scrive Pietro Rattalino: «Il titolo Variazioni Goldberg è dovuto ad un aneddoto raccontato nel 1802 da Nikolaus Forkel, primo biografo di Bach. Secondo Forkel, l’Aria con diverse variazioni era stata commissionata a Bach da un nobiluomo di Dresda, Hermann Carl von Keyserlingk, che soffriva di insonnia e che alleviava la noia delle notti in bianco ascoltando pezzi per clavicembalo suonati da Johann Cottlieb Goldberg, ex allievo del figlio maggiore di Bach, Wilhelm Friedemann, ed allievo di Bach nel 1742 e nel 1743. La cronologia non quadra, perché Bach compose le Variazioni nel 1741. Ma non quadra anche per altre ragioni, delucidate ancora da Christoff Wolff: “[…] secondo tutti gli indizi estrinseci ed esteriori (la mancanza della dedica formale a Keyserlingk, richiesta dal protocollo settecentesco, e la tenera età di Goldberg, allora [1741] quattordicenne), indicano che le cosiddette Variazioni Goldberg non nacquero come lavoro su commissione indipendente, ma fecero parte fin dall’inizio del progetto della Clavier-Übung, di cui costituiscono un grandioso finale”. Ciò non esclude, naturalmente, che Goldberg, entrato al servizio del Keyserlingk, non utilizzasse le Variazioni per distrarre il suo padrone insonne».

András Schiff è nato a Budapest nel 1953 e ha iniziato lo studio del pianoforte con Elisabeth Vadász all’età di cinque anni. Ha continuato gli studi musicali all’Accademia Ferenc Liszt sotto la guida di Pál Kadosa, György Kurtág e Ferenc Rados, e a Londra con George Malcolm.

Recital e cicli speciali, dedicati ai maggiori lavori per tastiera di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann e Bartók, costituiscono una parte importante della sua attività. Dal 2004 ha eseguito cicli completi delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven in ordine cronologico (gli otto concerti dati alla Tonhalle di Zurigo furono registrati live).

András Schiff ha lavorato con la maggior parte delle principali orchestre internazionali e con i maggiori direttori, ma attualmente si esibisce soprattutto come direttore e solista. Nel 1999 ha creato una sua orchestra da camera, la Cappella Andrea Barca, costituita di musicisti di varie parte del mondo, cameristi e amici. Oltre a lavorare con questa orchestra, suona ogni anno con la Philharmonia Orchestra di Londra e con la Chamber Orchestra of Europe.

Fin da bambino Schiff ha amato suonare in gruppi da camera. Dal 1989 al 1998 è stato direttore artistico del festival internazionale “Musiktage Mondsee” di Salisburgo. Nel 1995, assieme a Heinz Holliger, ha fondato gli “Ittinger Pfingstkonzerte” a Kartause Ittingen, in Svizzera. Nel 1998 ha avviato una iniziativa simile, intitolata “Omaggio a Palladio”, al Teatro Olimpico di Vicenza. Dal 2004 al 2007 è stato artista in residenza del Kunstfest di Weimar.

András Schiff ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Nel giugno 2006, in considerazione dell’eccellenza delle sue interpretazioni beethoveniane, è stato scelto quale membro onorario della Casa Beethoven di Bonn. Nel maggio 2007 ha ottenuto il prestigioso Premio della critica musicale “Franco Abbiati” per il suo ciclo delle Sonate di Beethoven.

Nell’ottobre 2007 ha ricevuto il Bach Prize della Royal Academy of Music, sponsorizzato dalla Fondazione Kohn. Questo premio è destinato ad artisti che abbiano dato un significativo contributo all’esecuzione e/o allo studio della musica di Johann Sebastian Bach ed è legato all’edizione, nello stesso anno, dei due volumi del Clavicembalo ben temperato curata da András Schiff in collaborazione con il musicologo Henle.

Tra le sue incisioni ricordiamo l’integrale dei Concerti di Beethoven con la Staatskapelle di Dresda e Bernhard Haitink e quella dei Concerti di Bartók con la Budapest Festival Orchestra e Ivan Fisher. Nel 2012 ha meritato l’International Classic Music Award per l’incisione delle Geistervariationen di Schumann.

È professore onorario alle Musikhochschulen di Budapest, Detmold e Monaco di Baviera.

Biglietti da 18 a 42 euro – Infoline 068082058

Stagione di Musica da Camera

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Venerdì 28 febbraio 2014 ore 20,30

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