Il berretto a sonagli con Luigi De Filippo al Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma

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fotoIl berretto a sonagli di Pirandello, ma nella versione napoletana di Eduardo De Filippo: una vera chicca in scena al Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma.

La storia è nota: la gelosissima Beatrice (Francesca Ciardiello) sospetta che il marito sia l’amante della bella moglie di Ciampa (Luigi De Filippo), commesso tutto fare nel loro negozio. Aizzata dalle parole della Saracena (Stefania Aluzzi), espone denuncia al commissario Spanò (Vincenzo De Luca), ma quando il cavaliere e la donna vengono sorpresi vengono rilasciati perché colti non in flagranza di reato. Ma Ciampa non accetta di passare per cornuto davanti alla società: le alternative sono semplicemente due, o ammazzare i due amanti o chiedere a Beatrice di dichiararsi pazza.

Ed è quello che Beatrice sarà costretta a fare perché come dice Ciampa “è facile simulare la pazzia, basta dire a tutti la verità” punto di arrivo della celeberrima dissertazione dello scrivano sulle tre corde (la seria, la comica, la pazza) che regolano la vita degli uomini, mirabile esempio di esposizione della poetica pirandelliana.

Sono tanti i motivi per non perdere questa versione in napoletano di Eduardo del Berretto a sonagli, che pure resta una delle più note e celebri commedie del premio Nobel siciliano.

Mettere in scena e dirigere questo testo rappresenta un vero e proprio traguardo per Luigi De Filippo, protagonista nel ruolo di Ciampa, che a 83 anni si rimette in gioco interpretando per la prima volta un personaggio dalle corde drammatiche, molto diverso dai ruoli che hanno contraddistinto tutta la sua lunga carriera, ma a cui resta accomunato per la straordinaria umanità.

Portare in scena questo Berretto a sonagli per Luigi De Filippo diventa anche un caloroso omaggio ai fratelli De Filippo: la versione in napoletano di Eduardo ha debuttato con successo nel 1936 segnando un ulteriore passo della collaborazione fra Pirandello e i fratelli De Filippo dopo la versione partenopea di Liolà, risultato della “storia di una bella amicizia fra un Premio Nobel (Pirandello), un Senatore (Eduardo) e un geniale Scugnizzo (Peppino)” come spiega Luigi De Filippo.

In scena con otto attori della sua compagnia, De Filippo spiega di aver affrontato il personaggio di Ciampa e la regia della commedia “con impegno ed emozione”: una scommessa vinta su tutti i piani. La commedia di Pirandello diretta da De Filippo assume delle sfumature a tratti più leggere soprattutto nella connotazione colorita di qualche personaggio, come ad esempio il commissario Spanò, complice la gestualità partenopea e naturalmente in qualche minima variazione anche geografica, ma senza tradire mai lo spirito della commedia originale. Raffinati i costumi, ricca la scenografia che ripropone gli interni della casa borghese del cavalier Fiorini. In scena fino al 23 marzo.

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