Occhio a quei due con Lillo&Greg al Teatro Ambra Jovinelli di Roma

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fotoAttivissimi a teatro (poche settimane fa con Il mistero dell’assassino misterioso) e al cinema (protagonisti di Colpi di sfortuna, il secondo film girato per De Laurentis a Natale) Lillo e Greg tornano in scena all’Ambra Jovinelli di Roma con il nuovo spettacolo Occhio a quei due.

Diretti da Pino Quartullo, il duo di comici (sarebbe anche riduttivo chiamarli così) presenta stavolta uno spettacolo che si distacca dalla linea drammaturgica di vecchi (La baita degli spettri) e nuovi lavori (Il mistero dell’assassinio misterioso) per riprendere chiaramente la struttura del celebre Sketch&Soda.

Occhio a quei due trasforma un trattato di psicologia e sociologia in uno spettacolo comico attraverso un inanellarsi continuo di sketch e gag, più o meno brevi, più o meno spassose, in cui il Lillo e Greg mettono in scena i vizi e i difetti dell’animo umano attraverso una carrellata di bizzarri personaggi collocati in epoche temporali trasversali.

Punto di partenza e collante delle diverse scene, di fatto indipendenti l’una dall’altra, è la conferenza tenuta alla platea dallo stralunato e improbabile professor Assianoris (Danilo De Santis), che propone diversi interrogativi sui più disparati comportamenti umani. Come nasce la paura? Che cosa è pronto a fare un uomo per sedurre una donna? Come reagisce l’uomo a una gaffe? Come superare il senso di inadeguatezza? È chiaro intuire che le risposte e le normali reazioni umane saranno brillantemente messe in scena da Lillo e Greg con l’aiuto della spigliata Vania Della Bidia.

Testi scoppiettanti, freddure, ritmo veloce, rivisitazioni della commedia e della atmosfere noir, la comicità stralunata e un po’ surreale di Lillo e Greg resta sempre inconfondibile, ma sempre attualizzata dai dialoghi brillanti e un po’ nonsense e dalla ripresa di alcuni cavalli di battaglia (vedi il tizio che entra in un negozio di dischi e cerca un brano di cui non conosce il titolo…), fra girandole di personaggi e di situazioni grottesche che ripropongono la realtà in modo sfacciato e normale e dunque assolutamente irresistibile. In scena fino al 30 marzo al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.

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