Io l’ho sempre chiamata patria

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fotoUno spettacolo di Marco Filatori e Daniele Giulietti

Dal 22 al 25 maggio 2014 presso il Nuovo Teatro Ariberto in via Daniele Crespi 9 a Milano, avrà luogo la commedia teatrale “Io l’ho sempre chiamata patria” con la regia e il testo affidati a Marco Filatori, e con le interpretazioni di Marco Filatori e Daniele Giulietti che raccontano un particolare periodo della vita di Sandro Pertini e la sua relazione con l’idea di “Patria” troppo spesso lasciata nel dimenticatoio dal popolo Italiano.

Di Sandro Pertini si è detto e scritto tanto, ma il suo periodo al fronte è sempre stato poco praticato. Forse perché più lontano nel tempo, o ritenuto, a torto, meno appassionante dei successivi – la lotta antifascista tra le due guerre, i 15 anni di prigione e la condanna a morte, la lotta Partigiana, la partecipazione alla lotta politica nel secondo dopoguerra, la Presidenza della Repubblica… – o ancora, meno celebrativo. Ma in quei mesi in trincea, tra fango e pidocchi, a rischiare la vita e

ammazzare ragazzi della sua età, comandando uomini a volte molto più vecchi di lui, quel ragazzino cresce di colpo. E ciò che vede e vive entrerà nel suo bagaglio di uomo e di politico, contribuendo a farne la figura che conosciamo.
Così Marco Filatori commenta e presenta il debutto del suo spettacolo presso il Nuovo Teatro Ariberto di Milano.

Il racconto inizia nel Luglio 1932 nel sanatorio giudiziario dell’isola di Pianosa, in provincia di Livorno, che in realtà è un carcere. Qui, tra gli “ospiti” c’è proprio Sandro Pertini, detenuto Politico.
Il secondino Sbarufatti Luigino, milanese, è appena stato trasferito dal carcere di San Vittore a Milano alla prigione sull’isola nel Tirreno. È costretto dal direttore Caddeo a tentare di carpire informazioni all’irriducibile detenuto politico Pertini Sandro. Contando sul fatto che nella Grande

Guerra i due erano commilitoni: l’uno tenente e l’altro, il Luigino, soldato semplice ai suoi ordini.

I gerarchi sperano che la confidenza tra i due reduci possa portare il Pertini a sbilanciarsi e a fare nomi di altri antifascisti. La circostanza è immaginaria, ma la prigionia a Pianosa del futuro Presidente della Repubblica Italiana e la figura del direttore Caddeo sono reali. Da questo “pretesto drammaturgico” nasce il racconto dei due soldati al fronte. Episodi veri tratti da racconti di Pertini e altri creati sulla base di letture e ricerche sull’argomento. E sullo sfondo l’Italietta fascista, prepotente e ignorante, violenta e narcisista che non riuscì mai a piegare un gigante come Sandro

Pertini.”

È possibile visionare il TRAILER dello spettacolo a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=jaPlafaDOOk&feature=share

Gli orari dello spettacolo sono i seguenti:

21-22-23-24 maggio 2014: ore 20:45

25 maggio 2014: ore 16:30

Biglietti:

intero 12 euro

studenti 8 euro

gruppi con più di 15 persone 10 euro

È possibile prenotare i biglietti sul sito del teatro www.nuovoteatroariberto.it nell’apposita sezione “Prenotazioni e prezzi”

Come raggiungere il Nuovo Teatro Ariberto:

  • MM2: Fermate Sant’Agostino e Sant’Ambrogio

  • Autobus: 74, 47 e 59 (capolinea P.za Cantore), 94 (Piazza Resistenza Partigiana)

  • Tram: 14 e 2 (Corso Genova – Via Ariberto)

  • Parcheggio BikeMi: Piazza Sant’Agostino

  • Parking a pagamento: Via Ariberto

Informazioni e contatti:

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