Nascosto dove c’è più luce

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fotoTesto e regia di Gioele Dix

con Gioele Dix

con Cecilia Delle Fratte

Scene e costumi Francesca Pedrotti

Musiche originali Savino Cesario

Disegno luci Beppe Pellicciari

Addormentatosi sulla scena del suo spettacolo, un comico si sveglia di soprassalto nel bel mezzo di un movimentato incubo e si ritrova catapultato in uno strano luogo, a cavallo fra immaginazione e realtà. Lo accoglie un etereo angelo custode con il compito di guidarlo nel transito fra vita terrena e aldilà.

Convinto di essere immerso in un sogno soltanto un po’ più stravagante del solito, il protagonista scopre che in quel curioso sito fra le nuvole è custodita la “memoria esterna” della sua esistenza. Come temeva (ma almeno in parte si augurava) tutto è stato archiviato e tutto ha un peso: le azioni, i pensieri, persino le intenzioni.

Fra comiche sospensioni e attese senza inquietudine, l’attore fa un bilancio delle sue imprese, racconta i suoi punti deboli e interroga l’angelo sulla sorte che lo attende.

Ma quando sarà finalmente pronto per affrontare serenamente il proprio destino, un incidente dagli inattesi risvolti cambierà a sorpresa i suoi piani.

Gioele Dix torna alla scrittura teatrale con un testo che parla di realtà e di sogni, di responsabilità e disimpegno, di emozioni del passato e di progetti per il futuro.

“Nascosto dove c’è più luce” è uno spettacolo in cui il flusso ininterrotto dei pensieri del protagonista si trasforma a vista nel copione di una commedia. Un diario di annotazioni e memorie, in bilico fra verità romanzate e bugie più che plausibili. Cronache esilaranti e amare, in perenne altalena fra riso e pianto, fra minuzie e massimi sistemi.

La scena concretamente astratta di Francesca Pedrotti, le musiche e i suoni “celestiali” di Savino Cesario e l’elegante disegno luci di Carlo Signorini contribuiscono al nuovo progetto teatrale di Gioele Dix, nato dalla convinzione che l’illusione comica possa essere ancora, senza vergogna, l’ospitale casa di appuntamenti fra spirito e materia.

In scena con Gioele Dix, nel ruolo dell’impertinente e gioioso angelo custode, Cecilia Delle Fratte, giovanissima attrice al suo debutto.

“Chiede a un bugiardo se dice bugie e che risposta si aspetta?”

“Per certi genitori i figli dovrebbero portare al collo un cartello con su scritto: scusate per il disagio.”

“È il frastuono dell’esistenza a generare sempre le battute migliori.”

“Alle intenzioni qui non si fa un vero e proprio processo, però hanno un certo peso.”

“Ho capito tutto, ecco perché ora sta nascosto dove c’è più luce.”

“Sono sicuro che l’inferno, se esiste, dura al massimo dodici anni.”

TEATRO AMBRA JOVINELLI

8 – 18 aprile 2014

Via Guglielmo Pepe, 43 /47 Roma 00185

Spettacoli ore 21.00 – domenica ore 17.00 – lunedì riposo

Biglietti (compresa prevendita): da € 31,00 a € 17,00

Info 06 83082620 – 06 83082884

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