Fabio Luisi in concerto

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fotoFabio Luisi, attuale Direttore Principale del Metropolitan di New York, dell’Opera di Zurigo e dei Wiener Symphoniker torna a Roma – sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia – sabato 31 maggio (Sala Santa Cecilia ore 18; repliche domenica 1 giugno e martedì 3 giugno) per dirigere un concerto “tematico” il cui filo conduttore si ispira al Don Chisciotte, mitico personaggio di Cervantes.

In apertura Luisi dirige Monadologie II Don Quichote, un brano contemporaneo del compositore austriaco Bernhard Lang. Scritto nel 2008 e suddiviso in 6 movimenti, il Don Quichote di Lang è una metafora sulla condizione del musicista del 21° secolo, divenuta marginale proprio all’interno del linguaggio e delle tecniche compositive odierne.

Il viaggio fantastico dell’eroe e le sue peripezie insieme al fido scudiero Sancho tornano nel poema sinfonico di Richard Strauss, capolavoro tra tutte le versioni musicali del testo di Cervantes. Il Don Quixote straussiano si articola in un tema e Variazioni, nella cui sfarzosa orchestrazione riecheggiano gli insegnamenti wagneriani. Il tema principale, che delinea il carattere del protagonista, è affidato al violoncello solista, in questo caso da Gabriele Geminiani, bravissimo Primo Violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia. Strauss, fortemente influenzato dagli insegnamenti wagneriani riesce a modulare il tono del discorso tratteggiando delle scene quasi teatrali, in sintonia con le avventure del protagonista rese dalle Variazioni del tema principale, affidato al violoncello solista, in questo caso da Gabriele Geminiani, primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia.

In conclusione la Prima Sinfonia di Robert Schumann, autentico inno alla vita, ispirata a un’ode alla primavera del poeta tedesco Adolf Böttiger e composta in uno dei rari momenti felici dell’esistenza di Schumann dopo il sospirato matrimonio con Clara Wieck. La sinfonia, chiamata anche “La Primavera” venne abbozzata in pochi giorni e completata in meno di un mese, tra il gennaio e il febbraio del 1841.

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Fabio Luisi

Valente pianista, Fabio Luisi ha sviluppato interesse per la direzione d’orchestra mentre svolgeva l’attività di accompagnatore dei solisti. Il suo debutto in Italia nella veste di direttore avviene nel 1984. Dal 1990 al 1995 è stato direttore principale della Graz Symphony Orchestra. Ha debuttato al Wiener Staatsoper nel 1989 con Tosca. Nel 1993 dirige la prima rappresentazione radiofonica nella Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera di I puritani di Vincenzo Bellini. Nel 1994 dirige la prima rappresentazione nel Festspielhaus di Bregenz di Francesca da Rimini (Zandonai) e la ripresa nel Teatro Comunale di Firenze di Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi. Dal 1995 al 2000 è stato direttore artistico e direttore principale della Tonkünstlerorchester di Vienna. Nel 1996 è uno dei tre direttori principali della Sinfonieorchester di Lipsia assieme a Marcello Viotti e Manfred Honeck dove rimase fino al 1999. Dal 1997 al 2002 è stato direttore principale dell’Orchestre de la Suisse Romande e direttore principale della Wiener Symphoniker dal 2005 al 2010. All’Opéra National de Paris nel 1997 dirige Turandot, nel 1998 Norma e nel 2002 Il barbiere di Siviglia. All’Opera di Chicago nel 2000 ha diretto Rigoletto. Nel 2002 il governo austriaco lo ha insignito della croce al merito artistico e culturale. Nel gennaio 2004, Luisi è stato designato quale direttore principale della Staatskapelle Dresden e della Semperoper di Dresda, a far data dal settembre 2007. Luisi ha fatto il suo debutto al Metropolitan Opera House nel marzo 2005, dirigendo Don Carlo di Verdi.

È stato nominato direttore principale del medesimo teatro newyorchese nel settembre 2011. Nel 2012 al Metropolitan dirige Il crepuscolo degli dei, Manon, La traviata, Die Walküre, Un ballo in maschera, Aida e Les Troyens. Al Nationaltheater di Monaco di Baviera nel 2005 ha diretto due concerti, La forza del destino e la première di Königskinder di Engelbert Humperdinck. Dal 2005 al 2013 dirige l’Orchestra Sinfonica di Vienna. Nel 2013 ha diretto La Traviata al Teatro Carlo Felice di Genova sua città natale. Alla cinquantacinquesima cerimonia dei Grammy Awards, svoltasi a Los Angeles il 10 febbraio 2013 e trasmessa in mondovisione, L’Anello del Nibelungo, uscito per la Deutsche Grammophon, ha vinto il “Best Opera Recording”.

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Gabriele Geminiani

Nato a Pesaro, si è diplomato in violoncello con il massimo dei voti, lode e menzione d’ onore; ha studiato con Di Stefano, Cazacu, Grimmer, Scano ed ha seguito i corsi di perfezionamento presso l’Accademia “Chigiana” di Siena con Maisky e Meneses e per la Musica da Camera con il Trio di Trieste, corsi di Musica da Camera presso l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola  con Masi, all’Accademia “Angelica Costantiniana” con Bogino e ancora corsi con Vernikov e  Meunier.

Ha suonato in veste di solista con diverse orchestre tra le quali l’O. R. T. e l’ Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguendo gran parte del repertorio solistico con direttori quali Ferro, Petracchi, Nelsson, Chung nella doppia veste di direttore e pianista con il quale ha eseguito il Triplo Concerto di Beethoven, con Nagano nel Doppio Concerto di Brahms e con Pappano nella Sinfonia Concertante di Haydn.

Ha inoltre eseguito in prima esecuzione italiana il Concerto per violoncello e orchestra di Gruber sotto la guida del compositore stesso e per la prima volta nella storia dell’Orchestra dell’ Accadema Nazionale di Santa Cecilia il concerto di Gulda sotto la direzione di Jarvi.

Nel 1997, a Parigi, al concorso internazionale ” M. Rostropovich “, ha conseguito il premio speciale per la migliore esecuzione del brano Spins and Spells di Saariaho e nell’ottobre del 2002 è stato invitato ad esibirsi sempre a Parigi in occasione del venticinquennale dell’ istituzione del concorso in compagnia dei premiati delle edizioni precedenti sotto la direzione dello stesso Rostropovich.

Nel 1998 vince il concorso per Primo Violoncello presso l’O. R. T. di Firenze e nel 1999 si afferma al concorso per Primo Violoncello presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, posto che tuttora ricopre.

Ha collaborato come Primo Violoncello con Orchestra Filarmonica della Scala, Symphonica d’Italia, Orchestra Mozart, Mahler Chamber Orchestra e Orchestra del Festival di Lucerna. Collabora da alcuni anni con la Human Rights Orchestra, creata in difesa dei diritti umani.

Ha effettuato in qualità di Primo Violoncello tournée in tutto il mondo suonando in alcune delle più prestigiose sale da concerto, come la Philarmonie di Berlino; Suntory Hall di Tokyo; Sala delle Colonne, Tchaikovsky Concert Hall, The Great Hall of Conservatory di Mosca; Teatro Mariinsky di San Pietroburgo; Auditorio Nacional di Madrid; Palau de la Musica e Auditorium di Barcellona; Salle Pleyel di Parigi; Royal Albert Hall di Londra; Concertgebouw di Amsterdam; Musikverein di Vienna; KKL di Lucerna e nei più prestigiosi teatri italiani.

Alla sua attività strumentale affianca quella didattica in qualità di docente di Violoncello in vari corsi di perfezionamento in tutta Italia. Ha tenuto masterclass presso il Conservatorio “Pedrollo” di Vicenza ed è stato titolare della cattedra di violoncello per la laurea di secondo livello presso il Conservatorio di musica “S. Cecilia” di Roma.

Suona nel trio d’archi “Le Architetture” insieme al violinista Pieranunzi e al violista Fiore con i quali ha inciso musiche di Pizzetti per La Bottega Discantica insieme ad Alda Caiello e un CD in prima assoluta dei quartetti di Mendelssohn con Prosseda per Decca.

Suona un violoncello “Carlo Giuseppe Oddone” del 1903.

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Stagione di Musica Sinfonica

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Sabato 31 maggio ore 18,00 – Domenica 1 giugno ore 18,00 – Martedì 3 ore 19,30

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Fabio Luisi direttore

Gabriele Geminiani violoncello

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Lang Monadologie II, Don Quichote

Strauss Don Quixote

Schumann Sinfonia n. 1

Biglietti da 19 a 52 euro – info tel. 068082058

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