La bella addormentata nel bosco di Cajkovskij al Teatro dell’Opera di Roma

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Foto di Francesco Squeglia
Foto di Francesco Squeglia

 

Ultimi spettacoli al Costanzi prima dell’inaugurazione della stagione estiva alle Terme di Caracalla: dopo L’Elisir d’amore di Donizetti, il Teatro dell’Opera di Roma punta ancora sul sicuro e porta in scena uno dei balletti tardo romantici per eccellenza, La bella addormentata nel bosco di Cajkovskij nel collaudato allestimento del Teatro che propone la coreografia di Paul Chalmer ripresa da Marius Petipa, nata nel 1890 per il Marijnsky di San Pietroburgo.

“Nella tensione degli estremi, tra riti e pratiche magiche – spiega Chalmer – si profila la possibilità di dimostrare il vero valore dell’unica forza onnipotente e riparatrice, l’amore”: la fiaba di Charles Perrault, meravigliosa e catartica, in un prologo e tre anni narra la storia della principessa Aurora in balìa del Bene e del Male e che punta dal fuso della perfida Carabosse, viene salvata dalla Fata dei Lillà grazie a un lungo sonno da cui sarà risvegliata solo dall’amore del Principe Florimondo.

Qualche imprevisto ha causato cambi di cast all’ultimo momento: nel ruolo di Aurora ha debuttato Adyaris Almeida (che si alterna con Elena Evseeva, Gaia Straccamore, Jurgita Dronina, Alessia Gay), piccola ed elegante (ma che non ha entusiasmato troppo il pubblico), svettante il Principe Florimondo di Alessandro Macario (che si alterna con Giuseppe Schiavone, Vladimir Shishov, Claudio Cocino, malefica e perfida al punto giusto la pantomimica Fata Carabosse di Manuel Paruccini (che si alterna con Anjella Kouznetsova e Alessia Barberini), elegante la Fata dei Lillà di Marianna Suriano (che si alterna con Sara Loro). Delizioso il divertissement finale fra Fate e Pietre Preziose, uccellini e gatti. Tutto perfetto e collaudato come sempre anche se lo spettacolo è apparso un po’ meno scintillante e luminoso del solito. Balletto molto pantomimico, La Bella addormentata incanta sempre per le musiche sublimi di Cajkovskij (dirette da David Garforth, specialista della direzione di balletto e consueto ospite del teatro romano), la bellezza dei costumi di Aldo Buti, eleganti e fantasiosi, le scene fiabesche (sempre di Buti) fra paesaggi onirici, rose e lussuosi interni del castello. Dopo la prima di venerdì 23 maggio La bella addormentata nel bosco replica anche martedì 27 (ore 20) mercoledì 28 (ore 20), giovedì 29 (ore 20), venerdì 30 (ore 20), sabato 31 (ore 18) e domenica 1 giugno (ore 16.30).

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