Medea

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Foto di Pino Le Pera

di Seneca

con Maria Paiato

regia Pierpaolo Sepe

produzione Fondazione Salerno Contemporanea – Teatro Stabile d’Innovazione

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Martedì 20 maggio 2014, alle ore 19.30, al Teatro Carignano di Torino debutterà MEDEA di Seneca, traduzione e adattamento di Francesca Manieri, con la regia di Pierpaolo Sepe. Lo spettacolo è interpretato da Maria Paiato (Medea), Max Malatesta (Giasone), Paolo Zuccari (Creonte), Giulia Galiani (nutrice), Diego Sepe (coro).Le scene sono di Francesco Ghisu, le luci di Pasquale Mari, i costumi di Annapaola Brancia D’Apricena.

Lo spettacolo sarà replicato al Carignano, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino, fino a domenica 25 maggio 2014.

Maria Paiato si è imposta da tempo come interprete d’eccellenza di grandi personaggi femminili. Qui affronta uno dei testi cardine della storia del teatro, dando voce a una madre che trasforma l’ira per l’abbandono in un rancore cupo e cieco, fino al sacrificio estremo dei due figlioletti. Dopo Anna Cappelli, Pierpaolo Sepe dirige ancora l’attrice in uno dei personaggi più controversi del mondo classico. In questa, che è stata definita tragedia dell’ira, Medea è guidata dal furor, che va a sostituirsi completamente alla ratio. Seneca giunge a dimostrare il potenziale distruttivo dell’ira: «Passione spaventosa e furibonda… Inetta a distinguere il giusto ed il vero, quanto mai somigliante a quelle macerie che si frantumano sopra ciò che hanno coinvolto». Scrivono Francesca Manieri e Pierpaolo Sepe: «È la storia del divenire di un mostro morale, ma è anche la storia di una mostruosità più nascosta e profonda che immischia nella colpa anche l’azione del giusto. Nessuno è scevro dall’atto di questo supremo contemporaneo egoismo, la solitudine costringe gli uomini a una salvezza furiosa, ognuno persegue un bene colpevole, tutti siamo preda del male, “omnes mali sumus”. È tragedia che mostra le ragioni irragionevoli di una donna che “non sa frenare né l’ira né l’amore”, che non accetta le leggi del tempo e degli altrui desideri e le ragioni colpevoli di un uomo che oblia in una azione pietosa il suo delitto primario: Giasone ha infranto i sacrosanti limiti del mondo alla ricerca del vello, Medea infrange i sacrosanti legami della maternità.

Nell’impeto di un desiderio che strumentalizza l’altro in un atto permanentemente oltre natura si spalanca il mondo contemporaneo del disumano».

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INFO BIGLIETTERIA:

Per informazioni telefono 011/5169555

Biglietti: Settore A – intero € 34,00 – Settore B – intero € 28,00

Recite: martedì e giovedì, ore 19.30; mercoledì, venerdì esabato, ore 20.45; domenica, ore 15.30. Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00.

Tel. 011 5169555 – Numero Verde 800.235.333

Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.itinfo@teatrostabiletorino.it

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INFO STAMPA:

Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Settore Stampa e Comunicazione:

Carla Galliano (Responsabile), Simona Carrera

Via Rossini 12 – Torino (Italia). Telefono + 39 011 5169414 – 5169435

E-mail: galliano@teatrostabiletorino.itcarrera@teatrostabiletorino.it

I giornalisti possono scaricare direttamente i comunicati stampa e le foto degli spettacoli dalla Press Area del Sito internet: www.teatrostabiletorino.it

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