Parliamo d’altro. Dialogo tra madre e figlia

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fotouna coproduzione Theamus, TrentoSpettacoli e Fondazione Aida

con Flora Sarrubbo e Maria Vittoria Barella

drammaturgia Flora Sarrubbo

disegno luci Alice Colla
tecnica Riccardo Carbone
distribuzione Daniele Filosi

regia Maura Pettorruso

Dopo le repliche a Bolzano e a Bressanone, arriva a Trento venerdì 9 e sabato 10 maggio ‘Parliamo d’altro. Dialogo tra madre e figlia’, la nuova coproduzione TrentoSpettacoli/Fondazione Aida/Theamus sul tema dello stalking.

Le due serate di spettacolo avranno inizio venerdì 9 e sabato 10 maggio alle ore 21 al Teatro Portland, in via Papiria, zona Piedicastello, Trento, e a fine spettacolo si terranno due momenti di dibattito aperti al pubblico, e precisamente con la partecipazione nella serata di venerdì 9 maggio di Eleonora Stenico, Consigliera di parità della Provincia Autonoma di Trento, e la moderazione di Dafne Roat, giornalista del Corriere del Trentino; mentre sabato 10 maggio vede la partecipazione di Violetta Plotegher, ex assessore alle politiche sociali del Comune di Trento e ora consigliere provinciale.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Flora Sarrubbo, attrice e autrice bolzanina, che ha coinvolto in scena Maria Vittoria Barrella, giovane attrice trentina, e alla regia Maura Pettorruso. A livello organizzativo, lo spettacolo vede la collaborazione coproduttiva e concreta di tre realtà, uno di Trento, TrentoSpettacoli, una di Bolzano, Theamus, e una di Verona, Fondazione Aida. Le due serate si inseriscono nella mini-rassegna PortlandOpenOff, che ospita al Teatro Portland alcune delle produzioni nate in prova e in allestimento allo Spazio Off di Trento, segno anche in questo caso di una sinergia e collaborazione concreta.

Per informazioni e prenotazioni: info@teatroportland.it – tel 0461/924470

LO SPETTACOLO

Come nella tradizionale storia russa della Babajaga, ogni madre vorrebbe consegnare alla propria figlia quella bambola. La bambola, che è la psiche che dobbiamo nutrire. La bambola, che nel cammino ci aiuterà ad essere donne. Il legame indissolubile, inesorabile, necessario, con la propria madre è un passaggio di responsabilità, di etica, di sessualità, è un passaggio di gioie, di tristezze, battaglie. È un passaggio di rughe, che scrive la nostra identità. Il dialogo tra madre e figlia diventa quindi un dialogo necessario, che fa crescere entrambe nel coraggio delle confidenze, a volte rendendo i percorsi simili. E allora ci si sente meno sole. Anche davanti al tema dello stalking e della violenza. Anche davanti a quello che non era previsto che accadesse: “Non a mia figlia”.

L’obiettivo dello spettacolo è considerare il rapporto madre-figlia attraverso un dialogo che scopre nudità, silenzi, sguardi, debolezze. La storia di Adriana e di Rosa viene raccontata nella sua natura di conflitto, di intrico, di passione, di rabbia, di amore. È la storia di ogni donna.

Adriana è una donna di quarant’anni, molto giovanile. Si è laureata presto in psicologia e presto ha messo al mondo Rosa. Non è sola, ha un marito e un altro figlio. Un marito sposato per amore, ma anche per una voglia improvvisa di avere una famiglia, di fare tutte le cose come dovrebbero essere fatte. Forse non si amano più, il loro è stato un matrimonio per “riscaldarsi” un po’, Adriana ne è consapevole. Lei all’amore ha rinunciato anni prima. Ora fa la psicologa e la madre. Basta. Adriana ha un passato segnato da un episodio di violenza. Il suo medico. Lei era poco più che adolescente, il suo medico aveva sfruttato un suo momento di debolezza per tenerla “psicologicamente” in ostaggio. E lei – ora ne è consapevole – non sapeva che cosa quel l’uomo stesse facendo, non le sembrava assolutamente possibile che un medico conosciuto e stimato potesse scendere a comportamenti del genere.

Rosa è bella. Bella dentro. E’ sorridente, è positiva, lo è più di sua madre, lo è come il padre. Dal padre ha preso il sorriso e il gioco. Rosa scherza sempre e Adriana non sempre riesce a capire quando la figlia è seria. Una famiglia. Come tante. Una situazione “normale”. Rosa ha incontrato un ragazzo che le piace. É un amico di suo fratello, conosce la famiglia, è uno di casa. Questo tranquillizza tutti. E inizia la loro storia. Una storia fatta di messaggi, scuse, fiori, telefonate, riavvicinamenti. Tutto comincia e cominciano le botte.

NOTE DI REGIA

Interno giorno. Interno notte. Interno: il luogo dell’incontro familiare. Il risveglio del mattino ed il saluto della sera. Il tempo dell’incontro. Ritmi distanti che si fermano in istanti di spazi dilatati. Sguardi che fuggono, sguardi che parlano, sguardi pesanti come parole mai dette. E’ il luogo del domestico familiare, sicuro, protetto, conosciuto. E’ il luogo dove il quotidiano irrompe coprendo di parole consuete l’indicibile che traspare nei silenzi, nelle pause, nelle frasi lasciate cadere nell’arroganza del proprio tempo.

Siamo nel luogo del possibile, del buono, del bene. Ma il possibile incontro, il dialogo del bene avviene nei segni lasciati casualmente affiorare tra un riso al curry e un Natale incombente. Così un posacenere pieno di sigarette rivela la preoccupazione taciuta nelle parole. La musica alla radio disegna confini e muri di cemento. Un libro parla di destino e si fa artefice di verità. E i messaggi, le vibrazioni di un telefono, sono pugni e calci e ferite.

Le parole sono suono vuoto. I segni sono altrove: segnali casuali che lasciano traccia nel domestico perfetto. La scenografia chiara, luminosa, normale, si distorce, si sporca, macchiata delle ombre di parole nascoste, paure arcane. Un’ombra avanza e incombe: è la violenza subita da Rosa che la chiama? O quel dialogo – non dialogo tra madre e figlia che la alimenta?

CURRICULUM

TrentoSpettacoli

Agenzia professionale che opera dal 2009 a Trento nel campo dell’ideazione, della produzione, della realizzazione, della distribuzione e della vendita di spettacoli teatrali di vario genere e natura; vanta collaborazioni artistiche con le più importanti realtà del suo territorio, tra cui Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Società Filarmonica di Trento, e Università degli Studi di Trento. A livello nazionale collabora da diversi anni con la Compagnia Macelleria Ettore di Milano.

Theamus

Theamus è un’associazione di promozione sociale che nasce intorno all’idea di incontro; l’incontro tra il teatro e la musica, due linguaggi che pur mantenendo la loro identità possono fondersi in un corpo solo, creatori entrambi di un’unica drammaturgia e di un unico concerto. L’associazione ha nel suo interno un coro Theamus Ensemble e una compagnia giovane, che realizza spettacoli ed eventi musicali, tra i quali lo spettacolo Quando gli Dei hanno sete, nato da un intreccio tra Le Troiane di Euripide e le testimonianze delle donne di Srebrenica con la regia e la drammaturgia di Flora Sarrubbo e Macbeth di W. Shakespeare regia Flora Sarrubbo.

Fondazione Aida

Aida nasce a Verona nel 1983 da un gruppo di artisti e professionisti teatrali che decidono di riunirsi per promuovere il teatro per ragazzi. Nel 1987 l’associazione ottiene dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il riconoscimento di teatro stabile di innovazione per ragazzi. Nel 1996 l’associazione diventa una fondazione privata: Fondazione Aida. Dal 2003 Fondazione Aida diventa inoltre un centro di formazione professionale accreditato dalla Regione del Veneto e organizza corsi per gli operatori tecnici, artistici e organizzativi dello spettacolo. Aida non solo produce spettacoli, ma promuove la cultura teatrale con le sue rassegne negli spazi (via teatrali) che ha in gestione: il Teatro Filippini di Verona, il Teatro Valle dei Laghi di Vezzano (TN), il Teatro Anselmi di Pegognaga (MN), il Teatro Comunale di Marmiroolo (MN), in cui ospita le principali compagnie italiane di teatro per ragazzi, di prosa serale, di musica, di danza. Gestisce inoltre le rassegne teatrali per il Teatro Martini di Trecenta (RO) e quella del Teatro ai Colli di Padova.

TRENTOSPETTACOLI

TrentoSpettacoli è un’associazione culturale costituita il 29 gennaio 2010 a Trento e con sede a Trento, in via Venezia 5, e prosegue idealmente, sotto una diversa forma giuridica, l’attività pluriennale realizzata da TrentoSpettacoli srl. Opera quindi, di fatto, con un’esperienza di diversi anni nel campo dell’ideazione, della produzione, della realizzazione, della distribuzione e della vendita di spettacoli teatrali di vario genere e natura, oltre ad occuparsi di tutti i relativi e conseguenti aspetti amministrativi, contrattuali, burocratici, fiscali, previdenziali e contributivi dei lavoratori con cui collabora. Si configura, quindi, di fatto come una vera e propria agenzia professionistica di fornitura di servizi artistici, tecnici, organizzativi e amministrativi nel campo dello spettacolo dal vivo, oltre ad essere associata Ancrit/Agis.
Si avvale della competenza del suo presidente e legale rappresentante, Daniele Filosi, operatore e organizzatore teatrale e culturale attivo in provincia di Trento e a livello nazionale, oltre alla collaborazione in chiave artistica di Maura Pettorruso, una delle più apprezzate attrici, autrici e registe che risiedono in Trentino.
TrentoSpettacoli ha al suo attivo collaborazioni artistiche e produttive con le più importanti realtà del territorio: Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Società Filarmonica di Trento, Trento Film Festival della Montagna, Mart, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Provincia di Trento, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Trento, Università degli Studi di Trento, Apt di Comano Terme, Apt Valsugana e Lagorai, Consorzio Turistico Valle del Chiese, Museo Tridentino di Scienze Naturali, varie biblioteche comunali; e a livello nazionale con Compagnia Macelleria Ettore di Milano, Arkadis/Teatro Comunale di Occhiobello, Rovigo e Fondazione Aida di Verona.

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