Tutto il mondo è palcoscenico – Rassegna di teatri, di ed intorno a William Shakespeare

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stage with red curtain backgroundIn origine era “Liberamente tratto”, una rassegna ideata per saggiare il modo con cui i giovani under 35 vedono i grandi autori classici. Dopo una serie di vicissitudini organizzative, la prima edizione prevista per quest’anno prende il nome di “Tutto il mondo è palcoscenico” e si occupa del teatro di William Shakespeare, in occasione dei 450 anni dalla nascita, ma quella che era una rassegna per giovani leve diventa un osservatorio su cinque modi per fare teatro, utilizzando la poetica del Bardo, da parte non solo di compagnie under 35.

Ci è sembrato doveroso che a Napoli l’assenza di una manifestazione che ricordasse una ricorrenza così importante, riguardo al più grande autore teatrale di tutti i tempi, fosse modestamente colmata dalla nostra proposta, e così ecco che si comincia con un’intensa settimana in cui vedremo uno spettacolo in cui si alterneranno musica sonetti e brani della drammaturgia shakespeariana, a cura del giovane Fabio Pisano, un focus sulle figure femminili tratte dalle sue opere, a cura di Cinzia Mirabella con la partecipazione di Alessandra D’Ambrosio, una rivisitazione storica sulla figura di Re Francesco di Borbone (conosciuto come Francischiello), in cui vengono utilizzati i versi dell’Amleto, in un parallelismo fra le due figure estremamente affascinante, realizzato da Carmine Borrino, una rilettura dagli inediti toni della commedia per la tragedia di “Othello,” a cui Andrea Cioffi utilizza un cast costituito da giovani attori ex allievi della scuola dello Stabile di Genova, insieme ad attori (ed anche non attori) multirazziali, grazie ad un progetto di integrazione in collaborazione con Amnesty, ed infine, a chiusura degna della manifestazione, un’anticipazione di un progetto su “Riccardo III” a cura di Riccardo De Luca, in cui Roberto Azzurro presta voce e volto, uno spettacolo che intendiamo anche come una sorta di arrivederci alla prossima edizione di questo che sarà uno spin-off di “Liberamente tratto” (che nel 2015 sarà dedicato al vincitore di Teatro Match, Bertolt Brecht): infatti “Tutto il mondo è palcoscenico”, sarà una rassegna di teatri di e intorno a Shakespeare, a cui è nostra viva intenzione dare degno seguito.

Direzione Artistica GIANMARCO CESARIO

Direzione organizzativa ANTONIO GARGIULO per centro studi NEXTRA

Mercoledì 21 maggio 2014 ore 21

SHAKESPEARE IS LOVE –  il rapporto tra uomo & amore in Shakespeare e con Shakespeare

Uno spettacolo-concerto di Fabio Pisano

Con Ciro Zangaro, Titti Nuzzolese, Edoardo Sorgente e Valerio Gargiulo

Regia Fabio Pisano

I 450 anni di William Shakespeare si riducono a zero, di fronte i suoi immortali e trasversali capolavori.

Questo spettacolo, è pensato per gratificare il pubblico con la poesia, i monologhi e i dialoghi più significativi del percorso artistico-letterario di questo immenso autore teatrale.

Ripercorreremo le sue tragedie, le sue commedie, in particolare estrapolando monologhi che hanno divertito e commosso il pubblico di tutti i secoli, rileggeremo i suoi sonetti, dedicati al misterioso “fair friend” e alla nuova ispiratrice, definita “dark lady”, e ascolteremo i dialoghi più belli delle sue opere teatrali.Ad accompagnare la prosa e i versi, il suono live di un’arpa.Il tutto per un’ora di teatro e doveroso omaggio a Shakespeare, e ai suoi immensi capolavori.

Giovedì 22 maggio 2014 ore 21

Associazione Eventi Mediterranei

OFELIA E LE ALTRE

Elaborazione scenica di Cinzia Mirabella

con Alessandra D’ Ambrosio, Cinzia Mirabella

lo spettacolo prende in esame il tema straordinario e spinoso vicino al paradosso di un teatro (quello elisabettiano), che esclude fisicamente la donna dalla scena per reintegrarle come principio. Per cui non potendo fare a meno di essa nella vita , come nell’immaginazione , nel pensiero, come nella rappresentazione, quegli stessi maschi si fingono femmine permettendo al teatro di assurgere ad una delle sue funzioni più catartiche e cioè ,quella di permettere ai maschi di rappresentare l’altro che più temono e desiderano: La donna.

La maschera femminile rivela così,un significato ineliminabile dell’ esperienza umana,e sotto questa luce si analizzeranno in maniera anche ironica, tutte le eroine più significative del teatro Shakespeariano

Venerdì 23 maggio 2014 ore 21

CrascTeatrodiRicerca in collaborazione con ArtgarageTeatro

FRANCISCHIELLO – Un Amleto re di Napoli

Uno studio shakespeariano di e con Carmine Borrino con musiche di Lino Cannavacciuolo

Disegno audio Fiore Carpentieri Assistente alla regia Laura Angulo DiazDirettore tecnico Stefano Scotto Di Luzio Assistente produzione Fabrizio Vezzi Organizzazione Veronica Grossi

Uno studio che parte dall’ approfondita ricerca sulla figura di Francesco II di Borbone e approda alla sovrapposizione “spettrale” col giovane principe di Danimarca. I rapporti drammaturgici dell’Amleto di Shakespeare che si fanno pre-testo per raccontare, combaciando alla perfezione, con ciò che accadeva alla corte di Napoli nell’estate del 1860. L’assoluta fede cristiana di Francesco II, che lo rende sicuramente gran conoscitore di S. Agostino, tra i primi cristiani a parlare di essere e non essere; il tradimento subìto da un “cousin” ( cugino); l’esitante azione – reazione al tradimento e alla vendetta; il rapporto giovane-re col padre defunto ricordato e riconosciuto come gradissimo sovrano; l’ambiguo rapporto d’amore e devozione tra Francesco II e Maria Sofia, come Amleto e la giovane Ofelia; l’attesa del condottiero generale Garibaldi, come l’attesa del giovane Fortebraccio: il suo arrivo, la sua delusione, i morti, la morte e la calunnia, la deposizione illegittima di un re, l’inganno, l’incarico a un ennesimo Orazio di raccontare bene la vera storia; Il 14 febbraio, giorno di S. Valentino, cantato dalla follia di Ofelia e ultimo giorno del regno delle due Sicilie; atto I scena prima: Piazzola davanti al Castello di Elsinore

Notte fonda. FRANCESCO è al suo posto di guardia…

Un’intuizione che si fa studio, una ricerca che sperimenta l’efficacia, l’efficacia che si con-forma, la forma che diventa performance.

Sabato 24 maggio 2014 ore 21

OTHELLO

di William Shakespeare

Adattamento e regia di Andrea Cioffi

con (in o.a.) Valentina Badaracco, Daniela Camera, Andrea Cioffi, Alex Marano, Daniele Pitari, Alessio Praticò, Valerio Puppo, Papi Touré

Musiche di Lele Pontoni Esecuzioni musicali di Lele Pontoni e Andrea Savoia

Consulenza ai costumi di Chiara Piccardo

Si ringrazia Irene Ferroni, Patrizia Farina, La comunità di san Benedetto e Leopoldo

Fare le note di regia dell’Otello sembra un po’ come fare la critica didascalica della Bibbia. Si rischia di mettere la lingua nel sacro. Di diventare blasfemi. La mia volontà, del resto, è che tutti si sentano toccati nel profondo come me al contatto con questa commedia.

Sì, una commedia.Venezia.Un innamorato e un altro innamorato.Il primo è ricambiato dalla sua giovane innamorata; il secondo, sciocco, non è amato.Un furbo servitore dei due padroni, contro il servo ingenuo, segue i propri scopi.L’innamorata perde il fazzoletto, pegno d’amore, la servetta lo trova e lo cede al servo che ama, lui lo cede al servo onesto e su di lui casca la colpa. E poi ci sono Vecchi, Dottori e Capitani spacconi.

Una commedia.In tutto e per tutto un canovaccio di commedia dell’arte, più che altro.Del resto siamo in Italia e il teatro in Italia è questo.Shakespeare lo sa bene.Otello no.Otello italiano non lo è, questi sadici giochi non li conosce e davvero non sa che potrebbe finire bene; questi scherzi non li accetta.E’ una commedia che, infatti, finisce male. Finisce terribilmente ma lo capiamo solo quando ormai è troppo tardi. In fondo come le migliori commedie potrebbe portare da un momento all’altro al lieto fine che casualmente, e soltanto casualmente non arriva.La scena allora si sposta a Cipro, in terra neutrale.Qui le maschere cadono, una dopo l’altra, goffamente, terribilmente.Maschere che sono più vicine a noi di quanto vogliamo, superbamente, ammettere: perché non c’è nulla di più umano di uomini che per nascondere le proprie paure, per perseguire i propri sogni, fingono d’essere altri uomini. Con modi eccessivi, violenti, barbari.Viviamo in un mondo d’eccessi e ci costringiamo in un teatro spesso o finto o neutrale;finto perché sprovvisto di quelle grandi, enormi, reali esigenze che affliggono l’animo umano; neutrale perché ancorato a dei modi realistici che di realistico poco anno.Il nostro è un mondo di maschere grottesche; e lo è anche quello di Shakespeare.Troppo presi a prenderci sul serio, per prendere sul serio le nostre emozioni, che di mediocre non hanno niente.

Domenica 25 maggio 2014 ore 21

Experimenta Teatro

PRELUDIOALA TRAGEDIA DIRE RICCARDO IIIDIWILLIAM SHAKESPEARE

drammaturgia e regia Riccardo De Luca

conRoberto Azzurro, Riccardo De Luca, Annalisa Renzulli, Francesca Rondinella, Salvatore Veneruso

assistenti alla regiaRoberta De Pasquale, Michele Romano

costumi, scene, organizzazioneRoberta De Pasquale

e con l’apparente presenza di Antonio Mocciola

Preludio ai Riccardo III storici. Preludio storico alla storia di Riccardo III. Preludio a quello che sarà il futuro nostro Riccardo III. Riccardo specchio degli uomini: il cui più appassionato desiderio è il POTERE, che si acquista senza umani cedimenti, con l’assoluta DETERMINAZIONE. Per arrivare all’ultima, sublime grazia: il DIVERTIMENTO. La capacità di svolgere le proprie nefandezze, le corse di sangue, le irripetibili sconcezze, divertendosi. Unico nemico: le danze di zanni e fantasmi che, dalla coscienza, ci circondano.

Botteghino aperto tutti i giorni escluso il lunedi, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00. Il biglietto d’ingresso ha un costo di € 12,00. Per informazioni e prenotazioni 081 410 44 67 – 081 544 88 91. www.nuovoteatrosancarluccio.it

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