Piccoli esercizi per il buon morire

0
423
Condividi TeatriOnline sui Social Network
Foto di www.sigridspinnox.com
Foto di www.sigridspinnox.com

Va in scena al Funaro di Pistoia, dal 27 al 29 giugno, IN PRIMA NAZIONALE PICCOLI ESERCIZI PER IL BUON MORIRE, di Enrique Vargas e il Teatro de Los Sentidos. Il Centro Culturale toscano, sempre attento alla scena internazionale, ha un particolare legame col Maestro colombiano, essendo anche la sede italiana della sua Scuola sulla poetica dei Sensi. Questo ultimo lavoro, presentato con successo, nell’aprile 2014 anche in Giappone, alWorld Theatre Festival Shizuoka (la Compagnia è da sempre ospite dei maggiori festival e teatri, nel mondo e ha ricevuto numerosi premi internazionali) è costruito sulle premesse classiche del Teatro di Vargas: non è corretto parlare solo di spettacolo meglio usare la parola “esperienza”. Del teatro, in senso stretto, non mancano la regia, gli attori, scene e costumi (raffinatissimi) e in fondo, ogni volta che si assiste ad una messa in scena si fa un’esperienza ma qui, tanto per iniziare non c’è palcoscenico, si sentono odori, rumori, si provano precise sensazioni tattili. Il Teatro de los Sentidos ha condotto un percorso di ricerca unico e del tutto originale, tanto da essere necessario un nuovo lessico. Gli attori sono per Vargas “abitanti” e svolgono tutti anche un personale lavoro di ricerca oltre che di interpretazione, gli spettatori, chiamati ad un ruolo ed una partecipazione attiva, sono “viajeros”, “viaggiatori”  ed infatti in “Piccoli esercizi per il buon morire” non si sta sempre, comodamente, seduti in poltrona. All’inizio dell’esperienza ci troviamo di fronte a due porte (che sono due domande): una si apre ai piccoli esercizi per il buon morire, l’altra ai piccoli esercizi per il buon vivere. Si tratta di un ingresso nel mondo dei morti che celebrano la vita, che è anche l’ingresso al mondo dei vivi che celebrano la morte. Il grande tema di questo lavoro è “l’altro” che sta in noi, è trovare il senso della celebrazione della tensione tra la vita e la morte. La risonanza dell’ “altro io” che risiede in noi è al tempo stesso la risonanza della nostra mortalità e dualità. Gli spettacoli di Vargas partono sempre da alcune domande, in questo caso ci si chiede se dobbiamo tenere nascosto “l’altro” che abita dentro di noi, o se dobbiamo giocare con lui quando combatte per uscire. Siamo le domande che viviamo. Alcuni di noi passano la vita nella paura di esprimerle. Altri cercano la convinzione del fanatico, preferendo risposte indiscutibili. Ciascuno di noi cerca la maniera migliore di formulare i propri interrogativi esistenziali. E queste Esperienze con il mondo di Vargas e il Teatro de los sentidos aiutano, a volte, a individuare quelli più delicati e urgenti.

 

A questo link della nostra pagina Facebook un video di presentazione dello spettacolo

https://www.facebook.com/photo.php?v=496740847096816&set=o.461874427247239&type=2&theater

Qui un servizio video spagnolo http://vimeo.com/83304221

Sul nostro canale YouTube molti video su Enrique Vargas e il Teatro de los Sentidos

https://www.youtube.com/channel/UCWLqmq-PVaJBPWwxZeLI5JA

 

 

 

ENRIQUE VARGAS, regista e antropologo colombiano, si forma presso l’Accademia di Arte Drammatica di Bogotà e presso l’Università del Michigan, dove si laurea in Antropologia teatrale.

Sono anni in cui compie anche le prime esperienze e collaborazioni lavorative, specialmente presso il prestigioso centro teatrale “La Mama” di New York, dove incontra Peter Schuman e i Bread and Puppet e indaga la poetica dell’oggetto.

In seguito – ottenuta la cattedra di Drammaturgia dell’immagine sensoriale presso l’Università nazionale di Bogotà – dedica 15 anni allo studio dei giochi, rituali e miti dell’Amazzonia.

È del 1993 la fondazione della Compagnia Teatro de los Sentidos, all’interno della quale approfondisce il tema della poetica sensoriale, intesa come relazione espressiva tra corpo e memoria, tra plasticità dello spazio scenico ed esperienza sensorial teatrale.

La sua ricerca ha dato vita alla trilogia “Sotto il segno del labirinto”.

È stato insignito di numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra i quali:

Il primo premio del XXIV Salone nazionale degli artisti di Bogotà (Colombia).
Premio miglior opera per pubblico e critica presso il Festival Internazionale di Teatro delle Nazioni, di Santiago del Cile.
Premio Tucàn d’Oro al VII Festival Latinoamericano del Teatro di Càdiz.
Riconoscimento UNESCO al Festival Latinoamericano di Teatro di Bogotà.
Premio nazionale di Drammaturgia di Bogotà.

PATRIZIA MENICHELLI, designer, performer, regista, ricercatrice e formatrice del Teatro de los Sentidos.
 Nel 1983 inizia la sua carriera teatrale come designer, dando avvio ad una intensa ricerca sulla costruzione del personaggio attraverso il costume e la maschera. Progressivamente la sua ricerca si è spostata verso la rivisitazione dello “spazio scenico”, come idea di scena penetrabile, approfondendo la dimensione drammaturgica.

Dal 1996 è ricercatrice del Teatro de los Sentidos, indaga sul concetto di “abitare” uno spazio immaginario e collabora con il regista e drammaturgo Enrique Vargas alla conduzione di laboratori formativi sulla poetica dell’Immagine Sensoriale in Italia e all’estero. Segue la tournée internazionale del gruppo come performer e designer.

Nelle ultime creazioni della compagnia è assistente alla regia di Enrique Vargas.

Si occupa inoltre di progetti interdisciplinari e in Italia collabora per la formazione degli adulti con istituzioni pubbliche e private: Museo Pecci (Dipartimento Educazione) Prato, Museo Ideale Leonardo Da Vinci a Vinci e a Firenze, Sovrintendenza Scolastica per la Toscana di Firenze, con il Teatro Metastasio di Prato, Seminarte e Centro Culturale il Funaro di Pistoia. È direttore artistico dell’Associazione Culturale Arcadia Ars In di Firenze.

 

 

 

 

Il Funaro Centro Culturale

Via del Funaro16/18 – 51100 Pistoia – Italia

T/F +39 0573 977225   T +39 0573 976853    MAIL info@ilfunaro.org

WEB www.ilfunaro.org FACEBOOK Il Funaro

 

 

 

LEAVE A REPLY