Confermato lo sciopero: ingresso gratuito per “La Bohème” in programma il 18 luglio alle Terme di Caracalla (Roma)

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Due sigle sindacali minoritarie bloccano “La bohème” che stasera andrà in scena con il pianoforte.

I biglietti saranno totalmente rimborsati, lo spettacolo verrà offerto a tutti gratuitamente.

Davanti alla conferma dello sciopero da parte di alcune sigle sindacali la Fondazione dell’Opera, d’intesa con il Comune, ha deciso che lo spettacolo de La bohème in programma stasera verrà proposto con l’accompagnamento del pianoforte e ad ingresso gratuito, aperto alla città fino all’esaurimento dei 4000 posti. I biglietti verranno completamente rimborsati. Vogliamo in questo modo garantire alla città di non veder interrotto un servizio e permettere ai tanti amanti dell’opera di godere questo straordinario spettacolo. La bohème avrà inizio alle ore 21 con l’accompagnamento quindi del pianoforte in sostituzione dell’orchestra, fermo restando il cast dei cantanti e del coro.

La conferma dello sciopero da parte di Cgil e Fials è una scelta ostinata, avvenuta nonostante la disponibilità da parte della direzione della Fondazione Teatro dell’Opera di firmare un accordo che rispondesse alla gran parte delle richieste e senza valutare gli effetti sulla delicata situazione economico-finanziaria del Teatro, dovute al vistoso disavanzo di bilancio lasciato dalle precedenti gestioni. Un’astensione dal lavoro che crea un fortissimo danno economico e di immagine con il vasto pubblico italiano e straniero che affolla Caracalla ed ha prenotato da tempo.

Sono scelte operate da un gruppo assolutamente minoritario che però riesce a mettere in crisi lo spettacolo voluto dalla maggior parte dei lavoratori del Teatro dell’Opera. Infatti, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ribadisce che in data 8 luglio 2014, è stato firmato l’accordo, previsto dalla legge 112, con le sigle sindacali Cisl e Uil, cioè con le sigle che rappresentano circa il 70 per cento degli iscritti ai sindacati, quindi la grande maggioranza dei lavoratori del Teatro dell’Opera. 

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