Cem Mansur dirige la Turkish National Youth Philharmonic

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fotoTurkish National Youth Philharmonic

Cem Mansur direttore

Laura Marzadori violino

Strauss Salome: Danza dei sette veli

Čajkovskij Concerto per violino

Musorgskij Quadri da un esposizione

Ultimo appuntamento con la rassegna “Il giro del mondo in quattro orchestre”: il viaggio si conclude con il concerto diretto da Cem Mansur alla testa della Turkish National Youth Philharmonic, lunedì 29 settembre alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. La compagine, già apprezzata lo scorso anno nel calendario dei concerti straordinari a Santa Cecilia, è formata da 80 musicisti di età compresa tra i 16 e i 22 anni e segue un progetto che comprende seminari sulla musica come forza sociale. Una bella metafora della vita, alla quale questi ragazzi si preparano anche affrontando in giro per il mondo pagine importanti, come la Danza dei sette veli, dalla Salome di Richard Strauss, un’opera che fece molto scalpore per lo scabroso tema trattato, ma che, nonostante ciò, ebbe molta presa sul pubblico sin dalla prima rappresentazione nel 1906, di fronte al gotha musicale dell’epoca – Mahler, Berg, Puccini, Schoenberg – accorso da ogni parte d’Europa. Oppure la trascrizione per orchestra di Quadri di un’esposizione di Musorgski, il brano più rilevante del compositore legato alla scuola nazionale russa. La presenza dell’altrettanto giovane e brava Laura Marzadori, che ha recentemente vinto il Concorso Internazionale di Primo violino di spalla al Teatro alla Scala di Milano, offrirà infine l’occasione per ascoltare uno dei concerti più popolari del repertorio violinistico, Il concerto per violino di Čajkovskij

La Turkish National Youth Philharmonic è stata fondata nel 2007 dal suo direttore Cem Mansur, ed è il primo progetto nel suo genere in Turchia. Attualmente è formata da 100 tra i migliori giovani musicisti tra i 16 e i 22 anni.

Sono parte integrante del lavoro dell’orchestra anche seminari e workshop sulla musica come forza sociale, tra cui il “Laboratorio di Democrazia” che presenta il perfezionamento in orchestra come metafora di coesistenza, rispetto e responsabilità. Per il progetto “La Musica che unisce” ha anche collaborato con giovani musicisti armeni formando la Turkish/Armenian Youth Orchestra che ha suonato a Istanbul e Berlino.

Oltre ad esibirsi in Turchia, l’orchestra intraprende ogni anno una tournée all’estero ospite di prestigiosi festival di diversi Paesi, come il Beethovenfest di Bonn. La Turkish National Youth Philharmonic si è esibita inoltre all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, al Konzerthaus di Berlino e di Vienna accompagnando illustri solisti come il pianista Murray Perahia, il violinista Salvatore Accardo e la violoncellista Natalia Gutman; ha inoltre suonato in un concerto ad Amsterdam per la Regina Beatrice, con il patrocinio della Presidenza del Governo turco.

Nato ad Istanbul, il direttore d’orchestra Cem Mansur ha studiato musica a Londra, alla City University e alla Guildhall School of Music and Drama dove è stato tra l’altro premiato con il Ricordi Conducting Prize. In seguito ha approfondito gli studi al Los Angeles Philharmonic Institute con Leonard Bernstein.

Tra il 1981 e il 1989 ha diretto la Istanbul State Opera, oltre a varie orchestre e compagnie d’opera in Olanda, Francia, Italia, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Germania, Svezia, Spagna, Messico, Israele, Croazia, Sudafrica, Finlandia e Russia, dove è stato spesso ospite del Teatro Mariinskij. Tra il 1989 e il 1996 è stato Direttore principale della City of Oxford Orchestra e nel 1998 Direttore artistico della Abank Chamber Orchestra.

Tra le orchestre cha ha condotto recentemente segnaliamo i Virtuosi di Mosca, Helsinki Philharmonic, Britten Sinfonia, Royal Philharmonic Orchestra, English Chamber Orchestra, London Mozart Players, City of London Sinfonia, BBC Concert Orchestra, George Enescu Philharmonic Orchestra di Bucarest, Concerto Grosso Frankfurt, Mexico City Philharmonic Orchestra, Orchestra del Festival Puccini-Torre del Lago e la Holland Park Opera Festival di Londra. Nel 2010 ha diretto in Polonia la prima assoluta di Veni Creator di Arvo Pärt.

Cem Mansur è anche Presidente della Ipswich Choral Society e fondatore e Direttore musicale della Turkish National Youth Orchestra.

Laura Marzadori ha iniziato da piccola lo studio del violino con il metodo Suzuki, diplomandosi poi al Conservatorio di Bologna. Nel 2002 è stata premiata con menzione alla VII Rassegna Nazionale per Giovani Strumentisti ad Arco organizzata dall’European String Teachers Association ESTA-Italia e sempre nello stesso anno ha ricevuto la borsa di studio “Mario Benvenuti” alla Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto. Nel 2005 è stata scelta da Niel DePonte, direttore dell’Oregon Ballet Theatre Orchestra, per rappresentare la città di Bologna al Young Artists a Portland e si è esibita al Festival “Uto Ughi per Roma”. Nello stesso anno ha vinto il primo premio assoluto in diversi concorsi tra i quali il Nuovi Orizzonti di Arezzo e il XXVII Concorso Città di Vittorio Veneto, il più importante concorso nazionale di violino. In quella occasione le è stato assegnato anche il premio speciale in memoria di Franco Gulli per la migliore esecuzione di Mozart. Laura Marzadori è la più giovane vincitrice del concorso dalla sua fondazione (1962), record detenuto fino a questa edizione da Cristiano Rossi, che era in giuria.

Si è esibita in numerosi concerti, accompagnata da importanti orchestre e in duo con il pianista Roberto Arosio, in Italia e all’estero. Ha suonato come solista nel Concerto della Solidarietà, promosso dal Ministero per i Beni Culturali, tenutosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma e ripreso dalla Rai. Ha inoltre suonato in formazioni cameristiche con musicisti come Salvatore Accardo, Pavel Berman, Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Antonio Meneses. Ha studiato e continua a perfezionarsi con autorevoli e famosi insegnanti: Marco Fornaciari, Giuliano Carmignola, Pavel Berman, Salvatore Accardo. Suona un violino Giovanni Pressenda del 1830 concessole dalla Fondazione Pro Canale.

Biglietti da 10 a 47 euro

Carnet da 40 a 86 euro

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