La spallata

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Foto di Vagas
Foto di Vagas

Premio Fondi La Pastora anno 2003

con Claudia Ferri, Alessandro Loi, Matteo Milani, Alessandro Salvatori

regia Vanessa Gasbarri

scene Katia Titolo

costumi Michela Marino

musiche Simone Martino

luci Giuseppe Filipponio

Apre la stagione del Teatro Manzoni questa saporita commedia capace di coniugare con equilibrio ed originalità una graffiante ironia ed il calore delle atmosfere familiari più tradizionali e genuine. Lo spettacolo porta la firma – garanzia di umorismo brillante, assolutamente non volgare e adatto a spettatori di ogni età – di Gianni Clementi, autore di innumerevoli commedie teatrali che hanno conquistato senza riserve sia il pubblico italiano che quello straniero (per citare alcune delle più amate “Grisu’, Giuseppe e Maria”, “Ben Hur”, “Sugo Finto” e “L’ebreo”) e la regia è curata con appassionata dedizione ed entusiasmo da Vanessa Gasbarri.

Una preziosa sinergia artistica che in numerosi progetti teatrali – tra i più recenti “Finchè vita non ci separi”, “Clandestini” e “Il tempo delle mele…cotte” – ha regalato al pubblico scroscianti risate, inediti spunti di riflessione e sinceri istanti d’emozione, con un incontro tra drammaturgia e direzione registica particolarmente spontaneo ed efficace.

Ne La Spallata, in scena al Teatro Manzoni dal 30 settembre al 26 ottobre, lo scoppiettante intreccio narrativo denso di sorprendenti colpi di scena, viene contrappuntato dagli eventi storici di un’epoca divisa tra galvanizzanti rivoluzioni e drammi incombenti. Al centro dei fatti raccontati da questa spassosa commedia, il microcosmo di una famiglia e un difficile confronto generazionale. Da un lato due cognate, protettrici di questo nucleo familiare matriarcale, cercano di affrontare le asperità del quotidiano o si abbandonano al fluire di un’esistenza ancorata al passato ed ormai priva di stimoli; dall’altro i loro quattro figli, appaiono pervasi dal desiderio di riscatto sociale, realizzazione personale e successo economico tipico della gioventù ed in particolare della cornice storica offerta dagli anni Sessanta.

Uno spettacolo intenso, divertente, ricco di pathos e comicità. La tradizione della commedia d’autore all’italiana rivisitata con la giusta dose di modernità ed un entusiasmo trascinante.

SINOSSI

1963. Pieno boom economico. E’ l’epoca delle grandi rivoluzioni su scala mondiale, delle prime missioni spaziali, dei grandi contrasti, Mohamed Alì contro Joe Frazier, del grande mito americano, Marylin e John Kennedy, l’Italia del dopoguerra, Giovanni 23imo, Totò, Aldo Fabrizi ed Anna Magnani … Mamma Roma, una mamma attenta, presente, attiva, come Lucia (Giorgia Trasselli), ma anche sognatrice, scanzonata e generosa, come Assunta (Gabriella Silvestri). Le due cognate affrontano in maniera opposta il grave lutto che ha colpito le loro famiglie, i rispettivi mariti sono infatti mancati in seguito ad un incidente sul lavoro.
E mentre la Roma di allora si ricostruisce, anche la famiglia Ruzzichetti cerca di rinascere dalle proprie ceneri, e quale modo migliore in un momento come quello se non “mettersi in proprio”? Ci vuole un’impresa, un Ditta …sì! Un’attività di pompe funebri!
L’idea geniale è di Benito (Alessandro Loi), detto Tito, intraprendente e confusionario figlio di Lucia, che insieme al rivoluzionario fratello Littorio (Matteo Milani), detto Vittorio, decide di fondare questa nuova attività, “L’Ultimo respiro”.
Come sostenere le prime spese? Il carro? Le corone? I vestiti? Entrare in società con Romolo (Alessandro Salvatori), cugino carabiniere stanco della divisa, la divisa sì … quella della banda musicale! Il tippe tappe, gli anni d’oro di Cinecittà … Edda (Claudia Ferri), la giovane e spigliata sorella di Tito e Vittorio, vive nel sogno Hollywoodiano di diventare una regina del grande schermo. A colorare ulteriormente la scena irrompe Cosimo (Antonio Conte), fresco di sfratto, galante e attempato Vespillone, che tra un consiglio paterno sul duro “mercato dell’aldilà”, un occhiolino a Lucia ed una sviolinata ad Assunta spera finalmente di “sistemarsi” in casa Ruzzichetti.
Scoppiettante ed attenta è la direzione di Vanessa Gasbarri, regista già apprezzata anche nei fortunati “Finchè vita non ci separi” e “Clandestini”, firmati anch’essi da Gianni Clementi.
Protagonista di questa esilarante commedia è la vita, la vita che si confronta, che si contrasta, che si costruisce con una vita e per una vita si spezza, la vita che riflette, che dispera e che ride fragorosa.

 

Vanessa Gasbarri, regista. Laurea in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Firma la sua prima regia con un adattamento de “La locandiera” di Goldoni andato in scena al Teatro Tor di Nona di Roma. Dirige poi “La favola del figlio cambiato” con M. Bordoni e gli allievi dell’ANAD Silvio D’Amico, “Gardenia, sette giornate ed un tramonto” di Maricla Boggio, con Giorgia Trasselli, e “Hanno buttato Macbeth”, liberamente ispirato al “Macbeth” di W. Shakespeare. Dirige ed interpreta il “Mistero buffo” di Dario Fo e Franca Rame, con Theano Vavatziani. Cura poi la regia di “Romeo e Giulietta, una scelta d’amore” (con l’Associazione Culturale Fareteatro “laboratorio universitario arti sceniche di “L’Aquila”), “Post.it”, “L’Ennesima Giovanna” (di L. Melchionna, con Cristiana Vaccaro, per la rassegna Teatri Possibili 2005-2006), “Abelardo ed Eloisa. Duetto” (di M. Boggio, con M. Bordoni e M. Prayer) e “Love & Crash” (drammaturgia di Masolino D’Amico). Mentre parallelamente coltiva le attività di responsabile di produzione (per Viola Produzioni srl e Sala Umberto srl) e di direttore amministrativo per Teatro e Società srl, firma la regia di una serie di commedie accolte dal caloroso ed unanime consenso di pubblico e critica: “Finchè vita non ci separi” di G. Clementi, con Giorgia Trasselli, Antonio Conte e Cristiana Vaccaro; “Clandestini” di G. Clementi, con Marco Cavallaro, Andrea Perrozzi, Antonia Renzella ed Alessandro Salvatori; “Forma Mentis” di A. Aldini, G. Clementi e V. Gasbarri con Aldo Aldini; “La Spallata” di G. Clementi, con Antonio Conte, Giorgia Trasselli e Gabriella Silvestri; “Il tempo delle mele…cotte” di G. Clementi, con Giorgia Trasselli e Antonio Conte.

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TEATRO MANZONI

Via Monte Zebio 14/c (piazza Mazzini), 00195 Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3223634 – 06/3223538 – 06/3223604, fax 06/3203648, mail botteghino@teatromanzoni.info

Costo biglietti: Biglietto intero € 24, ridotto € 16 (bambini fino a 14 anni; over 65)

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21.00 (terzo giovedì di rappresentazione ore 17.00; quarto martedì di programmazione ore 19.00), sabato ore 17.00 ed ore 21.00, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Come raggiungere il teatro:

Auto Privata – Orario parcometri: 8,00-19,00 (escluso festivi)

Autobus – Linee ATAC vicino Piazza Mazzini: 18, 88, 224, 280, 495, 628, ecc.

Per calcolare i percorsi e gli orari dei mezzi pubblici consultare il sito: www.atac.roma.it

Metropolitana – Metro linea A: Stazione di Lepanto

Sito internet Teatro Manzoni: www.teatromanzoni.info

 

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