laVerdi (Milano): ecco la nuova stagione di Musica da camera 2014/2015

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Una nuova Stagione dedicata esclusivamente alla Musica da camera: l’inedita iniziativa de laVerdi si inserisce nel ricco cartellone che la Fondazione ha messo a punto da settembre 2014 a dicembre 2015, con una proposta di 46 concerti all’Auditorium di Milano in largo Mahler – tutti la domenica mattina e sempre alle ore 11.30 – spalmati su 16 mesi, periodo Expo compreso.

Primo appuntamento domenica 21 settembre, con il programma inaugurale del ciclo Romantico Bach: Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle eseguiranno Johann Sebastian Bach Sonata in sol minore per violino solo BWV 1001 (versione di Robert Schumann con pianoforte), György Ligeti (n.1, n.4, n.11 da Musica Ricercata per pianoforte), Johannes Brahms (Studio n.5 per la mano sinistra, sulla Ciaccona dalla Partita in re minore BWV1004), infine Johann Sebastian Bach (Sonata in Mi maggiore per violino e cembalo BWV 1016) .

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 15,00/12,50/9,00).

Romantico Bach: il progetto musicale

Due nuovi progetti del violinista Fulvio Luciani e del pianista Massimo Motterle per laVerdi. Si tratta di progetti monografici, il primo dedicato a Bach e il secondo a Beethoven, presentati alla maniera ormai abituale di Luciani e Motterle: raccontando, approfondendo e divagando a parole, prima e tra le esecuzioni. Romantico Bach raccoglie l’esecuzione integrale delle Sonate e Partite, nella versione con pianoforte di Schumann, di rarissima esecuzione, e delle Sonate per violino e tastiera obbligata; Beethoven, l’invenzione della musica quella delle Sonate per pianoforte e violino. Entrambi i cicli sono compilati assieme a “molto altro che sta loro intorno”.

Lasciamo la parola a Fulvio Luciani e al suo commento sul progetto Romantico Bach:

“Bach ‘nasce’ nell’Ottocento, grazie a Mendelssohn che finalmente lo fa eseguire. Vale anche per il Bach violinistico: Mendelssohn riuscì a far eseguire la Ciaccona – che oggi consideriamo una delle pagine capitali dell’intera storia della musica e che fino ad allora nessuno aveva mai ascoltato – solo coll’averla dotata di una parte di pianoforte che la rendeva un pezzo da concerto; a Schumann la cosa piacque così tanto da decidere di fare altrettanto con l’intera raccolta delle Sonate a Partite. È l’atto di nascita del Bach violinistico, più di un secolo dopo esser stato scritto, ed è, appunto, con il pianoforte.

“Potrà urtare che la nostra percezione di queste musiche sia segnata da quelle esperienze tutte ottocentesche, e solo così riesco a spiegarmi come mai da quelle esperienza qualche volta si voglia prescindere, come non fossero mai state compiute. Ma è ben chiaro che la nascita segna la vita, e che a distogliere lo sguardo dalle circostanze in cui è avvenuta e dalle loro conseguenze non si fa altro che distorcere la realtà. Forse, basterebbe risvegliare la memoria, farla reagire con quel che di più significativo si richiama a quelle musiche e al loro autore e ne è essa stessa una lettura, un’interpretazione, per conquistare finalmente la capacità di rivolgere lo sguardo direttamente e senza intermediari.

È quel che tentiamo col viaggio che sta per cominciare.”

Romantico Bach: un nuovo concorso di composizione musicale

A compimento del loro percorso, nel cuore dell’ultimo concerto del loro ciclo Romantico Bach, Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle hanno scelto di inserire il pezzo vincitore del concorso di composizione omonimo, bandito per l’occasione, per una composizione idealmente o suggestivamente legata a Bach, per affinità o negazione.

Il concorso ha come unico vincolo la destinazione al violino e al pianoforte e una durata non superiore ai sei minuti – il numero magico delle raccolte bachiane -, nella più totale libertà di scelte linguistiche e narrative. E’ l’occasione per ripensare ad una speciale attualità bachiana, alla vitalità del suo lascito e all’influenza che ancor oggi può esercitare sulla musica del presente: non c’è modo più autentico di farlo se non attraverso un nuovo atto creativo.

La giuria sarà presieduta dalla direzione artistica de laVerdi, e ne faranno parte anche i due esecutori.

Sono ammesse composizioni mai eseguite di compositori e compositrici di qualsiasi nazionalità e di qualsiasi età.

Le partiture dovranno pervenire a laVerdi esclusivamente per posta elettronica in formato pdf a: archivio@laverdi.org, entro il 15 gennaio 2015, indicando nell’oggetto “Concorso Romantico Bach”. Dovranno recare le seguenti indicazioni: titolo e durata, nome e cognome del compositore, data e luogo di nascita, nazionalità, recapiti telefonici e di posta elettronica. Sono graditi un breve testo di presentazione e una demo in formato .mp3.

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Biografie

Fulvio Luciani, violino. È stato allievo di Paolo Borciani, primo violino del Quartetto Italiano, Franco Gulli e Norbert Brainin. Per 21 anni si è dedicato al quartetto d’archi, come fondatore e primo violino del Quartetto Borciani. Nel 1984 Borciani gli permise di dar vita ad un quartetto d’archi che avrebbe portato il suo nome, a indicare un’eredità ideale e una linea di continuità nella lezione dell’indimenticabile Quartetto Italiano. Dal 1984 al 2005 il Quartetto Borciani ha tenuto centinaia di concerti, in Europa e negli Stati Uniti, realizzato dischi e registrazioni radiotelevisive, commissionato ed eseguito opere nuove, tenuto corsi in Italia e all’estero; è stato il primo quartetto di italiani a eseguire in concerto il ciclo integrale dei Quartetti di Beethoven, un ricercato interprete della musica del presente e una figura moderna del panorama concertistico, capace di strutturare la propria attività in cicli e progetti a tema, l’ultimo dei quali, “Il giro del mondo in ottanta quartetti”, è stato in residenza presso la Fondazione Benetton di Treviso. Ancora oggi The Penguin Guide To Recorded Classical Music indica le sue esecuzioni dei Quartetti di Boccherini per Naxos fra i migliori dischi della produzione mondiale. 

Luciani è protagonista della riscoperta di Camillo Sivori, celebre virtuoso dell’Ottocento: per primo ne ha eseguito i 12 Capricci, a Venezia, presso la Fondazione Cini, li ha registrati per Naxos e sta per pubblicarne la revisione per Casa Ricordi. Accanto al repertorio più tradizionale, coltiva scelte più segrete: esegue l’integrale per violino e pianoforte di Robert Schumann, che ha registrato per Amadeus e per il canale satellitare Classica; l’intero ciclo delle Sonate e Partite di Bach nella rara versione con pianoforte di Schumann; lo straordinario repertorio del duo Dushkin-Stravinskij e la musica per violino e pianoforte di Liszt, per dire solo di alcune monografie. Nel 2011 ha presentato “Il violino e altri racconti” presso il Festival Ondemusicali di Iseo: un ciclo di tre concerti narrati per violino solo, nel quale ha eseguito un repertorio che abbracciava sette secoli e, come un antico cantastorie, divagato a parole intorno alla musica. Si è esibito per le principali istituzioni musicali con numerosissime orchestre, oltre che come direttore-solista: in questa veste ha tenuto la prima esecuzione di Lydia di Fabio Vacchi con gli Archi dei Pomeriggi al Teatro Dal Verme di Milano. 

Insegna al Conservatorio di Milano. Nel 2013 ha creato Officine Luciani, libera scuola di violino e musica da camera. Suona un antico violino costruito a Cremona da Lorenzo Storioni la cui conservazione e messa a punto è curata da Igor Moroder e un arco moderno opera di Benoît Rolland.

Massimiliano Motterle, pianoforte. Bresciano di nascita e formazione musicale, ha studiato con Sergio Marengoni, si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ed è stato premiato in più di venti concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso Liszt di Budapest, il Concorso di Cincinnati, il Concorso Iturbi di Valencia e il Concorso Pianistico Internazionale Franz Liszt “Premio Zanfi” di Parma, dove ha ottenuto anche il premio speciale della giuria per la migliore esecuzione della Sonata di Liszt. Ha completato la sua formazione sotto la guida dei celebri pianisti Lazar Berman, Paul Badura-Skoda e Alexis Weissenberg. Pianista lisztiano per eccellenza, è stato invitato ad eseguire Malediction nella Great Concert Hall di Budapest con la Liszt Chamber Orchestra, e Totentanz con la Hungarian Matav Symphony Orchestra diretta da Andras Ligeti, nella prestigiosa Sala dell’Accademia Liszt. Esegue in concerto i 12 Studi d’esecuzione trascendentale e nel 2002 ha avuto l’onore di suonarli su uno dei pianoforti Bösendorfer appartenuti a Liszt. A soli 21 anni ha debuttato nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano eseguendo il 3° Concerto di Sergej Rachmaninov con l’Orchestra della RAI di Milano diretta da Daniele Callegari. Ha tenuto concerti in Austria, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Svezia, Ungheria e negli Stati Uniti. Nel 2009, dopo essersi incontrati per l’esecuzione di The Turn of the Screw di Britten, ha costituito un duo con Fulvio Luciani, violinista col quale ha inciso per l’etichetta discografica Naxos. Insegna pianoforte presso il Conservatorio di Foggia ed è direttore dell’Accademia Pasini di Cortefranca; nel 2004 ha tenuto una masterclass all’Università di Cincinnati e oggi tiene corsi di perfezionamento estivi a Roana (VI) e Rovato (BS). È attivo anche nell’organizzazione: nel 2010 ha fondato e da allora dirige il Festival Onde Musicali di Iseo. La sua discografia comprende alcuni capisaldi della letteratura pianistica quali le 4 Ballate di Chopin.

Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

 

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