Teatro Goldoni (Bagnacavallo): ecco la nuova stagione 2014/2015

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fotoFacendo seguito ad un anno particolarmente fortunato, coronato dalla conferma di un inalterato successo di pubblico, l’Amministrazione Comunale di Bagnacavallo e Accademia Perduta/Romagna Teatri sono liete di presentare la Stagione Teatrale 2014/2015 del TEATRO GOLDONI.

Giunti al 23° anno di ininterrotta collaborazione, lo scopo del Comune di Bagnacavallo e di Accademia Perduta è quello di continuare a sottolineare la fama che il Goldoni ha conquistato come punto di riferimento culturale sia per il pubblico, non solo locale, che per gli artisti che, ogni anno, individuano nel Teatro bagnacavallese e nella città i luoghi ideali per provare e debuttare con i loro spettacoli, come “trampolino di lancio” per le tournée nazionali che seguiranno. Un altro scopo condiviso è quello di procedere nel perseguire un progetto artistico ampio, che spazi tra i più variegati linguaggi espressivi: dalla prosa tradizionale a quella contemporanea, dallo spettacolo musicale a quello comico, dal teatro per ragazzi a quello dialettale, proponendo una policromia culturale in grado di soddisfare esigenze, gusti e richieste di tutti i pubblici che, numerosi, attendono ed affollano le proposte del “loro” Teatro.

Il cartellone “principale” della Stagione 2014/15 del Teatro Goldoni presenta un’importante e prestigiosa “Avamprima” nazionale e sarà arricchito, rispetto alle passate Stagioni, da uno spettacolo in più per le proposte in abbonamento e da allettanti ed affascinanti spettacoli “fuori abbonamento”, tutti rappresentati in “Prima nazionale”!

La rassegna in abbonamento inaugurerà con Carlo Buccirosso, autore, regista e protagonista di Una famiglia quasi perfetta. Il palcoscenico bagnacavallese ospiterà poi l’ “Avamprima” nazionale di Il mondo non mi deve nulla con Pamela Villoresi e Claudio Casadio, nuova co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri insieme a Teatro e Società e CSS Udine, con cui prosegue, dopo Oscura immensità, la felice collaborazione con il grande scrittore Massimo Carlotto. Franco Branciaroli sarà poi protagonista di Enrico IV di Luigi Pirandello, cui seguirà Nuda proprietà, divertente e delicata commedia di Lidia Ravera interpretata da Lella Costa e Paolo Calabresi. La simpatica Debora Villa presenterà il suo Donne che corrono dietro ai lupi, prima di lasciare il palco al Teatro delle Albe/Ravenna Teatro con Incantati. Parabola dei fratelli calciatori. In chiusura di cartellone, i divertentissimi Ennio Marchetto con Carta canta ed Ale & Franz con Lavori in corso.

Gli annunciati appuntamenti “fuori abbonamento” rappresentati in “Prima Nazionale” avranno per protagonisti la suadente ed affascinante danza della compagnia Flamenquevive di Gianna Raccagni, già in passato applaudita su questo palcoscenico, che ha scelto il Teatro Goldoni per provare e allestire lo spettacolo TerrAdentro e la contagiosa allegria dei talentuosi Musicanti di San Crispino, anch’essi ospiti a Bagnacavallo per le prove del loro Allegro con sputo.

Come in ogni passata Stagione, anche quella targata 2014/15 offrirà grande spazio al pubblico più giovane, bambini e ragazzi, proponendo gli spettacoli mattutini di Teatro Scuola e tre appuntamenti la domenica pomeriggio con “A Teatro con mamma e papà”. Infine, nelle serate invernali del sabato, il palcoscenico del Goldoni vedrà protagoniste sei tra le più titolate compagnie romagnole di Teatro dialettale che allieterà di risate e buon umore il suo numeroso ed affezionato pubblico.

STAGIONE TEATRO GOLDONI

Ad aprire il sipario della nuova “Stagione Teatro Goldoni” sarà il napoletano Carlo Buccirosso con lo spettacolo Una famiglia quasi perfetta, storia di una coppia normale, come tante. Si conoscono da poco ma sono innamorati e desiderosi di mettere al mondo un bambino. Esami, controlli, analisi, tutto in regola, ma il bambino tarda ad arrivare. Si rivolgono al guru dell’inseminazione artificiale e se il bambino non arriverà, “andremo avanti lo stesso, col nostro amore e i nostri progetti”. Ma il guru è lì che li rassicura, anzi dà loro la certezza di diventare genitori. E, infatti, un giorno arriva il figlio tanto atteso. Ma… (giovedì 20 novembre alle ore 21).

Dopo la felice e fortunatissima esperienza di Oscura immensità, Accademia Perduta prosegue la sua collaborazione con Massimo Carlotto, autore Il mondo non mi deve nulla, testo teatrale che ha ispirato il successivo, omonimo romanzo. La pièce, co-prodotta con Teatro e Società e CSS Udine, sarà presentata in “Avamprima nazionale” ed avrà per protagonisti Pamela Villoresi e Claudio Casadio con la regia del giovane e talentuoso Francesco Zecca. Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell’arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una palazzina ricca e discreta. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca in pensione. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e in una spirale di equivoci, eccessi, ironia e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un’esistenza normale, Lise invece è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero e sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l’eternità. Due personaggi infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall’altro (lunedì 8 dicembre alle ore 21).

Un grande testo per il successivo spettacolo: Enrico IV di Luigi Pirandello. In scena e alla regia il grande Franco Branciaroli. Considerato il capolavoro teatrale di Pirandello insieme a Sei personaggi in cerca di autore, Enrico IV è uno studio sul significato della pazzia e sul tema, caro all’autore, del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità. Enrico è vittima non solo della follia, prima vera poi cosciente, ma dell’impossibilità di adeguarsi ad una realtà che non gli si confà più, stritolato nel modo di intendere la vita di chi gli sta intorno e sceglie quindi di “interpretare” il ruolo fisso del pazzo (venerdì 12 dicembre alle ore 21).

Lella Costa, amatissima interprete dei nostri palcoscenici, sarà protagonista con Paolo Calabresi dell’agrodolce Nuda proprietà di Lidia Ravera. Tutto comincia con una stanza in subaffitto: Iris la offre a Carlo, psicanalista sfrattato dal pianoterra. Intanto lei, rimasta senza un soldo, vende in nuda proprietà la casa, fingendosi molto più malandata di quello che è. Il miglior offerente è senza scrupoli e una nipotina bella e nullafacente fa irruzione proprio quando Iris e Carlo capiscono che, pur a sessant’anni, sta succedendo loro qualcosa di imprevedibile… (venerdì 9 gennaio alle ore 21).

La simpaticissima Debora Villa proporrà, poi, un allegro vagabondare tra storia antica e recente, tra favole e cronache, tra cinema e canzoni per provare a capire qual è la situazione della donna ai giorni nostri e se è davvero cambiata dai tempi delle caverne o ci siano ancora inquietanti analogie con le sue sorelle preistoriche in Donne che corrono dietro ai lupi (sabato 7 febbraio alle ore 21).

Il Teatro delle Albe/Ravenna Teatro metterà in scena Incantati – Parabola dei fratelli calciatori scritto e diretto da Marco Martinelli. Lo descrive lo stesso Martinelli: “ho scritto e messo in scena Incantati nel 1994. Avevo in mente il calcio della mia infanzia, era quella vita “incantata” che volevo ritrovare: quello spicchio di prato verde tra il cemento, il piacere del corpo in corsa, il sudore, il sole, il cielo azzurro, la gioia del gioco e dell’amicizia. Ma poi, lavorando con le Albe, e inventandoci una storia ambientata nei campetti di calcio della periferia romagnola, veniva fuori l’infanzia in quel fine secolo para-professionistico di certi allenatori applicato a chi ancora andava alle scuole elementari, nell’attenzione morbosa al denaro. Un mondo non più incantato, ma messo all’incanto: in vendita” (giovedì 19 febbraio alle ore 21).

Ennio Marchetto è un artista unico. Il suo spettacolo, Carta canta, non ha confini, piace ad un pubblico eterogeneo, dai 7 ai 70 anni.  Non è facile spiegare cosa esattamente succede durante un suo spettacolo: ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e grandi personaggi italiani e stranieri; dietro c’è lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic di questi personaggi, rendendo tutto esilarante. (giovedì 5 marzo alle ore 21). 

L’ultimo appuntamento in cartellone sarà con l’affiatatissima ed amatissima coppia formata da Ale & Franz con Lavori in corso, un recital nel quale alternano i momenti più significativi della loro carriera a nuove intuizioni del loro rapporto artistico. Sul palco sfileranno, in un susseguirsi di quadri, i momenti più significativi della loro carriera. La loro comicità raccoglie in sé l’antica eredità delle grandi coppie della storia comica italiana che, battuta dopo battuta, sempre intelligenti, mai scontate o banali, riesce ogni volta a centrare l’obiettivo: fare ridere il pubblico intrappolandolo in una corsa senza fiato che sfocia nel puro nonsenso (venerdì 27 marzo alle ore 21).

FUORI ABBONAMENTO – “Prime nazionali”

Già applaudita in passato su questo stesso palcoscenico, la compagnia Flamenquevive di Gianna Raccagni ha scelto il Teatro Goldoni per provare ed allestire lo spettacolo TerrAdentro. Accompagnata come sempre da straordinari musicisti, la compagnia presenta, con questa performance, una miscela di vitalità, temperamento e passione. TerrAdentro rappresenta una straordinaria combinazione di musica e danza di due terre del sud: Spagna e Italia, con tutti i loro sentimenti, contraddizione ed espressioni. Il flamenco si fonde con le tradizione del sud Italia, dando vita a sonorità nuove ed accattivanti. Un’ode alla femminilità, un inno alla vita e alle passioni umane. Un insieme di folklore e moderne visioni che mai dimenticano la loro terra d’origine (venerdì 7 novembre alle ore 21). Immediatamente dopo, il Teatro ospiterà le prove dei talentuosi Musicanti di San Crispino che, domenica 16 novembre alle ore 21, presenteranno il loro nuovissimo progetto teatrale Allegro con sputo. I Musicanti di San Crispino sono nati spontaneamente sull’esempio dei suonatori girovaghi del secolo scorso. È un gruppo di musicisti di strada che prende il nome dal Santo protettore dei calzolai, perché consumano le suole delle scarpe con il suo girovagare suonando, per il piacere di chi li ascolta. Già protagonisti di numerose e coraggiose imprese musicali in giro per l’Italia, da più di dieci anni i Musicanti di San Crispino animano con la loro allegria matrimoni, feste paesane, mostre d’arte e serenate, offrendo uno spettacolo divertente e coinvolgente. Il repertorio spazia dalla musica tradizionale romagnola al funky di New Orleans, passando per il sudamericano, gli anni ’60, la tarantella, il dixie, il reggae, lo ska, la disco / tecno music ma con un occhio sempre puntato verso i Balcani.

A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ

La tradizionale rassegna “A Teatro con mamma e papà”, programmata nelle domeniche pomeriggio, sarà inaugurata da Accademia Perduta/Romagna Teatri con Il bosco delle storie, scritto dal regista Claudio Casadio con Giampiero Pizzol, ed interpretato da Maurizio Casali, Mariolina Coppola e Alessandra Tomassini. Il bosco delle storie vuole essere un invito per i giovani spettatori a riflettere sull’importanza vitale del proteggere e rispettare la natura. Una fiaba ecologica raccontata dal punto di vista di chi, nel bosco, ci vive: animali, piante e, forse, anche… folletti! (domenica 9 novembre alle ore 17).

Seguirà Nico cerca un amico, proposta da Il Baule Volante. Nico è un topolino felice, cui piace leggere, mangiare, giocare e a cui nulla manca nella sua casetta in riva al mare. Ma un giorno riceve un regalo, un libro con le figure di tutti gli animali del mondo e rimane stupito nel vedere quegli esseri che non conosceva, bellissimi e diversi tra loro. Comincia quindi a pensare: “mi piacerebbe tanto trovare un amico che non sia topolino, un amico diverso da me…!” (domenica 30 novembre alle ore 17).

Terzo ed ultimo appuntamento in cartellone sarà con Di-segno In-segno della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro. Tutto inizia da una finestra che si apre per la prima volta di notte: è il pretesto per cercare di gettare uno sguardo sul mondo, per cercare di spiegare questo mondo fin dalla sua nascita, da quando era piccolo “tanto da stare in una mano”. Si spiega il perché del giorno, della notte, delle stelle, del cielo, dell’acqua, dell’aria, della terra grazie ad una lavagna luminosa dove si formano linee, segni, disegni, immagini, tutte realizzate in contemporanea da una disegnatrice, che sono di aiuto alla spiegazione/racconto, qualche volta la precedono, qualche volta la rendono poetica (domenica 14 dicembre alle ore 17).

TEATRO SCUOLA

L’importante ed imprescindibile rassegna di Teatro per le Scuole prevede la rappresentazione di sette spettacoli per un totale di 16 repliche e comprenderà proposte per gli studenti dai 3 ai 14 anni. Il sipario si alzerà sulla compagnia Teatro Persona con Il grande viaggio (dal 25 al 28 novembre). Seguirà il Teatro Gioco Vita con Il cielo degli orsi (16 e 17 dicembre), la Compagnia Nata con Tippi e Toppi, uno spettacolo bilingue inglese/italiano (20 gennaio), il Teatro delle Briciole con Diluvio Rock, racconto di parole e musica (25 e 26 febbraio), la Fondazione Sipario Toscana con Sette note in fuga (3 e 4 marzo), Ca’ Luogo d’Arte con Mani in pasta, nutrirsi di fiabe (dal 15 al 17 aprile) e La Baracca con Il libro della giungla (28 e 29 aprile).

Gli spettacoli inizieranno alle ore 9,45 e le Scuole potranno prenotare telefonicamente la loro presenza al numero 0545 64330. Il costo del biglietto è di 5 euro.

TEATRO DIALETTALE

La rassegna di teatro in lingua vernacolare sarà composta da sei appuntamenti che andranno in scena nei sabato sera dei mesi di dicembre e gennaio. Ad inaugurare il cartellone sarà la Compagnia De Bosch di Gambettola con le due farse Andema a la gita e E prem amour un scorda mai (13 dicembre ore 21). Seguiranno: gli Amici del Teatro di Cassanigo con Me, quand a m’maridi, me? (20 dicembre ore 21); l’Associazione CRTR La Carovana di Ospedaletto di Coriano con Se le rose al fiurirà (3 gennaio ore 21); la Quasi Stabile di Bubano con Crema e suzezza (10 gennaio ore 21); la storica Cumpagnì dla Zercia di Forlì con E pizgor dla nubiltè (17 gennaio ore 21) e la CDT La Rumagnola di Bagnacavallo con L’ereditè de zi Egisto (24 gennaio ore 21).

 

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