“Un bacio” di Ivan Cotroneo al Teatro Argentina di Roma

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fotoSi è conclusa mercoledì al Teatro Argentina la XXI edizione della rassegna Garofano Verde, scenari di teatro omosessuale, curata dal giornalista e critico teatrale di Repubblica Rodolfo di Giammarco. Il terzo e ultimo appuntamento è stato con Un bacio di Ivan Cotroneo con Iaia Forte, Enzo Curcurù e Matteo Lai, trasposizione teatrale dell’omonimo romanzo uscito nel 2010. Uno spettacolo intenso e drammatico a tre voci, quelle dei tre protagonisti che raccontano in tre tempi lo stesso episodio dal proprio punto di vista. La storia prende spunto da un fatto di cronaca nera, realmente accaduta in un liceo americano nel 2008, ma di cui il regista ha volutamente fatto perdere sul palco ogni caratterizzazione spaziale e temporale per trasformare la storia in una tragedia senza tempo. Cotroneo, uno dei più prolifici scrittori e sceneggiatori della scena contemporanea italiana, consegna alla pagina scritta la sensibile descrizione dei tre personaggi e affida agli attori fissi sulla scena dietro ad un leggio la capacità di trasmettere le emozioni. Da una parte, dunque, c’è Lorenzo, un adolescente problematico, adottato da una famiglia sensibile e aperta, che vive con timore il sentimento provato per un compagno di scuola, ma anche con la felicità di chi sente nascere per la prima volta l’amore nel proprio cuore. Dall’altra c’è Antonio, invece, che rifiuta di aprirsi a Lorenzo per paura di essere emarginato e vilipeso dal gruppo di ragazzi di cui fa parte e di non essere all’altezza delle aspettative del padre che lo educa alla violenza. In mezzo c’è la professoressa Elena Valente, paladina dei diritti dei più deboli, consapevole della disperazione in cui vivono i giovani, schiacciati dall’ipocrisia e dal timore dello scandalo. In un crescendo d’intensità si consuma la tragedia tra i banchi di scuola, segnando la sconfitta non solo di un paese ma dell’intera società, perché dietro ogni delitto non c’è un solo colpevole. La scrittura di Ivan Cotroneo plasma con successo tre personalità diversissime, lasciando parlare i protagonisti nel loro proprio gergo ed evitando stereotipi. I tre attori, bravissimi, conquistano gli spettatori con la forza della vicenda narrata e con una recitazione capace di toccare, commuovere e travolgere.

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