Giusto la fine del mondo

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fotodi JEAN-LUC LAGARCE

regia Simona Arrighi e Laura Croce

con Luisa Bosi, Laura Croce, Sandra Garuglieri, Roberto Gioffrè, Riccardo Naldini

scene Francesco Migliorini

allestimento Davide Clemente

cura delle musiche Luigi Attademo

disegno luci Roberto Cafaggini

produzione Murmuris e Atto Due

in collaborazione con Teatro Cantiere Florida, Teatro della Limonaia e Laboratorio Nove

con il sostegno di Ambasciata Francese di Roma, Istituto Francese di Firenze, Nouveaux Mécènes – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Sesto Fiorentino, MiBACT

 

Giovedì 6 e venerdì 7 novembre, alle ore 21.00, al Teatro Cantiere Florida si apre la rassegna Materia Prima con la prima nazionale di Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce, spettacolo co-prodotto da Murmuris e Atto Due, per la regia di Simona Arrighi e Laura Croce. La messa in scena di Giusto la fine del mondo rientra nel progetto “Un lungo grido gioioso. Jean-Luc Lagarce in Italia” (giugno-dicembre 2014), realizzato da Murmuris e Atto Due in collaborazione con il Teatro Cantiere Florida, il Teatro della Limonaia e Laboratorio Nove, con il sostegno di Ambasciata Francese di Roma, Istituto Francese di Firenze, Nouveaux Mécènes – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Sesto Fiorentino, MiBACT.

Giusto la fine del mondo, scritto da Jean-Luc Lagarce (1957-1995) nel 1990 e mai rappresentato durante la vita dell’attore, regista e drammaturgo francese più rappresentato in Francia, è oggi considerato da molti il suo capolavoro. Ordinato, simmetrico, eppure vivo, di una vitalità così dinamica da diventare voragine. Un uomo torna a casa, dalla sua famiglia, per comunicare che presto morirà. Se ne andrà senza averlo detto, senza aver “osato far tutto quel male”, ma l’incontro con la madre, la sorella, il fratello e la cognata, sarà per tutti l’occasione per rivelarsi. Tutti, tranne Louis, che invece è lì proprio per questo, diranno ciò che mai hanno avuto il coraggio neppure di sussurrare. Così tra ricordi sbiaditi, speranze deluse e dinamiche impietose, entriamo nella verità di una famiglia. Luogo di sicurezza, ma anche di rancori, di rimpianti, di aspettative, di gelosie.

Una musica ha ispirato questa nuova messa in scena del testo di Lagarce: la Winterreise di Schubert, i 24 lieder che raccontano il viaggio d’inverno e in particolare l’enigmatico ultimo lied, Der Leiermann. In scena una parete diagonale – si tratta della facciata di una casa? di un tempio? di un teatro greco? – che inghiotte ogni volto. Tra i pochi arredi resta una distanza irreale: nell’oceano infinito di parole che i personaggi riversano l’uno sull’altro si avvertono il silenzio e l’impossibilità di dirsi davvero qualunque verità. Così, ci ritroviamo là, giusto alla fine del mondo, alla fine della vita, alla fine della menzogna, dove l’unica possibilità di una catarsi risiede tra parole violente e nella forza che i protagonisti trovano per dirle e per dirsi. Questo, prima della sospensione dell’oblio, prima dei passi sul selciato, prima del grido finale che chiude il testo di Lagarce “Quel che penso/ (ed è questo che volevo dire)/ è che dovrei lanciare un grande e bel grido,/ un lungo grido gioioso che risuonerebbe in tutta la vallata,/ che è quella la felicità che mi dovrei offrire,/ urlare una buona volta/ ma non lo faccio,/ non l’ho fatto./ Mi rimetto in strada col solo rumore dei miei passi sul selciato./ Sono degli oblii come questo che rimpiangerò”.

Al termine della replica di venerdì 7 novembre il regista François Berreur, fondatore con Jean-Luc Lagarce della casa editrice “Les Solitaires Intempestifs”, di cui è attualmente il direttore letterario, parlerà della forza espressiva insita nella vita e nelle opere di Lagarce. Berreur ha curato la regia della messa in scena di Giusto la fine del mondo alla MC2 – Maison de la Culture de Grenoble nel 2007.

Giusto la fine del mondo, dopo le due repliche al Teatro Cantiere Florida di Firenze, andrà in scena al Teatro Sala Fontana di Milano (12-13 Novembre 2014, ore 20.30 / 14 Novembre 2014, ore 19.30), al Teatro Testori di Forlì (15 Novembre 2014, ore 21) e allo Spazio Almagià di Ravenna (13 Gennaio 2015, ore 21)

Il progetto “Un lungo grido gioioso. Jean-Luc Lagarce in Italia” continua con La stanza là in alto, coprodotto da Atto Due e Festival Inequilibrio, per la regia di Renata Palminiello, e Le regole del saper vivere nella società moderna, prodotto da Atto Due per la regia di Sandra Garuglieri. Per info sulle repliche degli spettacoli www.murmuris.it e www.attodue.it

TEATRO CANTIERE FLORIDA

via Pisana 111/R – 50143 Firenze

 +39.055.7135357 – www.teatroflorida.it

Biglietti: 15€ intero, riduzioni 12, 10, 9 € .

Riduzioni: Cral Convenzionati, Unicoop Firenze, Feltrinelli Card, Tessera Arci, Soci Aci, Over 65, Under 26, CTS, Università dell’Età Libera, Carta IFF, allievi Scuola Laboratorio Nove3

Orari della biglietteria

dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 in orario continuato.

Nei giorni dello spettacolo il botteghino sarà aperto dalle 14.30 alle 16.30 e dalle 19.00 alle 21.00.

Prevendita e prenotazioni

È possibile effettuare la prenotazione telefonica chiamando il numero 055-7130664/7135357 o scrivendo una mail a prenotazioni@teatroflorida.it specificando nominativo, titolo e data dello spettacolo, numero di posti richiesti e numero di telefono.

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