Festad’Africa Festival (12° edizione)

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fotoFestival di particolare interesse per la vita culturale della città di Roma per il biennio 2014-2016, Festad’Africa Festival internazionale delle culture dell’Africa contemporanea XII edizione, è promosso e organizzato dal Centro di Ricerche Teatrali scenaMadre con la direzione artistica di Daniela Giordano, realizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e Ambasciata Della Repubblica Della Costa D’Avorio, in collaborazione con Università Roma Tre, Università LUISS- Guido Carli ed Actionaid Italia.

Con quattordici eventi diversi, il festival si svolgerà a Roma dal 28 novembre all’8 dicembre 2014 al Teatro Palladium, al Teatro di Villa Torlonia, al Teatro Le Sedie e all’Università Luiss Guido Carli.

Il festival che mira alla diffusione del dialogo tra culture differenti, attraverso la danza, il teatro, la musica, il cinema e la letteratura, con la finalità di contribuire allo sviluppo di una cultura di pace basata sulla conoscenza, il rispetto reciproco e sul valore delle differenze, per offrire anche nuove letture e soluzioni alle criticità dell’oggi, dedica la sua XII edizione a La relazione Maestro – Discepolo nelle arti. Il titolo sarà il filo conduttore di tutti gli appuntamenti musicali, soprattutto al focus dedicato ai musicisti ivoriani che saranno presenti a Roma nelle giornate conclusive del festival al Teatro Palladium: il 6 dicembre, l’artista pluridisciplinare Werewere Liking , gradito ritorno con Les Reines Méres dopo il successo ottenuto nella passata edizione del festival, è infatti stata la maestra a l’ Ecôle des arts Ki-YI di Abidjan, di due eccellenti discepoli: il maître de parole Mamadou Bomou e la fenomenale cantante Dobet Gnahorè, in scena rispettivamente il 7 e l’8 dicembre .

Serata d’apertura il 28 novembre al Teatro Palladium, con la Tavola Rotonda realizzata in collaborazione con AcionAid Italia: DI CHI E’ LA TERRA? Esperimento di riflessione creativa su land grabbing, diritto al cibo e trappole della green economy.

Nel contesto della Tavola Rotonda primo assaggio con Le lune di Ipazia di Daniela Giordano, un progetto che combina su diversi piani reale e virtuale parola, gesto e musica, utilizzando la strada degli innesti con altre forme di comunicazione . La Giordano vuole qui comprendere come e dove si possa generare da una parte il tutto, mantenendo sempre l’attenzione a non perdere nel racconto di ogni singola molecola la visione dell’insieme che le singole molecole compongono.

Al Teatro Palladium con Michele Citoni, il progetto proseguirà poi al Teatro Le Sedie in collaborazione con diversi artisti nei giorni 1, 3 e 5 dicembre.

Il 30 novembre, per la prima volta al festival, Badara Seck sul palco accompagnato da un’inedita compagine di musicisti africani residenti a Roma.

Il 1 dicembre si rinnova la collaborazione con la LUISS_Guido Carli con il consueto appuntamento con l’approfondimento tematico realizzato con la Giornata di Studi e Tavola Rotonda a cura delle professoresse Linda Lombardo e Francesca Corrao dal titolo Africa continente emergente: Coerenze e tradimenti. La trasmissione del sapere nel rapporto Maestro-Discepolo , Sala delle Colonne, nella sede di Via Pola.

Incontro tra culture in musica, martedì 2 dicembre al Teatro di Villa Torlonia, nell’inedito trio di strumenti a corda, tra Iraq, Italia e Senegal. Nel concerto dal titolo T-ricorda di musiche originali e di brani inediti, in scena in un unico ensemble: l’oud di Khyam Allami, la chitarra di Giovanni Palombo e la kora di Pape Siriman Kanoutè. Un’occasione per rendere omaggio a Olivier Duval, chitarrista ivoriano prematuramente scomparso che ha accompagnato Festad’Africa in diverse edizioni.

Già negli anni cinquanta del secolo scorso si è evidenziata una scuola pianistica nel cuore dell’Africa, soprattutto in Nigeria e Ghana, che prende il nome di “african pianism”; compositori come Akin Euba e J.H.Kwabena Nketia hanno riportato sullo strumento dalla forte tradizione europea le caratteristiche specifiche della musica africana, sia a livello ritmico che melodico. Il M° Fabrizio Ottaviucci ci offrirà un’esperienza musicale per pianoforte solo, frutto della sua ricerca, non riconducibile a nessuna delle esperienze sviluppatesi in Europa, al Teatro di Villa Torlonia, giovedì 4 dicembre.

In programma anche itinerari nella città a cura dell’associazione Vita Romana che svelano culti africani nella Roma Imperiale, la Capitale vista dagli occhi di un africano o letteratura e spiritualità africana nel mondo latino.

www.festadafricafestival.com

TEATRO PALLADIUM

Piazza Bartolomeo Romano 8

BIGLIETTI intero 15 ridotto 12 euro – Il 28 novembre è una serata ad ingresso libero

TEATRO VILLA TORLONIA

Via Nomentana 70

BIGLIETTI intero 15 ridotto 12 euro

TEATRO LE SEDIE

Via del Labaro 7

INGRESSO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

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PER INFO E PRENOTAZIONI: tel. 06 90182721info@festadafricafestival.com

 

 

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