Il malato immaginario

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Foto di A. Botticelli
Foto di A. Botticelli

di Molière

adattamento, ideazione dello spazio, costumi e regia Ugo Chiti

con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti

assistente ai costumi Dagmar Elisabeth Mecca

luci Marco Messeri

musiche Vanni Cassori

arredi di scena Francesco Margarolo

produzione ARCA AZZURRA TEATRO

Fresco del debutto a San Casciano, approda sul palco del Teatro di Rifredi da giovedì 27 a domenica 30 novembre, Il Malato immaginario di Molière nell’adattamento di Ugo Chiti, che ne ha curato anche la regia. In scena la storica Compagnia di Arca Azzurra Teatro che, dopo più di trent’anni di sodalizio artistico con Ugo Chiti soprattutto nel segno della drammaturgia toscana, si cimenta con un grande classico del teatro universale.

Arcinota la storia dell’ipocondriaco Argante che vive tra medici e medicine e che, per assicurarsi cure più assidue, vorrebbe costringere la figlia Angelica a sposare il figlio del suo dottore, un giovane sciocco e pedante. Nasce così in famiglia un intreccio drammatico, ma inesorabilmente votato al lieto fine, il cui motore è rappresentato dalla serva Tonina, la quale riuscirà con l’astuzia non solo a spingere Angelica nelle braccia dell’amato Cleante, ma anche a svelare l’amore interessato che la seconda moglie Belinda ostenta per Argante.

Dire che Il malato immaginario, come tutti i classici, parla apertamente all’oggi è quasi una banalità, ma certo l’ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale sono modelli esemplari di atteggiamenti apertamente contemporanei, come del resto la sua vulnerabilità ai raggiri degli esperti e dei dottori, che sono senza dubbio caratteristica della nostra società dove abbondano millantatori e maghi, e dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali.

Dalle note di regia di Ugo Chiti “Il Malato Immaginario è l’ultima irridente commedia di Molière (la morte lo coglierà dopo la quarta recita siglando una specie di assoluta irripetibile metaforizzazione del ruolo attore-autore). Farsa-commedia, intrisa di realismo dove i personaggi si muovono sulla ritmica dell’intreccio comico occhieggiando alla commedia dell’arte senza tralasciare, dietro il lato ridicolo della vicenda, quella seconda lettura d’ombra che lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete; caratteri teatrali che sfiorano il tragico con il ghigno divertito di maschere comiche.

Adattamento e regia cercano questa doppia, obliqua lettura necessaria in un testo contaminato da molteplici segni teatrali, dove convivono insieme pantomime metafisiche e amare riflessioni sulla natura dell’uomo. Ne Il Malato immaginario si spariglia così il gioco: i caratteri ridicoli o stravaganti che attingono al farsesco dichiarato, cercano risonanze più reali in grado di evidenziare lo smarrimento esistenziale avvicinandoli alla riconoscibilità del contemporaneo.

È un testo ambiguo che, dietro l’inossidabile e perfetta macchina teatrale, sembra occultare il tema portante: commedia sì sulla ‘delusione medica’ ma forse, ancora più presente, è la disamina sull’uomo vinto dalle illusioni.”

 

Il malato immaginario da giovedì 27 a domenica 30 novembre

feriali ore 21-domenica ore 16:30

Per info: 055/4220361 – www.toscanateatro.it

Biglietti: intero € 14-ridotto € 12-

Teatro di Rifredi

Via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze

 

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