“Incubi d’amore”. La ricerca dell’anima gemella

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fotoGli uomini, si sa, sono attanagliati dall’atavica paura che qualcosa possa minacciarne la virilità. La loro psiche è resa vulnerabile dall’identificazione (di origine storica, sociale, culturale, ambientale, familiare) tra “l’essere” e “l’essere maschio”.

È così che il nostro protagonista sprofonda ogni notte negli incubi che popolano i suoi sonni, nei quali, da playboy inveterato, non può tollerare di non essere all’altezza delle aspettative che su di lui ripone la sua ultima conquista, bionda, ben fatta e ammiccante,

Il suo ego è prostrato, il suo corpo sempre più mortificato, e dire che si tratta di un uomo che può vantare la prestanza fisica di Sebastiano Somma!

Dopo innumerevoli tentativi, a Daniele non rimane che ricorrere alla psicologa, la dottoressa Giosi, per riprendere in mano il bandolo della sua vita.

Eleonora è una donna esuberante e carnale, frustrata dal rifiuto del suo uomo di sposarla. Ogni notte, da mesi, la lascia in tronco sull’altare al momento dell’eterno giuramento. Per fortuna, la dottoressa Giosi è sua amica e saprà aiutarla.

È necessario aggiungere che Daniele ed Eleonora, incontrandosi presso lo studio dell’analista, riconosceranno ciascuno nell’altro il protagonista dei propri incubi? Grazie all’ipnosi regressiva e a tanto impegno reciproco, il lieto fine è vicino.

La paura d’amare è il fil rouge che lega le vicende sentimentali di Daniele ed Eleonora, che si sprigiona durante l’attività onirica.

Chi non ha sperimentato, una volta almeno, i limiti che tale paura frappone alla propria felicità? Ma quando si incontra l’anima gemella, quella già conosciuta in altre vite, bisogna arrendersi all’Amore!

La commedia, scritta da Augusto e Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, è divertente e surreale, ma, sotto la patina della leggerezza, mette a nudo i grovigli dell’anima, attorcigliati tra paura e desiderio d’amare.

Il tema dell’incontro tra anime gemelle è mutuato dai libri di Brian Weiss, soprattutto “Molte vite un solo amore” che raccoglie le esperienze dei suoi pazienti sottoposti ad ipnosi regressiva terapeutica.

È una gradita sorpresa la vena comico-ironica di Sebastiano Somma col suo physique du rôle da seduttore, ben coadiuvato da Benedicta Boccoli che mostra un fisico appetibile e una verve spumeggiante. Margana Forcella è il trait d’union tra queste due anime: discreta, misurata e professionale.

La regia di Augusto Fornari conduce con mano lieve e un pizzico di pruderie, la vicenda.

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