Lang Lang a Santa Cecilia, Roma

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fotoUn concerto della Stagione da Camera così affollato a Santa Cecilia a Roma con il retropalco aperto e file di posti sul palco non lo si vedeva da tempo, ma tutto torna dato che a esibirsi in recital c’era l’acclamatissimo Lang Lang, star, se non rockstar internazionale del pianoforte recentemente nominato Messaggero di Pace dell’ONU, e perfettamente a suo agio nell’esibirsi con nonchalance con i Metallica o con i Wiener Philharmoniker.

Oltre alla platea delle grandi occasioni, il concerto (trasmesso in diretta da Rai 5 e Radio 3), ha mobilitato un pubblico ben nutrito (e che difficilmente forse sarebbe intervenuto in altre situazioni) con un programma raffinato ed allettante che ha proposto tre Sonate Mozart (Sonata in sol maggiore K 283, Sonata in mi bemolle maggiore K 282, Sonata in la minore K 310) e Quattro Ballate di Chopin.

La forza trascinante del fenomeno Lang Lang, impegnato anche nella sua Fondazione a sostegno dei giovani talenti musicali, consiste nell’essere ovviamente un pianista superlativo, ma anche uno straordinario comunicatore, nell’imporsi come vero e proprio trascinatore di platee, qualità che si sono ben viste anche venerdì sera a Roma.

Vivace e spiritoso, brillante nelle Sonate mozartiane, Lang Lang ha assunto un’aria più intimista nelle emozionanti Ballate di Chopin (da brividi la Ballata n.1) senza mai dimenticare la ricerca quasi costante di un gesto quasi plateale nel coinvolgimento quasi visivo e poi emotivo del pubblico.

La sua peculiarità sta proprio nel trascinare chiunque con la sua estrema trasversalità: Lang Lang ha emozionato e travolto l’intero pubblico, quasi cercandolo in tutti gli spazi, creando empatia e simpatia prima di regalare due bis (un brillante Valzer chopiniano e una scoppiettante Marcia Turca). Tecnica e savoir faire vanno di pari passo in Lang Lang, strepitoso musicista prodigio che riesce a smuovere le grandi platee con la musica classica.

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