Crossroads 2015 (16° edizione)

0
317
Condividi TeatriOnline sui Social Network
Foto di Brett Rubin
Foto di Brett Rubin

Festival on the road per eccellenza: Crossroads è un viaggio attraverso le innumerevoli sfaccettature del jazz moderno e i variegati paesaggi della regione Emilia-Romagna. L’edizione 2015, la sedicesima di questo festival ‘globe-trotter’, avrà numeri da record, a partire dalla sua durata senza precedenti: dal 28 febbraio sino al 2 giugno. Per la prima volta Crossroads, con oltre tre mesi di programmazione, si estende sino al mese di giugno: circa 50 concerti distribuiti in un arco di 95 giorni, ben oltre 400 artisti coinvolti e, ancora una volta, migliaia di chilometri da percorrere per seguire la kermesse jazzistica nel suo svolgimento itinerante tra una ventina di città. Altisonante anche il cast artistico, che come sempre offre un’ampia selezione di ‘big’ senza rinunciare alle nuove proposte e, soprattutto, a nomi di grande interesse ma di raro ascolto, specialmente in Italia. Mentre il programma di Crossroads 2015 è ancora in fase di completamento, le numerose date già confermate lasciano chiaramente intuire la vastità e varietà dei suoi contenuti musicali.

Crossroads 2015 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e numerose altre istituzioni.

La prima data di Crossroads 2015 sarà ospitata dal Teatro De André di Casalgrande: qui il 28 febbraio si esibiranno i Cordoba Reunion, formazione tutta argentina raccolta attorno al sassofonista Javier Girotto, da anni sulla cresta dell’onda del latin jazz.

A segnare momenti salienti della programmazione arriveranno poi musicisti capaci di interpretare l’idioma jazzistico da prospettive assai diverse. La cantante Diane Schuur è la portabandiera di un mainstream venato di virtuosismo (celeberrimi i suoi sovracuti), per l’occasione declinato in forma di omaggio a Stan Getz e Frank Sinatra (Rimini, 17 aprile, Teatro degli Atti). Joshua Redman, col suo trio sax-basso-batteria, incarna un jazz muscolare e vigoroso nel taglio solistico, avventuroso nelle esplorazioni improvvisative (Imola, 21 aprile, Teatro Ebe Stignani). Il sassofonista Jan Garbarek è il creatore di una personale visione lirica, ricca di ‘sentimento’ nordico, che si abbina in maniera singolare agli spunti world del percussionista indiano Trilok Gurtu, ospite d’onore del quintetto del sassofonista norvegese (Piacenza, 15 maggio, Teatro Municipale). Il flicornista e cantante Hugh Masekela è uno dei più celebri portavoce del jazz sudafricano: nella sua lunghissima carriera successi e prestigiose collaborazioni internazionali si affiancano all’impegno sul territorio africano (Correggio, 28 maggio, Teatro Asioli).

Ma la più sensazionale sfilata di star si avrà a Ravenna, dove dal 2 all’11 maggio si terrà la nuova edizione di Ravenna Jazz, inserita anche quest’anno nel cartellone di Crossroads. Il notevole successo della precedente annata spinge il festival ravennate a proseguire nella sua ritrovata magniloquenza: ben 10 giorni fitti di appuntamenti, con concerti serali al Teatro Alighieri e in vari club della città e dei dintorni, oltre ad appuntamenti diurni nei locali cittadini.

Il programma della quarantaduesima edizione di Ravenna Jazz verrà annunciato quanto prima nella sua completezza. Per ora trapelano solo un paio di nomi, Dianne Reeves e Gregory Porter (entrambi al Teatro Alighieri, rispettivamente l’8 e il 10 maggio): quanto basta per capire che il calendario di Ravenna Jazz avrà molto da dire (e da far ascoltare) in tema di jazz cantato.

Oltre a quello di Ravenna, Crossroads ospiterà all’interno del suo enciclopedico programma altri ‘festival nel festival’. Le date di Cassero Jazz e Dozza Jazz sono in via di definizione, mentre già sono noti alcuni protagonisti di quello che sarà Correggio Jazz. Oltre al già citato Masekela, il Teatro Asioli ospiterà una selezione dei più rappresentativi jazzisti italiani: dal trio elettronico dell’indomito pianista Franco D’Andrea (22 maggio) alla scalpitante tromba di Fabrizio Bosso (il 24, in quartetto), continuando poi con due spregiudicati trombonisti come Gianluca Petrella, con il suo nuovo quintetto “Cosmic Renaissance” (il 27), e Mauro Ottolini, con la più aggiornata versione dei suoi Sousaphonix, ben undici elementi che daranno vita alla mirabolante “Musica per una società senza pensieri” (il 30). Non mancherà uno sguardo internazionale, garantito dalla presenza del trio di uno dei più noti contrabbassisti statunitensi, Avishai Cohen (il 21).

Ma il jazz statunitense compare in numerosi altri momenti lungo tutto il tragitto geografico di Crossroads: dal dinamismo moderno del quartetto “Fairgrounds” del batterista Jeff Ballard (Parma, 17 marzo, Casa della Musica) al recupero di canzoni vintage della vocalist texana Hailey Tuck (Modena, 9 aprile, La Tenda). Il Jazz Club Torrione San Giovanni di Ferrara spicca poi coi suoi tre imperdibili concerti che saldano la tradizione afro-americana ai più effervescenti spunti del new jazz statunitense: il quartetto del sassofonista Mark Turner (21 marzo), quello del chitarrista Peter Bernstein (28 marzo) e il trio del sassofonista Steve Lehman (18 aprile), pluridecorato dal referendum Top Jazz 2014 (come miglior musicista dell’anno oltre che per il migliore disco e la migliore formazione, nell’ambito del jazz internazionale).

Oltre ai già notevoli nomi appena segnalati, il jazz italiano si arricchisce anche di altri appuntamenti di riguardo, per una perfetta fotografia delle variegate espressioni nostrane della musica improvvisata. Danilo Rea porterà il suo trio con Ares Tavolazzi e David King all’Auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano (3 marzo); il trio Guano Padano col suo surrealistico impasto di jazz e rock psichedelico sarà a Modena il 12 marzo; Raiz e Fausto Mesolella faranno rivivere classici del rock, del pop e del repertorio napoletano in sorprendenti arrangiamenti per voce e chitarra (Solarolo, 19 marzo, Oratorio dell’Annunziata); i Manomanouche daranno nuovo lustro all’esuberanza del jazz manouche (Modena, 26 marzo); i Quintorigo, rinforzati dalla batteria di Roberto Gatto, esploreranno il repertorio fantasmagorico di Frank Zappa (Russi, 30 aprile, Teatro Comunale, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz).

Ma Crossroads seguirà anche rotte alternative all’immancabile asse Italia-USA. È il caso della presenza brasiliana della cantante Paula Morelenbaum, col suo Bossarenova Trio (Massa Lombarda, 20 marzo, Sala del Carmine) e del jazz europeo, che avrà una seducente rappresentante nella voce dell’inglese Sarah Jane Morris, in duo col chitarrista Antonio Forcione (Massa Lombarda, 8 marzo).

 

—–

Informazioni

Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,

e-mail: ejn@ejn.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it

—–

Direzione Artistica

Sandra Costantini

LEAVE A REPLY