Furia avicola

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Rafael Spregelburd, Furia Avicola (5)di Rafael Spregelburd

traduzione Manuela Cherubini

con Rita Brütt, Fabrizio Lombardo, Laura Nardi, Deniz Özdogan, Amândio Pinheiro

video Igor Renzetti

immagini Ale Sordi

musica originale Zypce

regia Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini

produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / Fattore K 

il progetto di produzione nasce da una proposta di Fabrizio Lombardo

un ringraziamento anche a Sofia Correia, Bernardo De Almeda, Maria Chiara Tofone

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Arriva al Teatro Cantiere Florida giovedì 11 dicembre, alle ore 21, “Furia Avicola”, il nuovo progetto del drammaturgo e regista argentino Rafael Spregelburd, in collaborazione con Manuela Cherubini sua traduttrice e qui anche co-regista, co-prodotto da CSS Teatro stabile del FVG e Fattore K.

Il progetto nasce come proseguimento produttivo dell’esperienza dell’Ecole des Maîtres, il progetto di formazione teatrale avanzata per giovani artisti europei, nato nel 1990 e promosso da istituzioni di formazione, teatri e Ministeri delle attività culturali in un partenariato fra Belgio, Francia, Italia e Portogallo, che il regista argentino è stato chiamato a dirigere come “regista maestro” durante l’estate 2012. “Mentre nell’ambito dell’Ècole des Maîtres lavoravamo con un gruppo di attori provenienti da quattro paesi europei alla creazione di uno spettacolo intitolato La fine d’Europaci raccontano Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini – la Babele delle nostre lingue c’istigava alla formulazione di domande sull’identità, l’appartenenza e sul concetto di fine. Lo spettacolo Furia avicola è una delle derive di questo percorso, e porta con sé, trasformandole e rinnovandole, quelle domande, per generarne di nuove, insieme ad alcune riflessioni”.

La drammaturgia dello spettacolo si compone di due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia, per una potente riflessione sul senso e le conseguenze della crisi nel nostro tempo. “Furia Avicola” è ricerca nella contemporaneità, irregolare e imprevedibile, divisa tra mistero e divertimento.

Protagonisti in scena cinque attori che hanno potuto partecipare all’esperienza dell’Ecole, anche in diverse edizioni: sono Rita Brütt, Fabrizio Lombardo, Laura Nardi, Deniz Özdogan e Amandio Pinheiro. Li dirigono a due mani lo stesso Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini. I video sono di Igor Renzetti, le immagini di Ale Sordi, la musica originale di Zypce.

La Fine è un mito, in un mondo che sempre più mostra la sua complessità e mette a dura prova la sua rappresentazione – aggiungono Spregelburd e Cherubini Tutto cambia e si trasforma, i miti di unità e definizione cui siamo affezionati, che ci aiutano a vivere, si mostrano inadeguati a incarnare la trasformazione, perché strumenti riduzionisti di fronte a una realtà complessa, così come ci dimostrano le basi della scienza della complessità. L’immagine bucolica, il sogno di Newton, la mela che cade in linea retta, ha ceduto il passo a una furia avicola che si scaglia contro le cose, un cataclisma inesplicabile in termini newtoniani, uno stato d’animo del cielo setacciato sui suoi miscredenti sudditi.

La signora Cecilia Giménez restaura da sola un Ecce Homo, affresco della cappella di Borja, paesino non lontano da Saragoza. All’anziana “restauratrice” non sarebbe mai passato per la testa che il suo lavoro avrebbe scatenato un polverone nel mondo dell’arte occidentale, dividendo critica e pubblico. Un piccolo scandalo che sembra aver spazio più nella rete che nella vita reale e che senza dubbio racchiude le domande fondamentali sulla fine di questa vecchia, moderna pratica che siamo soliti chiamare “arte”. Cecilia Giménez ha dipinto goffamente su un quadro di nessun valore: dalla somma di queste negazioni emerge un oggetto nuovo, inquietante, ineffabile. Il paradosso si serra, come una scala di Escher: adesso la Giménez reclama diritti d’autore sulla sua immagine moltiplicata su magliette, tazze, agende e cappellini.

Un ufficio pubblico, i suoi impiegati, il regno della burocrazia. Un momento di follia, o forse di lucidità, la ribellione nei confronti del simbolo dei simboli: il denaro. È la fine anche di questo?

L’apocalisse è un’invenzione del potere, è vero, ma cosa rimarrà nel mondo post apocalittico? Stormi di uccelli infuriati.

Nato nel 1970 a Buenos Aires, Rafael Spregelburd si forma come attore, ma a soli ventidue anni scrive il suo primo testo teatrale. Da quel giorno ha portato in scena più di 30 testi teatrali, diventando famoso in tutto il mondo e collaborando fra gli altri con la Schaubühne di Berlino, il Theaeterhaus di Stoccarda, il Royal Court di Londra.

Alcuni dei suoi titoli più importanti come drammaturgo sono: Destino de dos cosas o de tres (1992), Raspando la cruz (1997), La stravaganza (1997), La modestia (1999), Un momento argentino (2001), La stupidità (2003), Il pánico (2003), La paranoia (2007), Lúcido (2006), Acassuso (2007), Buenos Aires (2007), Todo (2009), Apátrida (2011), Spam (2012). Fra esse c’è anche Bizarra, una vera e propria teatro-novela argentina a puntate, per 50 attori.

Come si diceva, Furia Avicola è lo sviluppo produttivo dell’esperienza di Rafael Spregelburd come maestro della XXI edizione dell’Ecole des Maîtres. Nelle edizioni precedenti l’Ecole des Maîtres è stata diretta da maestri come Luca Ronconi, Jerzy Grotowski, Anatolij Vasil’ev, Jacques Lassalle, Jacques Delcuvellerie, Luis Miguel Cintra, Yannis Kokkos, Lev Dodin, Peter Stein, Alfredo Arias, Dario Fo, Matthias Langhoff, Eimuntas Nekrosius, Massimo Castri, Jean-Louis Martinelli, Giancarlo Cobelli, Denis Marleau, Jan Fabre, Carlo Cecchi, Rodrigo Garcia, Pippo Delbono, Antonio Latella, Enrique Diaz, Arthur Nauzyciel, Matthew Lenton, Constanza Macras.

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TEATRO CANTIERE FLORIDA

Via Pisana 111/R – 50143 Firenze

 +39.055.7135357 –www.teatroflorida.it

Biglietti: 15€ intero 12€ ridotto.

Riduzioni: Cral Convenzionati, Unicoop Firenze, Feltrinelli Card, Tessera Arci, Soci Aci, Over 65, Under 26, CTS, Università dell’Età Libera

Orari della biglietteria

dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 in orario continuato.

Nei giorni dello spettacolo il botteghino sarà aperto dalle 14.30 alle 16.30 e dalle 19.00 alle 21.00.

Prevendita e prenotazioni

È possibile effettuare la prenotazione telefonica chiamando il numero 055-7130664/7135357 o scrivendo una mail a prenotazioni@teatroflorida.it specificando nominativo, titolo e data dello spettacolo, numero di posti richiesti e numero di telefono.

 


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