I valzer della famiglia Strauss

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fotoDirettore: Giampaolo Bisanti

Orchestra I Pomeriggi Musicali
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Johann Strauss Jr., Kaiser – Walzer

Johann Strauss Jr., Lucifer Polka

Johann Strauss Jr., Fruhlingstimmen

Johann Strauss Jr., Trisch-Trasch Polka

Johann Strauss (Vater), Chineser Galopp

Johann Strauss Jr., Wiener Blutt

Johann Strauss Jr., Pizzicato Polka

Josef Strauss, Frauenherz

Johann Strauss Jr., Kunstlerleben

Johann Strauss Jr., Tik-Tak Polka

Johann Strauss Jr., An der Schonen Blauen Donau

Johann Strauss Jr., Furioso Polka

Johann Strauss (Vater), Radetzky Marsch

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L’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta da Giampaolo Bisanti, festeggia l’arrivo del Natale con il doppio concerto dedicato ai valzer della famiglia Strauss.

Il programma di valzer si inserisce a pieno titolo nella tradizione del periodo natalizio e anche nella 70a Stagione Sinfonica de I Pomeriggi, percorsa in tutto il suo sviluppo da un costante riferimento ai temi della Natura. Con la sua origine di danza popolare e contadinesca, il valzer resta infatti intrinsecamente legato alla Terra e alla Natura anche quando Josef Lanner e Johann Strauss padre lo elevano a una dignità artistica che mai aveva conosciuto, portandolo dai locali da ballo ai salotti dell’alta società con composizioni di valore per grandi orchestre.

I Pomeriggi eseguiranno molti dei titoli più celebri: An der Schonen Blauen Donau (riconosciuto come uno fra i più amati brani di musica classica di tutti i tempi e come il valzer più popolare tra quelli composti da Johann Strauss Jr., il “Re dei valzer”), Fruhlingstimmen, Wiener Blutt, Kaiser–Walzer a Kunstlerleben. Non mancheranno, poi, anche alcune polke fra le più note: Lucifer Polka, Trisch-Trasch Polka, Pizzicato Polka. I ritmi veloci e le appassionate melodie di Johann Strauss Jr. lasceranno poi il passo alla vena più malinconica del fratello Josef Strauss, con la polka-mazurka Frauenherz. La polka-mazurka fu probabilmente il genere musicale prediletto da Josef perché meglio si addiceva alla sua inclinazione poetica e al suo carattere schivo e ombroso, tipico dell’artista romantico.

In chiusura sarà eseguita, come da tradizione, la Radetzky Marsch, marcia militare composta da Johann Strauss padre in onore del maresciallo Josef Radetzky per celebrarne il ritorno a Milano dopo i moti rivoluzionari del 1848. L’opera, tuttora considerata come il suo brano più famoso, chiude ogni anno il Concerto di Capodanno di Vienna.

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GIAMPAOLO MARIA BISANTI, direttore

Nato a Milano, è considerato uno dei migliori direttori d’orchestra della sua generazione, capace di muoversi in un repertorio molto ampio, che abbraccia tutta la musica operistica e i grandi capolavori di quella sinfonica, con gesto fluido e chiarissimo, attenzione agli organici vocali e orchestrali, memoria sorprendente e tecnica che ricorda la più prestigiosa e alta scuola italiana. Compie i suoi studi musicali presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diplomandosi con il massimo dei voti nel 1997. Nel 1998, è vincitore dello Stage per Direttori d’Orchestra tenuto da Donato Renzetti presso I Pomeriggi Musicali di Milano. Bisanti ha diretto più di trecento concerti sinfonici, fra cui numerose partiture contemporanee. Inoltre, risulta vincitore di numerosi Concorsi Internazionali tra cui spicca il prestigioso Concorso Internazionale Dimitri Mitropoulos di Atene. Nella stagione 2005-2006 partecipa alla versione integrale de Il trittico di Puccini all’ Auditorium di Milano e, con l’Orchestra e il Coro Giuseppe Verdi di Milano, dirige, in prima esecuzione assoluta, L’aumento di Luciano Chailly, trasmesso in diretta da Radio-Rai. Dalla stagione 2006-2007 ha inizio una rapida carriera con due importanti debutti: La bohème a Tel Aviv, alla guida della straordinaria Israel Philharmonic Orchestra, e, a San Francisco, con la Monterey Symphony Orchestra. Sempre nello stesso anno ha riscosso numerosi successi con Otello e Rigoletto di Verdi e con il Don Giovanni di Mozart.
Nel 2008 sono numerosi i debutti di successo, fra cui: Orpheè et Eurydice di Gluck al Teatro Comunale di Bologna, Macbeth nei Teatri di Trento, Rovigo e Pisa, Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo, La bohème al Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro Comunale di Firenze. Numerosi sono i concerti con alcune delle più prestigiose realtà in campo nazionale: Orchestra Regionale Toscana, Filarmonica Marchigiana, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia.
La stagione 2009-2010 lo vede ancora protagonista con: Madama Butterfly, regia di Daniele Abbado, Ernani con la regia di Massimo Gasparon, concerti lirico sinfonici al Teatro Carlo Felice di Genova con i Carmina burana e un recital con Mariella Devia, La Traviata con la regia di Henning Brockhaus, che inaugura il nuovo Teatro Giuseppe Verdi di Brindisi e con cui segna il suo debutto al Teatro San Carlo di Napoli. A fianco di questi successi in campo operistico si segnala il debutto con l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino quale unico direttore italiano nella stagione e il suo debutto, nel dicembre 2010, sulle scene sinfoniche americane, a San Francisco.
La Stagione 2011-2012, per Bisanti si è aperta con un nuovo ritorno negli Stati Uniti presso la Monterey Symphony Orchestra e il debutto in Giappone nei Teatri di Kyoto e Osaka con Madama Butterfly. Nel 2011, ha ripreso Traviata, Rigoletto, e Tosca a Seoul. Tra i successi più importanti della Stagione 2012/2013 figurano: La Traviata, Tosca, Macbeth, Aida, Turandot, Elisir d’amore, Rigoletto, Falstaff. Tra i suoi ultimi impegni della stagione 2013/2014 si ricordano: Otello al Teatro degli Arcimboldi di Milano, La boheme, Turandot al Teatro Regio di Torino, Stiffelio alla Royal Opera House di Stoccolma, Madama Butterfly, La boheme al Teatro Lirico di Cagliari, Aida a Malmoe, Rigoletto alla Deutsche Oper di Berlino e Cavalleria rusticana al Maggio Musicale Fiorentino; Sono inoltre numerosi i concerti sinfonici con prestigiose orchestre come: la Filarmonica di Strasburgo, la Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

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ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Aldo Ceccato e Antonello Manacorda. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.

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BIGLIETTI

Interi

Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita

Balconata: € 10,50 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.

Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)

Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita

Balconata € 8,50 + prevendita

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