“Rumori fuori scena” festeggia il 31° anno di repliche 

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fotoQuando nel 1983 il regista Attilio Corsini, insieme a Viviana Toniolo, decise di allestire questa commedia di Michael Frayn fu assalito da molte perplessità, ritenendo che l’humour inglese non avrebbe funzionato con il pubblico italiano.

Da allora, si rinnova da 31 anni il successo di uno spettacolo di ritmo incalzante, comicità irresistibile, intreccio travolgente, interpretazione scoppiettante che ha mietuto successi che lo hanno fatto diventare un classico della commedia contemporanea, efficacissimo anche nella versione italiana.

La compagnia Attori&Tecnici ripropone il suo cavallo di battaglia, con la regia e l’adattamento originali di Corsini (scomparso nel 2008, fondatore della stessa compagnia e del teatro Vittoria), le scene originali di Bruno Garofalo e alcuni attori della prima versione.

Quasi spettatori in incognito, si assiste a un fulgido esempio di metateatro, in cui gli attori sono alle prese con la prova generale di uno spettacolo che dovrà andare in scena la sera successiva, in un vorticoso marasma di gag, equivoci, imprevisti, repentine entrate e uscite dalle innumerevoli porte della scenografia (otto distribuite su due livelli), che il regista che la dirige non riesce a disciplinare, in preda a una crisi di nervi man mano che si avvicina il momento del debutto.

Nella seconda parte si sbircia dietro le quinte, ribaltando la scenografia del primo atto. La vita privata dei protagonisti si interseca col tumultuoso andirivieni che si sussegue per l’entrata e uscita verso il palco. Tutti, nella caotica compagnia, hanno qualcosa da rimproverare agli altri secondo gli stereotipi, le ripicche e le piccole miserie dell’ambiente: qualche bottiglia di whisky di troppo, una relazione adulterina, le gelosie intestine tra le attrici. C’è chi non è presente quando deve andare in scena e chi in palcoscenico dimentica le battute, così nel retropalco bisogna correre ai ripari, affrontare le nevrosi, gli errori e le isterie.

Nel terzo atto, finalmente, si rappresenta davanti al pubblico Nothing on (Niente addosso), nella villa in cui tutti credono di essere soli: i proprietari tornati in anticipo dalla Spagna, la domestica che vorrebbe vedere la tv gustando un piatto di sardine, l’agente immobiliare che la usa per le sue scappatelle, e poi uno scassinatore, uno sceicco e un falegname, tutti frastornati e disorientati, costretti perfino a improvvisare in piena crisi di identità, finché cala il sipario a trarre tutti d’impaccio.

Questa scombinata compagnia di teatranti, tra sardine che appaiono e scompaiono, porte che si aprono e si chiudono repentinamente impedendo incontri indesiderati, commedianti maldestri che salgono e scendono le scale, improvvise amnesie, disavventure, amori clandestini, battute fulminanti e litigi, perfettamente ritmati dalle musiche di Arturo Annecchino, suscita risate a raffica.

Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Marco Simeoli, Elisa Di Eusanio, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio sono gli interpreti stralunati, acrobatici e perfettamente sincronizzati, alcuni presenti fin dalla prima versione, dopo oltre diecimila repliche.

Un godimento esilarante, che ogni anno si rinnova.

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