Se un pomeriggio d’autunno una caldaia…

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fotodrammaturgia e regia di Alessandro Veronese

con Laura Angelone, Liliana Benini, Luisa Bigiarini, Sonia Colombo, Francesca Gaiazzi, Flavia Gilberti, Michela Giudici, Susanna Miotto, Alice Pavan, Alessandro Veronese

produzione Fenice dei Rifiuti

Se una notte d’inverno un viaggiatore… è uno dei più bei libri scritti da Italo Calvino, la cui caratteristica principale è quella di proporre “inizi” di racconti senza arrivare ad una conclusione, abbandonandoli all’apice della vicenda narrativa e della curiosità del lettore.

Quando ho deciso di confrontarmi con Piazza Fontana, mi è subito venuto in mente. Ho pensato alle tre lapidi ancora presenti in Piazza Fontana, che già da sole raccontano storie differenti, mai veramente concluse, accomunate da una data e un luogo eppure così profondamente distanti tra di loro. Ho pensato a diciassette famiglie lacerate, a una caldaia che si trasforma in bomba, ho pensato a Pinelli, a Valpreda, a Calabresi, allo Stato, all’eversione nera e rossa, a trentacinque anni di processi – farsa che hanno infine tracciato identikit, nomi e cognomi dei macellai senza però riuscire a garantire (senza VOLERE garantire) una delle chiavi di lettura della civiltà e della maturità di un paese: la certezza della pena. E dopo trentacinque anni, quel pensiero terribile, perfettamente espresso da una prima pagina de «Il Manifesto»: NON È SUCCESSO NIENTE, e sullo sfondo un buco grande così, polvere e macerie.

E da quelle macerie, da quel buco e da quella polvere è nata l’Italia in cui vivo, ed è per questo che ho deciso di voltarmi indietro e andare a cercare le sue origini (le MIE origini) in questa vicenda apparentemente così lontana da me e dalla mia generazione. Voltarmi indietro per guardarmi intorno, cercando la scintilla che ha generato l’incendio. Il punto di svolta della Storia, quella con la S maiuscola. Perché c’è la Storia prima di Piazza Fontana e c’è la Storia dopo Piazza Fontana. Perché ho capito un giorno d’essermi svegliato in un paese figlio di quel pomeriggio di quarant’anni fa. In uno Stato complice (MANDANTE) degli stragisti e impotente (DAVVERO?) di fronte al terrore. Un paese che, comunque, non riesco a smettere di amare e che proprio per questo devo, posso, voglio capire.

C’è un sapore profondamente epico che si propaga dal buco alla Banca Nazionale dell’Agricoltura. Un’epica di dolore, di strazio, un canto che entra sotto la pelle e ti fa vibrare. Dunque musica sul palco, attori impegnati a giocare con gli stili e i generi (come Calvino nel suo libro), navigando tra narrazione, azione teatrale e interventi video. Per far sì che, almeno per una sera, anche se a distanza di quarant’anni, a Piazza Fontana SIA SUCCESSO QUALCOSA. (Alessandro Veronese)

ALESSANDRO VERONESE

Alessandro Veronese, attore, regista, drammaturgo e insegnante, nasce a Milano nel 1976. Dopo gli studi all’Accademia Nico Pepe di Udine, nel 2004 fonda l’Associazione Culturale CTAS, da cui nascerà, negli anni successivi, la Compagnia Teatrale Fenice dei Rifiuti.

Da sempre impegnato nel teatro civile, ha scritto e portato in scena una ventina di spettacoli, tra i quali le cinque opere del Progetto “Teatri di Indagine”, di cui fa parte Se un pomeriggio d’autunno una caldaia… dedicato alla strage di Piazza Fontana.

A Teatro Libero ha già presentato Nascondigli e il recentissimo NUNCA MAS – Gente che scompare, dedicato al dramma dei desaparecidos, accolto con grandissimo apprezzamento sia da parte del pubblico che da parte della critica. A gennaio tornerà con la nuova produzione, Sacrificio del fieno, scritto e interpretato insieme a Michela Giudici.


COMPAGNIA FENICE DEI RIFIUTI

La compagnia teatrale Fenice dei Rifiuti nasce all’interno dell’Associazione Culturale C.T.A.S., attiva sin dal 2004 in ambito teatrale. Da sempre impegnata nel teatro civile, ha recentemente impresso una svolta alla sua attività attraverso sperimentazioni drammaturgiche, registiche e studi sulle possibilità di commistioni tra varie arti. Senza mai abbandonare il terreno del teatro impegnato civilmente (il Progetto “Teatri di Indagine”), si è recentemente avvicinata alla riscrittura di alcuni testi classici (Baccanti Meccaniche), al teatro contemporaneo anglosassone e mitteleuropeo (Harold Pinter, Sarah Kane, Bertolt Brecht, Heiner Müller) e allo sviluppo di drammaturgie originali (i recentissimi Sacrificio del fieno e Nascondigli).

PROMOZIONE

Acquistando contemporaneamente i biglietti per Se un pomeriggio d’autunno una caldaia… e per Sacrificio del fieno, prossimo spettacolo di Fenice dei Rifiuti in scena a Teatro Libero dal 7 al 12 gennaio 2015, si avrà diritto al prezzo speciale complessivo di € 20,00.

Teatro Libero

Via Savona, 10 – Milano

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero € 19,00

Ridotto under26 e over60 € 13,00

Allievi Teatri Possibili con TPCard € 6,00

Allievi altre scuole di teatro € 10,00

Prevendita € 1,50

ORARIO SPETTACOLI
Da lunedì a sabato ore 21.00

Domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30

Domenica dalle 14.00 alle 16.30

CONTATTI

02 8323126
biglietteria@teatrolibero.it

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

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