Andrea Lucchesini in concerto

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fotoConsiderato uno dei migliori pianisti di oggi, Andrea Lucchesini torna spesso alla IUC. Si è imposto all’attenzione internazionale giovanissimo, vincendo il Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano. Già nel 1994 ha avuto il riconoscimento della critica europea, che gli ha assegnato – unico italiano finora – il Premio Internazionale Accademia  Chigiana, mentre l’anno successivo ha vinto il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana. Da allora suona in tutto il mondo nelle più importanti sale da concerto e con le orchestre più prestigiose, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Daniel Harding, Vladimir Jurowski e Giuseppe Sinopoli.

L’interessantissimo programma che offre questa volta al pubblico della IUC è diviso in due parti la prima con la musica dedicata all’infanzia da tre grandi musicisti, quali Robert Schumann, Claude Debussy e Chick Corea, la seconda con dodici Preludi di Sergej Rachmaninov.

Con le sue Kinderszenen op. 15 (Scene infantili) del 1838 Schumann è stato il primo grande compositore a rivolgersi al mondo dell’infanzia, affascinato non solo dalla sua ingenuità ma anche dal suo mistero: questa raccolta è composta da tredici brani dai titoli evocativi, come “Una storia curiosa”, “Cavaliere sul cavallo di legno” o “Il bambino si addormenta”. Sono molto brevi e ciascuno si basa su un solo incantevole motivo, ma non sono affatto semplici, perché non sono destinati a un pianista in erba ma ad un adulto che guarda il mondo infantile con nostalgia. Seguono sei dei Children’s Songs di Chick Corea (i numeri 6, 15, 16, 17, 18 e 20 di questa raccolta ), che fanno parte del famoso disco per pianoforte solo inciso del 1984 intitolato appunto “Children Songs, uno dei grandi successi di questo guru del jazz, che insieme a Keith Jarrett e Herbie Hancock è stato definito “la Trimurti pianistica mondiale”.

Children’s corner di Debussy è un regalo del compositore all’adorata figlia Chouchou: una piccola squisita raccolta formata da sei brevi pezzi, che entrano in punta di piedi nel mondo delicato e incantato dell’infanzia e richiedono al pianista molte sfumature di tocco, grande sensibilità e immaginazione.

Rachmaninov ha composto due serie di Preludi: nel 1901-1903 i dieci dell’op 23 e nel 1910 i tredici dell’op. 32. Sono pezzi spesso di ampie dimensioni e di notevole virtuosismo e sono anche uno specchio sincero dell’anima del compositore russo, più dei celebri Concerti per pianoforte e orchestra, che non vanno esenti da momenti esteriormente grandiosi e retorici. La gamma di questi Preludi e vastissima: il secondo dell’op. 23 è uno dei brani più spettacolari e virtuosistici di Rachmaninov, il terzo è un minuetto, il quarto è cantabile ed elegiaco, e così via. Merita una citazione speciale il quinto dell’op. 23, che inizia con accordi martellanti come uno sfrenato galoppo e poi si distende in un canto venato di esotismo: è uno dei brani più famosi di Rachmaninov e uno dei più rappresentativi della sua arte.

Il concerto sarà registrato da Rai Radio3 per successive trasmissioni.

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Martedì 13 gennaio 2015, ore 20.30

Aula Magna – Sapienza Università di Roma

Piazzale Aldo Moro 5

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Chick Corea: da Children’s Songs  nn. 6  15  16  17  18  20

Claude Debussy: Children’s Corner

Robert Schumann: Kinderzenen

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Sergej Rachmaninov: 12 preludi:

dall’op. 23

n. 2 in si bemol maggiore

n. 3 in re minore

n. 4 in re maggiore

n. 5 in sol minore

n. 6 in mi bemol maggiore

n. 7 in do minore

dall’op. 32

n. 1 in do maggiore

n. 5 in sol maggiore

n. 8 in la minore

n. 3 in mi maggiore

n. 12 in sol diesis minore

n. 6 in fa minore

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BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro)

under 30: 8 euro

under 14: 5 euro

INFO per il pubblico: tel. 06 3610051/2

www.concertiiuc.it

botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

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